Epidendrum sympetalostele

Famiglia : Orchidaceae


Testo © Prof. Pietro Pavone

 

Descritta solo nel 1993, Epidendrum sympetalostele è un’insolita orchidea epifita cespugliosa che può raggiungere i 17 cm d’altezza. Cresce in Colombia, verso i 1500 m d’altitudine, nelle umide foreste del dipartimento di Antioquia © Giuseppe Mazza

Epidendrum sympetalostele Hágsater & L.Sánchez è una specie della famiglia Orchidaceae, sottofamiglia Epidendroideae, tribù Epidendreae, sottotribù Laeliinae.

Questa specie è stata rinvenuta a San José del Nus, nel Dipartimento di Antioquia, in Colombia, nel bioma tropicale umido, a 1500 m di altitudine, da Padre Pedro Ortiz Valdivieso (1926-2012), gesuita colombiano e botanico, assieme a Padre Sergio Restrepo (1939-1989) religioso colombiano, noto per i suoi studi sulla flora locale.

L’esemplare da loro raccolto l’1/12/1972 e conservato nell’erbario di Ortiz Valdivieso è il campione di riferimento, detto olotipo, sul quale Eric Hágsater (1945-) e Luis Martín Sánchez (1966-2017), nel 1993, hanno descritto questa specie sulla rivista Icones Orchidacearum, Mexico (Icon. Orchid. 2: 191 fig., 1993).

Il nome del genere deriva dal greco “επί”, (epi), sopra, e “δένδρον”, (dendron), albero, “sugli alberi”, con riferimento al portamento da epifita. L’epiteto specifico deriva dal greco πέταλο, petalo e στήλης stele, colonna, più il prefisso sym- che indica unione o fusione, con riferimento alla saldatura dei petali con la colonna che caratterizza questa specie.

Il nome comune è: Epidendro a colonna fusa.

Epidendrum sympetalostele è un’epifita cespugliosa, alta fino a 17 cm con radici carnose, spesse 0,5–1 mm. Il fusto è semplice, tipicamente a forma di canna, compresso lateralmente, flessuoso, lungo fino a 11 cm.

Le foglie sono 3-4 sul fusto con guaina compressa, liscia e lamina fogliare rigida e robusta (subcoriacea), strettamente ellittica, con margini interi, 3,5–7,5 × 1–3 cm.

L’infiorescenza si forma sul fusto, è terminale e sessile. I fiori, in numero di 1–3, si aprono simultaneamente e sono resupinati, di color giallo-verdastro, spesso con sfumature traslucide. L’ovario è a sezione circolare leggermente ingrossato nella parte superiore, lungo 28–37 mm.

L’infiorescenza, terminale e sessile di Epidendrum sympetalostele si forma sul fusto e reca al massimo 3 fiori verdastri che si aprono insieme. Non figura ancora nella Lista Rossa IUCN ma è una specie rara e vulnerabile per la distruzione dell’habitat.

L’infiorescenza, terminale e sessile, si forma sul fusto e reca al massimo 3 fiori verdastri che si aprono insieme. Non figura ancora nella Lista Rossa IUCN ma è una specie rara e vulnerabile per la distruzione dell’habitat © Ron Parsons

I sepali hanno una consistenza sub-coriacea, sono liberi tra loro, leggermente piegati all’indietro (riflessi), glabri, con 5 venature principali.

Il sepalo dorsale ha margini interi, arrotolati (revoluti), ed è più largo all’apice (oblanceolato), 35-42 x 3-5 mm.

I sepali laterali anch’essi oblanceolati, hanno margini interi, revoluti, 35-42 x 3-5 mm.

I petali sono membranosi, adnati alla colonna, lineari-spatolati, acuti, con margini interi e un po’ divaricati, 27-30 x 1-2 mm.

Il labello è unito alla colonna, trilobato, con due calli piccoli, base cordata, disco con tre carene, le laterali sono continue con i calli, 10 x 26 mm. I lobi laterali hanno un’incisione marginale verso la base. Il mediano è corto e molto largo, con un mucrone poco appariscente all’apice. Il clinandrio (o androclinio) è molto prominente e irregolarmente laciniato. L’antera è subsferica, 4-loculare. La colonna è dritta, lunga 20-27 mm. I pollinii sono 4, picciolati. La fioritura sembra esser presente tutto l’anno.

Epidendrum sympetalostele è una specie rara e la sua distribuzione limitata la rende vulnerabile a fattori esterni come la distruzione dell’habitat. Pertanto è inclusa, come quasi tutte le orchidee, nell’Appendice II della CITES. Il commercio è rigorosamente monitorato e richiede permessi specifici per l’esportazione al fine di garantire che il prelievo in natura non ne minacci la sopravvivenza. Mentre non è ancora elencata nella IUCN Red List.

In coltivazione questa pianta richiede un’esposizione luminosa ma non luce diretta. La luce insufficiente impedisce la fioritura, mentre il sole diretto può scottare le foglie. Cresce bene con temperatura che va da circa 11 °C a circa 27 °C. Durante il riposo vegetativo, temperature più fresche (circa 13-16 °C) possono stimolare la fioritura successiva.

Come substrato è bene utilizzare un mix drenante formato da corteccia, perlite e sfagno. La concimazione va fatta ogni due settimane durante la crescita con un fertilizzante bilanciato (20-20-20) diluito in acqua.

Le annaffiature devono essere frequenti con l’avvertenza, prima di ripeterle, di lasciare asciugare leggermente il substrato. In inverno si deve ridurre la frequenza. L’umidità ambientale deve essere elevata (50-70%) tramite nebulizzazioni o con un umidificatore e con buona ventilazione per evitare marciumi. Si può moltiplicare per talea di fusti con radici aeree.

 

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