Rosa banksiae

Famiglia : Rosaceae

Classificazione : specie


Testo © Prof.sa Franca Bessi

 

Rosa banksiae var. lutea è una sarmentosa sempreverde scandente molto vigorosa.

Rosa banksiae var. lutea è una sarmentosa sempreverde scandente molto vigorosa © Giuseppe Mazza

Rosa banksiae W.T.Aiton appartiene alla famiglia Rosaceae Juss., tribù Roseae Lam. & DC., genere Rosa L., sezione Banksianae Lindl.

Rosa banksiae si trova descritta validamente per la prima volta in Hortus Kewensis; or, a Catalogue of the Plants Cultivated in the Royal Botanic Garden at Kew. London (ed. 2.) 3: 258. 1811. Nonostante che l’autore del testo sia William Townsend Aiton (1766-1849), si ritenne da parte di alcuni che l’enunciazione fosse a penna di Robert Brown. In base a queste diverse opinioni la denominazione binomiale Rosa banksiae venne attribuita o a William T. Aiton come “Hort. Kew., ed. 2 [W.T.Aiton] 3: 258 (1811)” o a Robert Brown come “in W.T.Aiton, Hortus Kew. 3: 258 (1811)”. Tuttavia, la diagnosi non riporta riferimenti a Robert Brown e nemmeno ai suoi manoscritti “Brown mss.” e quindi, come indicato dall’Art. 46 Ex. 25 in International Code of Nomenclature for algae, fungi, and plants (Shenzhen Code) adopted by the Nineteenth International Botanical Congress Shenzhen, China, July 2017, William T. Aiton ne dovrebbe essere considerato l’autore.

Questa indicazione è seguita, per esempio, da IPNI (International Plant Names Index), da Flora of China (eFloras), da GRIN-Global (U.S. National Plant Germplasm System), da INPN (INPN – Inventaire national du patrimoine naturel), da Tropicos (Database botanico gestito dal Missouri Botanical Garden) e dal Portale della Flora d’Italia (Portale della flora d’Italia – Portal to the flora of Italy), mentre POWO (Royal Botanic Garden/ Plants of the World Online) e NCBI (National Center for Biotechnology Information) propendono per Rosa banksiae R.Br. quando altri, tra cui eFlore (L’encyclopédie botanique collaborative) e GBIF (Global Biodiversity Information Facility), preferiscono Rosa banksiae R.Br. ex W.T.Aiton.

Originariamente l’epiteto specifico era “Banksiæ” con la B maiuscola e proprio la prima descrizione valida del 1811 rende conto del legame che esiste tra la rosa, la denominazione e l’introduzione in Inghilterra: «Banksiæ.   4. R. inermis lævis glabra, fructibus globosis, foliis ternatis pinnatisque nitidis, stipulis setaceis distinctis. Lady Banks’s Rose. Nat. of China. Mr. William Kerr. Introd. 1807. Fl. June and July. G.H. ♄.»

Secondo questa diagnosi, fu William Kerr, il collettore di piante inviato da Sir Joseph Banks da Londra in Cina, a reperire presso il vivaio di Faa Tee (vicino all’enclave delle delegazioni straniere a Canton) Rosa banksiae a fiori bianchi doppi. A Kew, non a caso, la dedicataria di questa rosa divenne lady Dorothea consorte del potente Sir Joseph Banks, amico del re, presidente per 42 anni della Royal Society, direttore in pectore dei Kew Gardens e uno dei fondatori della Horticultural Society of London (1804). La Horticultural Society of London è oggi, dal 1864, la Royal Horticultural Society (RHS) con cinque propri giardini aperti al pubblico (Wisley, Rosemoor, Hyde Hall, Harlow Carr e Bridgewater); la RHS organizza eventi e mostre, tra cui la più nota è il Chelsea Flower Show.

Nel 1824, al suo ritorno da un viaggio in Cina, John Damper Parks introdusse in Inghilterra la Rosa banksiae dalle corolle doppie color giallo crema (Lady Banks’s Yellow Rose, Rosa banksiae ‘Lutea’), soddisfacendo così a una richiesta della Horticultural Society.

Le infiorescenze di Rosa banksiae var. lutea portano un cospicuo numero di fiori piccoli e doppi.

