Famiglia : Atherinidae

Testo © Dr. Giuseppe Mazza

Hypoatherina harringtonensis è un pesce caraibico, presente in banchi nell’Atlantico occidentale dalle Bermude e dal sud della Florida alle Antille e il Venezuela © www.carlosestape.photoshelter.com
Hypoatherina harringtonensis (Goode, 1877) appartiene alla classe Actinopterygii, i pesci con le pinne raggiate, all’ordine dei Perciformes ed alla famiglia degli Atherinidae, i pesci con i fianchi argentati, che contano 14 generi e circa 70 specie presenti in ambiente marino, ma anche in acque dolci e salmastre nei climi tropicali, subtropicali e temperati.
Il genere Hypoatherina, istituito da Leonard Peter Schultz nel 1948, significa “simile ma distinto da Atherina”, nome dato da Linneo, dal greco “ἀθηρίνη” (athērínē), termine usato nell’antichità, per esempio da Aristotele nella sua Historia Animalium, per indicare vari piccoli pesci costieri sottili e gregari.
Il termine specifico harringtonensis, creato da Goode con il suffisso “- ensis” che indica un luogo, si riferisce ad Harrington Sound, una “bellissima piccola laguna”, località tipo delle Bermude.

Lungo meno di 10 cm, ha il corpo snello, compresso verso la coda. La bocca obliqua, non protrattile, reca piccoli denti presenti a bande sulle mandibole ma non sulla lingua © www.carlosestape.photoshelter.com
Zoogeografia
Hypoatherina harringtonensis è un pesce sostanzialmente caraibico, presente nell’Atlantico occidentale dalle Bermude e dal sud della Florida a tutte le coste del Centroamerica dallo Yucatan alle Antille e al Venezuela.
Ecologia-Habitat
È una specie tipica della zona di transizione tra il mare aperto e la costa. Nuota in modo fortemente gregario in lagune e baie, vicino alla riva in acque superficiali, scendendo eccezionalmente, al massimo, fin verso i 20 m circa.
Morfofisiologia

La linea laterale è poco visibile, ma comunque presente con i suoi neuromasti che rilevano le variazioni idrodinamiche per sincronizzare i movimenti nel banco © www.carlosestape.photoshelter.com
Hypoatherina harringtonensis non supera i 10 cm di lunghezza. Il corpo è snello e allungato, compresso verso la coda. Il muso si presenta leggermente appuntito con la bocca obliqua non protrattile. I denti, minuscoli, sono presenti a bande sulle mandibole ma non sulla lingua.
La livrea è verdastra sul dorso. Si nota in basso, dopo una linea blu verde iridescente, una vistosa striscia argentea e poi, sotto, una zona non pigmentata. La punta della coda è scura.
Stupisce in un pesce fortemente gregario come questo la mancanza di una linea laterale ben visibile, pur essendo presente con i suoi neuromasti che rilevano le variazioni idrodinamiche per sincronizzare i movimenti; e ancor più paradossale apparea prima vista la presenza di occhi relativamente grandi, tipici di specie che vivono in condizioni di scarsa illuminazione, mentre Hypoatherina harringtonensis si muove in pieno sole.

La livrea è verdastra sul dorso. Si nota sui fianchi, dopo una linea blu verde iridescente, una vistosa striscia argentea che fa da catarifrangente mantenendo unito il banco © James Bailey
Questo perché la coesione del banco è basata sull’osservazione reciproca delle bande laterali argentee che fungono da catarifrangenti mantenendo le distanze fra i pesci e creando in un attimo, quando serve, impressionanti nubi argentee che disorientano con scatti rapidi i predatori.
Ne risulta un sistema di integrazione sensoriale in cui la componente visiva prevale su quella meccano-recettiva della linea laterale che, seppur poco evidente, continua a contribuire alla percezione dell’ambiente acquatico, e il comportamento del gruppo assume un valore adattativo fondamentale per garantire la sopravvivenza.
I Clupeidae, come aringhe e sardine, si difendono invece compattandosi grazie ad una linea laterale più sviluppata, mentre negli Scombridae, come Scomber scombrus, la coesione del branco è legata alla predazione, con formazioni direzionali stabili ad alta velocità.

Ne risulta un sistema di integrazione sensoriale per la sopravvivenza della specie, dove la componente visiva prevale su quella meccano-recettiva della linea laterale © Evan D’Alessandro
Hypoatherina harringtonensis possiede, come tutti gli Atherinidae, due pinne dorsali. La prima ha 5-7 raggi spinosi, la seconda 1 raggio spinoso e 9-11 molli. L’anale, analoga alla seconda dorsale, presenta 1 raggio duro e 11-12 molli; la pettorale, posta in alto sul corpo, reca 14-15 raggi e le pelviche 6-7 raggi molli.
Etologia-Biologia Riproduttiva
La riproduzione di Hypoatherina harringtonensis è ovipara con fecondazione esterna. Le femmine depongono uova adesive, spesso provviste di filamenti, fissate alla vegetazione dei fondali per essere fecondate dai maschi. Un rilascio verosimilmente frazionato in più eventi. La stagione riproduttiva, non ben documentata, pare si concentri nei periodi più caldi in relazione al fotoperiodo, e dopo l’incubazione nascono larve pelagiche.

Hypoatherina harringtonensis si mimetizza abilmente fra i forti contrasti di luce delle acque basse in cui vive nutrendosi senza sosta di di zooplancton, alghe e larve di pesce. Ha un ruolo ecologico importante nei sistemi costieri, perché trasferisce l’energia dal plancton a numerosi predatori come carangidi, barracuda e piccoli tonni © rolandwirth
Hypoatherina harringtonensis vive circa 2 anni, nutrendosi per lo più quasi continuamente di zooplancton, alghe e larve di pesce. Predata da carangidi, barracuda e piccoli tonni, è una specie con un ruolo ecologico importante nei sistemi costieri, perché trasferisce l’energia dal plancton ai predatori.
La sua resilienza è elevata, con un tempo minimo per il raddoppio delle popolazioni inferiore a 15 mesi, e la vulnerabilità alla pesca, bassissima, segna appena 10 su una scala di 100. Hypoatherina harringtonensis figura quindi dal 2015 come “LC, Least Concern”, cioè come “Minima Preoccupazione”, nella Lista Rossa IUCN delle specie minacciate.
Sinonimi
Atherina harringtonensis Goode, 1877; Allanetta harringtonensis (Goode, 1877).
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