Boletus pinophilus

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Testo © Loredana Battisti

 

Cappello con una colorazione bruno-vinosa che si ritrova anche sotto la cuticola © Pierluigi Angeli

Cappello con una colorazione bruno-vinosa che si ritrova anche sotto la cuticola © Pierluigi Angeli

Famiglia: Boletaceae Chevalier.

Subfamiglia: Boletoideae Singer.

Genere: Boletus Dillenius: Fries.

Sezione: Edules Fries.

Boletus pinophilus Pilát & Dermek 1973.

Il nome deriva dal latino “pinophilus” = amico dei pini, per la crescita sotto i pini, per questo motivo chiamato anche Boletus pinicola.

Il genere Boletus è caratterizzato da funghi con imenoforo (struttura che contiene la parte fertile del fungo, l’imenio, dove avviene la produzione delle spore), formato da tuboli e pori facilmente separabili dalla sottostante carne del cappello. La sezione Boletus raggruppa specie per lo più robuste, a carne bianca immutabile, gambo con reticolo, l’imenoforo presenta una colorazione bianca nel giovane, gialla a maturità e verde-olivastra in età avanzata (come il colore delle spore in massa).

Cappello: di medie e grandi dimensioni da 5-20 (25) cm , sodo e carnoso, inizialmente emisferico poi convesso, mai completamente piano, margine un po’ eccedente, lobato e poi regolare, cuticola un po’ untuosa, finemente pruinosa negli esemplari giovani, poi completamente glabra, presenta una colorazione bruno-vinoso, che ritroviamo anche sotto la cuticola.

Imenoforo: tuboli molto minuti, dapprima corti poi più lunghi, adnati, fitti, da bianchi a gialli a verde oliva con la maturazione delle spore, facilmente separabili dalla carne del cappello, immutabili al taglio; pori minuti dello stesso colore dei tuboli, immutabili al tocco.

Cistidi, basidi e spore di Boletus pinophilus © Pierluigi Angeli

Cistidi, basidi e spore di Boletus pinophilus © Pierluigi Angeli

Gambo: 5-12 x 5-8 cm, sodo e robusto, piuttosto panciuto, obeso e bulboso, di colore bruno-beige, sempre più chiaro del cappello, presenta nella parte superiore un reticolo bruno-vinoso concolore al cappello.

Carne: bianca, soda, compatta e immutabile. Odore debole fungino e sapore dolciastro.

Reazioni chimiche: non significative.

Spore: fusiformi, lisce, di dimensioni 13-18 x 4-5 µm

Habitat: soprattutto in boschi di conifera (pini e abeti), ma anche in quelli di latifoglia (castagno, faggio, quercia). Non molto comune ma non raro, molto abbondante nell’Europa del Nord. Periodo di crescita: tarda estate-autunno.

Commestibilità: ottimo commestibile.

Note: specie di facile identificazione per il colore del cappello bruno-vinoso, gambo con reticolo concolore, carne bianca immutabile.

Osservazioni: possibile confusione si potrebbe avere con i boleti della stessa sezione, soprattutto con esemplari giovani del Boletus edulis che, tra l’altro, condivide lo stesso habitat, ma quest’ultimo presenta una colorazione del cappello bruna e non rossiccia. Facile, invece, la distinzione con il Boletus aestivalis ed il Boletus aereus i quali,oltre ad avere di solito un habitat diverso, presentano una colorazione del cappello con tonalità brune ed una cuticola mai untuosa ma leggermente vellutata ed asciutta.

 

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