Famiglia : Labridae

Testo © Dr. Giuseppe Mazza

I Labridae non mancano certo di colori ma il maschio di Bodianus parrae è un vero campione © Pauline Walsh Jacobson
Fra i Labridae, una famiglia nella quale forme e colori sembrano non conoscere limiti, Bodianus parrae è uno di quei pesci che riescono a sorprendere anche chi è abituato alle livree spettacolari dei reef tropicali.
A prima vista è il colore ad attirare l’attenzione. I grandi maschi possono mostrare una livrea di forte intensità, con il viola e il porpora che si fondono con ampie zone gialle, mentre le pinne aggiungono ulteriori contrasti scuri. Ma basta osservare una femmina o un giovane per rendersi conto che quella non è l’unica faccia della specie.
Giovani, femmine e maschi terminali presentano infatti livree molto diverse. I primi sono rosati e relativamente poco appariscenti, le femmine hanno tonalità più discrete, mentre gli individui che raggiungono la fase maschile terminale diventano molto più vistosi. Non è quindi soltanto una trasformazione cromatica, ma un cambiamento che coinvolge sesso, comportamento, rapporti sociali e riproduzione.
La specie ha avuto anche una piccola storia tassonomica. Per molto tempo è stata conosciuta come Clepticus parrae, nome ancora presente nella letteratura e nelle guide subacquee. Oggi il nome valido è Bodianus parrae (Bloch & Schneider, 1801).
Il genere Bodianus ha un’etimologia piuttosto insolita. FishBase lo fa derivare da “Bodiano” o “Pudiano”, termini riconducibili al portoghese “pudor”, pudore. L’origine è stata riportata da Jordan & Evermann alla fine dell’Ottocento.
La specie parrae ricorda Antonio Parra, naturalista portoghese-cubano del XVIII secolo, autore di una delle prime opere dedicate alla storia naturale di Cuba. Parra aveva già descritto e illustrato questo labride nel 1787, indicandolo come Rabirrubia genizarra.
Zoogeografia

Vive centrato sui Caraibi e può raggiungere i 30 cm di lunghezza. La femmina scialba, qui accanto, si direbbe al confronto un altro pesce © www.carlosestape.photoshelter.com
È una specie dell’Atlantico occidentale tropicale. L’areale comprende Bermuda, Florida meridionale e Bahamas e si estende verso sud attraverso il Golfo del Messico e il Mar dei Caraibi fino al nord del Sud America, includendo Trinidad e Tobago.
Ecologia-Habitat
Bodianus parrae vive soprattutto sui pendii esterni delle barriere coralline, dove non rimane necessariamente a stretto contatto con il substrato.

Agendo sui cromatofori il maschio è invece subito pronto per ogni occasione © www.carlosestape.photoshelter.com e © Kevin Bryant in alto a destra
È stato segnalato fra 8 e 100 m di profondità, anche se la presenza abituale è indicata entro circa 40 m. Può frequentare anche reef a chiazze più superficiali.
A differenza di molti labridi che trascorrono molto tempo esplorando il fondo, vive spesso nella colonna d’acqua, formando talvolta grandi aggregazioni di mezz’acqua sopra il reef.

Qui due maschi che gareggiano anche con i colori in una probabile disputa territoriale © www.carlosestape.photoshelter.com
Il plancton costituisce una componente importante della dieta, insieme a piccole meduse, pteropodi, tunicati pelagici e larve di diversi invertebrati. Il movimento nella massa d’acqua rappresenta quindi una strategia per sfruttare una risorsa alimentare distribuita nello spazio.
La vita in aggregazione permette inoltre l’incontro di individui di età e sesso differenti e si inserisce in una complessa organizzazione sociale.

Le femmine hanno tonalità rosate o bluastre © www.carlosestape.photoshelter.com (in alto) © Pauline Walsh Jacobson (in basso)
Morfofisiologia
Il corpo è moderatamente allungato e compresso lateralmente. Può raggiungere circa 30 cm di lunghezza, mentre la lunghezza comune è intorno ai 22 cm; il peso massimo pubblicato raggiunge 320 g.
La pinna dorsale presenta 12 spine e 10 raggi molli, quella anale 3 spine e 12-13 raggi inermi. La forma della pinna caudale cambia durante la crescita: nei giovani è emarginata, mentre negli adulti diventa lunata.

