Vanda curvifolia

Famiglia : Orchidaceae


Testo © Pietro Puccio

 

La specie è originaria di Myanmar e Thailandia dove cresce sugli alberi delle foreste miste di latifoglie a basse e medie altitudini.

Il nome del genere è quello in sanscrito della Vanda tessellata; il nome specifico è la combinazione dell’aggettivo latino “curvus, a, um” = curvo e del sostantivo “folium, ii” = foglia, con ovvio riferimento.

Nomi comuni: kheākæa, k̄heā khwāy, xeụ̄̂xng k̄hĕm dæng, xeụ̄̂xng m̂ā k̀ả, xeụ̄̂xng m̂ā kìw phx h̄oǹ thng (thailandese).

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Nativa di Myanmar e Thailandia, la Vanda curvifolia è un’epifita monopodiale con fusto legnoso, generalmente eretto, a volte ramificato, largo 1 cm e lungo circa 30 cm © Giuseppe Mazza

La Vanda curvifolia (Lindl.) L.M.Gardiner (2012) è una specie epifita monopodiale con fusto generalmente eretto, a volte ramificato, legnoso, fino a circa 30 cm di lunghezza e 1 cm di diametro, interamente nascosto dalle basi fogliari imbricate, da cui si dipartono robuste radici aeree. Le foglie sono alterne, distiche, arcuate verso il basso, lineari con apice obliquamente troncato e dentato (premorso) o bidentato, coriacee, di colore verde chiaro punteggiato di porpora lungo i margini, lunghe 10-30 cm e larghe 1-1,5 cm.

Infiorescenze racemose ascellari, erette, compatte, lunghe 15-25 cm, con numerosi fiori di colore rosso arancio, tranne i due minuscoli lobi del labello di colore giallo brillante, di 1,8-2,6 cm di diametro, che durano singolarmente 2-3 settimane; esiste anche una forma di colore uniformemente giallo.
Sepali ovati con apice arrotondato, di 1-1,4 cm di lunghezza e 0,5-0,7 cm di larghezza, petali obovati con apice ottuso, di 1-1,2 cm di lunghezza e 0,5-0,6 cm di larghezza.

Dense infiorescenze, molto apprezzate dai collezionisti, e numerosi ibridi © Giuseppe Mazza

Dense infiorescenze, molto apprezzate dai collezionisti, e numerosi ibridi © Giuseppe Mazza

Labello ricurvo trilobato, lungo circa 0,6 cm e largo 0,2 cm, con due minuscoli lobi triangolari eretti ai lati della colonna e lobo mediano lineare con apice ottuso, sperone claviforme pendulo, lungo circa 0,6 cm, e colonna lunga 1-2 mm.

Si riproduce per seme, in vitro, e micropropagazione. A livello amatoriale può riprodursi per divisione, nel caso di piante accestite, o dividendo il fusto in due porzioni provviste ciascuna di un numero sufficiente di foglie e radici, la parte superiore va trattata come una pianta adulta, la parte inferiore, posta in un ambiente con elevata temperatura ed umidità, produrrà dalle gemme dormienti una o più piante che potranno essere asportate non appena avranno formato un loro apparato radicale.

Specie molto fiorifera dai piccoli fiori, ma riuniti in dense infiorescenze, dal colore intenso e brillante, particolarmente apprezzata dai collezionisti, a lungo conosciuta col nome di Ascocentrum curvifolium, inserito nel 2012 nel genere Vanda a seguito di studi genetici, che ha dato origine a innumerevoli ibridi, fra i più noti gli Ascocenda, da Ascocentrum e Vanda.

Richiede una posizione molto luminosa, anche qualche ora di sole diretto al mattino, e ben ventilata, temperature medio-alte, con minime non inferiori a 16 °C, ed elevata umidità, 75-80 %. Le innaffiature devono essere frequenti e abbondanti durante la fase di crescita, con nebulizzazioni anche giornaliere, diradate in inverno, eventualmente limitandosi alle sole nebulizzazioni in presenza di temperature mediamente basse, utilizzando acqua piovana, demineralizzata o da osmosi inversa. Concimazioni frequenti in primavera-estate, a basso dosaggio, con prodotti bilanciati idrosolubili specifici per orchidee, più diradate in autunno-inverno.

Può essere montata su tronchi o zattere o coltivata in vasi di coccio fenestrati o canestri sospesi senza alcun substrato o con composto formato da frammenti di corteccia e carbone di grossa pezzatura per permettere una buona aerazione delle radici. I rinvasi vanno effettuati quando strettamente necessario, alla ripresa vegetativa, cercando di danneggiare il meno possibile le radici che vanno preventivamente bagnate per renderle più flessibili; dopo il rinvaso attendere alcuni giorni prima di riprendere il normale regime delle innaffiature.

La specie è iscritta nell’appendice II della CITES (specie per la quale il commercio è regolamentato a livello internazionale).

Sinonimi: Saccolabium curvifolium Lindl. (1833); Saccolabium miniatum Hook. (1862); Saccolabium curvifolium var. luteum B.S.Williams (1871); Gastrochilus curvifolius (Lindl.) Kuntze (1891); Ascocentrum curvifolium (Lindl.) Schltr. (1913); Ascocentrum curvifolium (Lindl.) Schltr. ex Prain (1921); Ascocentrum curvifolium f. luteum (B.S.Williams) Christenson (2005).

 

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