Le infiorescenze di Rosa banksiae var. lutea portano un cospicuo numero di fiori piccoli e doppi © Giuseppe Mazza

I caratteri distintivi di Rosa banksiae sono: (inermis lævis glabra) rami inermi, lisci e glabri con andamento sarmentoso e lianoso; aculei, quando presenti sui rami vecchi o in piante non coltivate, ricurvi e alterni; (foliis ternatis pinnatisque nitidis) foglie pennate e ternate, anche con 5(-7) segmenti; foglioline ellittico-ovate o oblungo-lanceolate, totalmente glabre (a esclusione della base delle nervature e della rachide), brevemente e semplicemente incise e di un bel verde; (stipulis setaceis distinctis ); stipole filiformi, libere e caduche; infiorescenze pluriflore con piccoli fiori riuniti in false ombrelle (corimbi umbelliformi) e con brattee molto piccole e caduche; fiori con petali bianchi o giallo chiaro, obovati e dalla base cuneata; stili liberi, più corti degli stami, pubescenti; sepali interi ovati con apice acuminato, abassialmente glabri, adassialmente pubescenti e caduchi prima della maturità del ricettacolo; cinorrodi globosi. Secondo le zone climatiche fiorisce da marzo a luglio (Fl. June and July) e fruttifica in agosto-ottobre. È un arbusto (♄) sarmentoso che nel suo areale è dato per sempreverde e che, sempre secondo il clima, può vivere all’aperto o deve essere tenuta al riparo o addirittura in serra (G.H. – Green house).

Questa specie è nativa della Cina centrale (Nat. of China). [2n = 14, 28].

Nel lessico comune Rosa banksiae è rimasta correlata alla prima dedicataria o a suo marito: Rosier de Banks (nome comune normalizzato) e Rosier de Madame Banks (in francese); Lady Banks’s Rose e Banksian Rose (in inglese); Rosa di Banks e Banksia (in italiano); Banks-Rose (in tedesco); Rosal de Banksia e Rosal de Banks (in spagnolo).

Rosa banksiae var. lutea per la gran quantità di fiori, anche se praticamente inodori, e per l’aggraziato fogliame lucido è considerata una varietà molto decorativa.

Rosa banksiae var. lutea per la gran quantità di fiori, anche se praticamente inodori, e per l’aggraziato fogliame lucido è considerata una varietà molto decorativa © Giuseppe Mazza

È da sottolineare che, sebbene il nome della specie sia stato inizialmente attribuito a un esemplare a fiori doppi bianchi trovato in un vivaio e non in natura, non sono mancate in seguito notizie sulla sua origine e diffusione.

In Plantae Wilsonianae (Vol. II) del 1916 viene riportato che:

1) anche se l’originale è stata una rosa coltivata, alla sua forma tipica appartengono piante dai fiori bianchi ritrovate allo stato naturale nello Yunnam.

2) Rosa banksiae a fiori doppi bianchi e gialli è comunemente coltivata nei giardini del Giappone centrale e meridionale dove fu introdotta nel 1733 dalla Cina.

All’incirca verso la metà dell’Ottocento furono pubblicate notizie su Rosa banksiae a fiori semplici gialli e solo in un secondo tempo tali rose apparvero fiorite in Europa; alcune di queste fioriture sono state storicizzate in diversi numeri del “The Gardeners’ Chronicle” con menzione a quelle di Firenze e della Mortola (IM).

A seguito di un’avvenuta ibridazione (1868) eseguita da Paolo Baroni nell’Orto botanico di Firenze, furono esibite all’Esposizione Internazionale di Orticultura del 1874 Rosa banksiae a fiori semplici non solo gialli ma anche bianchi. Nel 1878 Sir Thomas Hanbury dichiarò che il “single type of the Banksian Rose” era presente nel suo Giardino alla Mortola da nove o dieci anni; Gertrude Jekyll ricordò la “single yellow Banksian Rose” di Hanbury in Roses for English gardens (1902).

Rosa banksiae f. lutescens presenta fiori semplici, più o meno leggermente profumati.

Rosa banksiae f. lutescens presenta fiori semplici, più o meno leggermente profumati © Giuseppe Mazza

Nonostante l’ibridazione effettuata da Paolo Baroni, anche Rosa banksiae a fiori semplici non può essere considerata una cultigen (pianta deliberatamente alterata o selezionata dall’uomo) poiché è stata rinvenuta in Cina allo stato selvatico (Hubei nel 1907). Inoltre, per alcuni autori Rosa banksiae a fiori semplici bianchi era già stata introdotta in Scozia da Robert Drummond e piantata a Megginch Castle nel 1796, dove restò poco nota fino a quando alcune sue talee furono piantate a Nizza e vi fiorirono nel 1905. La prima descrizione valida di Rosa banksiae var. normalis Regel si trova in Trudy Imp. S.-Peterburgsk. Bot. Sada 5: 375 (1878) con il riferimento ad una pianta vista nei pressi di Pechino.

