Acacia pinetorum

Famiglia : Leguminosae


Testo © Pietro Puccio

 

La specie è originaria della Florida meridionale (U.S.A.) dove vive nelle radure delle boscaglie costiere o nel sottobosco delle foreste di conifere su suoli prevalentemente roccioso-calcarei.

Il nome generico deriva dal greco “ακακία”  (akakia), nome utilizzato da Teofrasto e Dioscoride per indicare un albero spinoso egiziano, probabilmente derivato da “ακη” (ake) = spina, punta; il nome della specie è il genitivo plurale del sostantivo latino “pinetum, i” = pineta, con riferimento all’habitat in cui vive.

Nomi comuni: Florida acacia, pine acacia, pineland acacia, pineland wattle (inglese).

L’Acacia pinetorum F.J.Herm. (1948) è un arbusto o piccolo albero sempreverde molto ramificato, alto fino a 4 m, ma che solitamente non supera in coltivazione 1-2 m, con tronco e rami flessuosi bruno rossastri, glabri, armati di spine stipolari in coppia, diritte, lunghe 1-3 cm; come in altre Leguminosae l’apparato radicale è capace di fissare l’azoto atmosferico.

Acacia pinetorum, Leguminosae

Originaria delle pinete della Florida meridionale, l’Acacia pinetorum è un arbusto o piccolo albero sempreverde alto fino a 4 m. Molto ramificato, ben si adatta ai suoli poveri, rocciosi o sabbiosi, purché drenanti, che arricchisce, come accade per altre Leguminose, col suo apparato radicale in grado di fissare l’azoto atmosferico © Giuseppe Mazza

Le foglie, su un picciolo lungo circa 5 mm, sono alterne, bipennate, lunghe 1-3 cm, con 3-5 coppie di foglioline opposte paripennate, ciascuna composta da 9-16 coppie di foglioline sessili opposte, contigue, oblunghe con margine intero, di 1,5-3,5 mm di lunghezza, di colore verde chiaro o grigio verde, glabre.

Infiorescenze ascellari a capolino, su un peduncolo lungo 2-3 cm, globose, di 0,6-1 cm di diametro, costituite da una moltitudine di fiori ermafroditi sessili posti a stretto contatto uno con l’altro, con calice a 5 lobi, lungo 1,5-2 mm, corolla a 5 lobi, lunga 2-2,5 mm, e numerosi stami di colore giallo brillante, lunghi 4-5 mm; i fiori emanano una intensa dolce fragranza.

I frutti sono legumi oblunghi con apice generalmente acuminato, più o meno ricurvi, di 3-7,5 cm di lunghezza e 1-1,5 cm di larghezza, di colore bruno nerastro, indeiscenti, contenenti 3-10 semi ovoidi leggermente appiattiti, di circa 4-6 mm di lunghezza.

Acacia pinetorum, Leguminosae

Foglie eleganti ed infiorescenze globose di 6-10 mm, molto profumate, che illuminano lo sguardo rallegrando il bosco. Una specie piena di virtù che ben si presta a formare siepi, sopportando le potature e abbassamenti termici fino a -12 °C. Pur crescendo spesso in prossimità dalle coste, non tollera però i venti salmastri © Giuseppe Mazza

Si riproduce per seme, talea semilegnosa e margotta. Occasionalmente coltivata, per la vistosa fioritura di lunga durata, in pieno sole o leggermente ombreggiata, come barriera protettiva e, con opportune potature, come copri suolo o piccolo albero.

Ben radicata non necessita di particolari cure, sopporta periodi di siccità e si adatta a suoli poveri rocciosi o sabbiosi, purché drenanti, preferibilmente calcarei, resiste alle basse temperature, fino a -12 °C, secondo quanto riportato in letteratura, ma non ai venti salmastri. La specie è la principale pianta ospite in Florida della farfalla, Cyclargus ammon (Lucas, 1857), nota come “Nickerbean Blue”.

Sinonimi: Vachellia insularis Small (1933); Vachellia peninsularis Small (1933); Acacia farnesiana subsp. pinetorum (F.J. Herm.) Ebinger & Seigler (2002); Vachellia farnesiana var. pinetorum (F.J. Herm.) Seigler & Ebinger (2005).

 

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