Bodianus parrae frequenta gamberetti e pesci pulitori © www.carlosestape.photoshelter.com
Il carattere più evidente rimane però la livrea. Il colore di fondo è generalmente violaceo o porpora; nei grandi individui compare una marcata componente gialla, soprattutto nella parte inferiore e posteriore del corpo. Alcune porzioni delle pinne possono essere nerastre.
La differenza fra i sessi è notevole: le femmine sono relativamente sobrie, mentre il maschio terminale può diventare estremamente appariscente. Nei grandi maschi la colorazione ha anche un ruolo nella comunicazione fra individui.

Ovviamente li rispetta, ma esistono anche casi di predazione © www.carlosestape.photoshelter.com
Etologia-Biologia riproduttiva
La biologia riproduttiva è uno degli aspetti più interessanti.
La specie è monandrica e proteroginica: gli individui che partecipano alla riproduzione iniziano come femmine e alcuni possono successivamente trasformarsi in maschi.
Il cambio di sesso è documentato intorno ai 15,78 cm di lunghezza.
Il passaggio alla fase maschile non riguarda soltanto gli organi riproduttivi, ma è accompagnato dalla comparsa della livrea terminale e da modificazioni del comportamento sociale e riproduttivo.
I giovani hanno una colorazione rosata e possono spostarsi in banchi.
La femmina adulta rappresenta una fase successiva, ma non necessariamente definitiva: in presenza delle condizioni sociali appropriate, un individuo può intraprendere la trasformazione verso la fase maschile.
Durante le interazioni fra maschi, postura, movimenti e livrea partecipano alla comunicazione e possono accompagnare comportamenti aggressivi e territoriali. La colorazione non è quindi soltanto un carattere estetico, ma un elemento del complesso sistema di segnali che regola i rapporti fra gli individui.
Come varie specie di pesci di barriera, frequenta inoltre stazioni di pulizia, dove si lascia ispezionare da organismi specializzati. Il pesce offre accesso alla propria superficie corporea, mentre il pulitore ottiene alimento rimuovendo ectoparassiti e altro materiale.
Durante la stagione riproduttiva forma “lek”, aree nelle quali i maschi si concentrano per le attività di corteggiamento e competizione riproduttiva. Il maschio terminale, riconoscibile per dimensioni e livrea, assume quindi un ruolo centrale nella riproduzione.
Questa combinazione di cambio di sesso, dimorfismo cromatico e comportamento sociale rende il ciclo riproduttivo particolarmente interessante e mostra quanto la vita sociale possa influire sulla biologia dei Labridae.

Bodianus parrae è una specie monandrica proteroginica, le femmine di una certa taglia possono cioè trasformarsi in maschi. Qui una fase intermedia © Jim Greenfield
La situazione conservazionistica è attualmente relativamente favorevole. La resilienza è considerata media e la vulnerabilità alla pesca bassa; la pesca commerciale ha un’importanza minore, anche se la specie viene catturata e sono documentate catture con reti da spiaggia.
La biologia riproduttiva suggerisce comunque attenzione agli individui di grande taglia. In una specie proteroginica, infatti, i maschi terminali rappresentano una componente riproduttiva specifica della popolazione, e la loro rimozione selettiva può avere conseguenze sulla struttura riproduttiva. Nella Lista Rossa IUCN è classificato dal 2010 “LC, Least Concern“, cioè a rischio minimo. L’ampia distribuzione geografica e la presenza in numerosi habitat di barriera contribuiscono a questa valutazione.

I giovani, rosati, non hanno disegni vistosi e assomigliano alle femmine © Kevin Bryant

Nei primi tempi si tengono uniti spostandosi in banchi. Bodianus parrae non è una specie a rischio © www.carlosestape.photoshelter.com
La classificazione non esclude tuttavia i rischi legati al degrado degli ambienti costieri. Inquinamento, sedimentazione e deterioramento dei reef possono compromettere nel tempo la qualità degli habitat utilizzati per l’alimentazione, le aggregazioni, la pulizia e la riproduzione. La conservazione degli ambienti corallini rimane quindi importante anche per questa specie, la cui biologia è strettamente legata alla struttura e alla qualità del reef.
Sinonimi
Brama parrae Bloch & Schneider, 1801; Clepticus parrae (Bloch & Schneider, 1801); Clepticus genizara Cuvier, 1829.
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