Rosa banksiae si presenta in sinonimia con due varietà (fiori doppi o semplici) e due forme (fiori color bianco o color giallo):

Rosa banksiae var. banksiae W.T.Aiton – fiori bianchi doppi

Rosa banksiae var. banksiae f. lutea (Lindl.) Rehder – fiori gialli doppi

Rosa banksiae var. normalis Regel – fiori bianchi semplici

Rosa banksiae var. normalis f. lutescens Voss – fiori gialli semplici

I piccoli fiori doppi di Rosa banksiae var. banksiae, ricchi di petali e petaloidi, sono gradevolmente profumati.

I piccoli fiori doppi di Rosa banksiae var. banksiae, ricchi di petali e petaloidi, sono gradevolmente profumati © Giuseppe Mazza

Rosa banksiae è stata indicata in Liste de référence des plantes exotiques envahissantes de la région Occitanie (2021) per quella regione come taxon esogeno subspontaneo e in Remarks on the exotic flora of Capo Mortola (Ventimiglia, northern Italy) and its changes over time viene certificato che Rosa banksiae W.T.Aiton var. normalis Regel si presenta naturalizzata al di fuori dei sistemi dominati dall’uomo per la zona oggetto di studio della Liguria.

Generalmente si usa coltivare Rosa banksiae var. banksiae per l’abbondante e rimarchevole fioritura e per le sue doti di robusta sarmentosa. È una specie di grande vigore in grado di modificare a lungo andare i supporti su cui viene fatta crescere e può tappezzare un muro per le rilevanti dimensioni che può raggiungere (generalmente il suo sviluppo è dato di 6 m x 12 m). Accreditata come utile a festonare gli alberi, Rosa banksiae può essere allevata senza essere sottomessa a potatura. Rosa banksiae var. banksiae ha i fiori più profumati rispetto a Rosa banksiae var. normalis.

I rosai di Rosa banksiae a fiori doppi furono da subito molto apprezzati e così tanto utilizzati che già nel 1880 a Firenze venivano venduti con la denominazione commerciale di “Comune di fior bianco” e “Comune di fior giallo”; tuttavia, Rosa banksiae ‘Lutea’ fu ed è la forma maggiormente impiegata nei giardini perché un po’ più rustica e con una fioritura più abbondante.

Ibridi di Rosa banksiae: Rosa × fortuneana Lindl. & Paxton, descritta per la prima volta in Paxton’s Fl. Gard. 2: 71 (1851), è l’ibrido artificiale Rosa laevigata Michx. × Rosa banksiae. In letteratura scientifica Rosa banksiae è indicata come la fornitrice del polline. I nomi comuni di questa rosa sono Banks épineux de Chine, Double Cherokee, Fortuniana e Banks de Fortune e il suo sinonimo è Rosa fortuneana Lem. È una sarmentosa dai rami armati con foglie lucide che raggiunge i 12 m e che porta fiori singoli di grandezza media con corolla doppia o più che doppia e generalmente di color bianco.

L’ibridazione orticola di Rosa banksiae var. normalis fu portata avanti dal Dott. Attilio Ragionieri (1856-1933) che ottenne Rosa ‘Di Castello’ (1924) e da Quinto Mansuino (1889-1969) di cui è ancora in coltura Rosa ‘Purezza’(1961). L’opera di quest’ultimo ibridatore ha dato origine a un gruppo di rose, per lo più da taglio, chiamate dai rodologi ‘Mansuiniane’. Rosa ‘Di Castello’ = Rosa banksiae var. normalis f. lutescens × Rosa ‘Lamarque’ (N, Maréchal, 1830) e Rosa ‘Purezza’ = Rosa ‘Tom Thumb’ (Min, de Vink, 1935) × Rosa banksiae var. normalis f. lutescens.

Sinonimi secondo POWO: Rosa banksiae f. aculeata Focke ex H.Lév. (nom. nud.), Rosa banksiae f. albiflora H.Lév. (nom. nud.), Rosa banksiae var. alboplena Rehder, Rosa banksiae f. alboplena (Rehder) Rehder, Rosa banksiae var. flava Lindl., Rosa banksiae florepleno Ker Gawl. (not validly publ.), Rosa banksiae var. fortunei Lavallée (nom. nud.), Rosa banksiae f. lutea (Lindl.) Rehder, Rosa banksiae var. lutea Lindl., Rosa banksiae f. luteiflora H.Lév. (nom. nud.), Rosa banksiae var. luteoplena Rehder, Rosa banksiae f. lutescens Voss, Rosa banksiae var. normalis Regel, Rosa banksiae var. plena Regel, Rosa banksiae pleno-albo Focke (not validly publ.), Rosa banksiae subf. semiplenoalba Focke (nom. illeg.), Rosa banksiae simplex Focke (nom. illeg.), Rosa banksiae f. subinermis Focke ex H.Lév. (nom. nud.), Rosa banksiana C.Abel (nom. nud.), Rosa inermis Roxb. (nom. illeg.).

 

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