Filicium decipiens

Famiglia : Sapindaceae


Testo © Pietro Puccio

 

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Nativo delle umide foreste dell’Africa orientale e dell’India, il Filicium decipiens è un albero sempreverde dalla chioma densa e tondeggiante © Giuseppe Mazza

La specie è originaria dell’Africa (Etiopia, Kenya, Malawi, Mozambico, Tanzania e Zimbabwe) e Asia (India e Sri Lanka) dove cresce nelle foreste umide fino a circa 1300 m di altitudine.

Il nome del genere deriva dal latino “filix, icis” = felce, il nome specifico dal verbo latino “decipio” = ingannare, illudere, per l’aspetto simile ad una felce.

Nomi comuni: fern tree, fern-leaved tree, Japanese fern tree, soap berry (inglese); katu (hindi); kiara payung, ki sabun (indonesiano); kaadu hoovarasi, neeroli (kannada); kattunelli, murriccha, niroli, valmurichcha (malayalam); árvore-samambaia, felício, filício (portoghese-Brasile); pihimbiya (sinhala); mkong’o (swahili); athadali, iruvillipalai, ningal, nirkongu (tamil); patta kunkudu (telugu).

Alto in genere 5-10 m nei giardini dei tropici, può superare in natura i 25 m © Giuseppe Mazza

Alto in genere 5-10 m nei giardini dei tropici, può superare in natura i 25 m © Giuseppe Mazza

Il Filicium decipiens (Wight & Arn.) Thwaites (1864) è un albero sempreverde dalla chioma densa e tondeggiante, alto generalmente 5-10 m, anche se vecchi esemplari in natura possono superare 25 m, con tronco eretto e corteccia da grigio a bruno rossiccia, liscia negli esemplari giovani, rugosa e a scaglie negli esemplari adulti.

Le foglie, su un picciolo alato lungo 3-10 cm, sono alterne, imparipennate, lunghe 15-30 cm e larghe 12-15 cm, con rachide alato e 6-12 coppie di foglioline opposte o subopposte, sessili, oblungo-lanceolate con margine intero e lievemente ondulato, lunghe 6-12 cm e larghe 1-3 cm, coriacee, di colore verde intenso e lucide superiormente.

Le infiorescenze, su un peduncolo lungo circa 7 cm, sono pannocchie di 15-30 cm di lunghezza portanti numerosi minuscoli fiori unisessuali e ermafroditi (poligami), di 0,4-0,6 cm di diametro. Calice pentapartito con lobi imbricati ovati, decidui, 5 petali orbicolari bianco-verdastri con sfumature rosa, 5 stami e ovario biloculare. Il frutto è una drupa carnosa ovoide, apiculata, di circa 1 cm di diametro, di colore rosso tendente al blu scuro a maturità, contenente 1-2 semi.

Si propaga generalmente per seme, che deve essere messo a dimora in tempi molto brevi avendo una ridotta durata di germinabilità, in terriccio drenante ricco di humus mantenuto umido, ma senza ristagni, alla temperatura di 24-28 °C; per velocizzare la germinazione i semi possono essere preventivamente tenuti in acqua per un giorno.

La specie, il cui fogliame lussureggiante è considerato tra i più ornamentali in assoluto, è coltivabile nelle regioni a clima tropicale e subtropicale umido, non sopportando temperature prossime a 0 °C se non eccezionali e per brevissimo periodo. Utilizzabile in parchi e giardini, anche di piccole dimensioni, come esemplare isolato, in gruppo come albero da ombra, per barriere, anche frangivento, e nelle alberature stradali; poiché i frutti cadendo possono essere fastidiosi, è preferibile posizionare l’albero sufficientemente lontano da viali e marciapiedi.

Richiede una esposizione in pieno sole o parziale ombreggiatura e non è particolarmente esigente riguardo al suolo, purché drenante, da neutro a leggermente alcalino. Ha una buona resistenza alla salinità, può quindi essere impiegato in prossimità del mare, e ben radicato sopporta brevi periodi di siccità. Le piante giovani, per la bellezza ed eleganza del fogliame, vengono spesso coltivate in vaso, dove possono essere tenute a lungo, data la lentezza di crescita, per la decorazione di spazi esterni e anche di interni luminosi dove il clima non consente la permanenza all’aperto con continuità, con temperature minime invernali non inferiori a 16 °C.

Il fogliame lussureggiante, considerato tra i più ornamentali in assoluto, ricorda le felci, come ben sottolinea il nome scientifico © Giuseppe Mazza

Il fogliame lussureggiante, considerato tra i più ornamentali in assoluto, ricorda le felci, come ben sottolinea il nome scientifico © Giuseppe Mazza

Il terriccio deve essere drenante e ricco di sostanza organica e le innaffiature regolari, ma distanziate in modo da fare asciugare parzialmente il substrato prima di ridare acqua. Concimazioni dalla primavera all’autunno con prodotti a lento rilascio ricchi in azoto.

Il legno, di colore rossiccio, presenta buone caratteristiche di durezza, densità, circa 900 kg/m3, e resistenza agli attacchi degli insetti xilofagi e viene impiegato nelle costruzioni, per utensili, oggetti artigianali, come legna da ardere e nella produzione di carbone vegetale. La specie ha un modesto utilizzo nella medicina tradizionale, in particolare in quella indiana la corteccia è usata nel trattamento delle fratture. Infine le foglie recise sono spesso utilizzate nelle composizioni floreali.

Sinonimi: Rhus decipiens Wight & Arn. (1834); Pteridophyllum decipiens (Wight & Arn.) Thwaites (1854); Jurighas decipiens (Wight & Arn.) Kuntze (1891); Filicium elongatum Radlk. ex Taub. (1895); Filicium decipiens f. apterum Capuron (1969).

 

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