Calliandra haematocephala

Famiglia : Leguminosae


Testo © Pietro Puccio

 

multi

La Calliandra haematocephala è un sempreverde molto ramificato delle savane boliviane, che raggiunge, a basse e medie altitudini, i 3-4 m d’altezza © Giuseppe Mazza

La specie è originaria della Bolivia dove cresce nelle savane a basse e medie altitudini.

Il nome generico è la combinazione dei sostantivi greci “κάλλος” (kallos) = bellezza e “ἀνήρ, ἀνδρός” (anér, andrós) = uomo, maschio, con riferimento agli stami appariscenti; il nome specifico è la combinazione dei sostantivi greci “αἷμα, -τος” (haima, -tos) = sangue e “κεφαλή” (cephalé) = testa, per il colore dell’infiorescenza.

Nomi comuni: powderpuff-tree, red powder-puff (inglese); arbre aux houpettes (francese); bellota (spagnolo).

La Calliandra haematocephala Hassk. (1855) è un arbusto o piccolo albero sempreverde molto ramificato, alto 3-4 m, con corteccia bruna rugosa e giovani rami lunghi, sottili e arcuati.

Le foglie, su un picciolo lungo 1,5-3 cm, sono alterne, bipennate, costituite da due foglie paripennate, lunghe 10-22 cm, con 5-8 coppie di foglioline subsessili obliquamente lanceolate con una sparsa e corta peluria ai margini, lunghe 2-7 cm e larghe 1,5-3 cm, di lunghezza crescente verso l’apice, di colore verde intenso; le foglie giovani sono di colore rame.

Le infiorescenze pirotecniche sono normalmente scarlatte, ma dato l’enorme interesse orticolo è stata selezionata anche una varietà ‘Alba’ © Giuseppe Mazza

Le infiorescenze pirotecniche sono normalmente scarlatte, ma dato l’enorme interesse orticolo è stata selezionata anche una varietà ‘Alba’ © Giuseppe Mazza

I fiori, su un peduncolo lungo 2-4,5 cm, sono capolini ascellari, solitari, semisferici, di 8-10 cm di diametro, costituiti da una moltitudine di fiori sessili a stretto contatto l’uno con l’altro, con calice campanulato, di circa 2 mm di lunghezza, corolla tubolare porpora a 5 lobi, lunga circa 8 mm, numerosi stami di colore rosso vivo, lunghi circa 4 cm, e stilo leggermente più lungo; esiste una varietà ‘Alba’, con stami di colore bianco, e una, ‘Nana’, di ridotte dimensioni.

Il frutto è un legume lineare, di 6-14 cm di lunghezza, deiscente in maniera esplosiva, inizialmente di colore verde, poi bruno a maturità, contenente fino a 5 semi oblunghi, piatti, di circa 8 mm di lunghezza e 4 mm di larghezza.

Si riproduce per seme, preventivamente scarificato e tenuto in acqua per due giorni, in terriccio fertile drenante mantenuto umido, ma senza ristagni, alla temperatura di 24-26 °C, con tempi di germinazione di 1-4 settimane, e per talea semilegnosa in estate o di punta in primavera.

Specie dal fogliame decorativo e appariscente fioritura che si protrae per quasi tutto l’anno, con un massimo dall’autunno alla primavera, di crescita relativamente veloce, può essere coltivata come esemplare isolato o per spalliere nei parchi e giardini, anche di modeste dimensioni, delle regioni a clima tropicale, subtropicale e marginalmente temperato caldo, dove temperature di qualche grado inferiori a 0 °C sono eccezioni di breve durata.

Nata per i tropici, resiste sporadicamente a 0 °C nei climi temperati caldi e si adatta alla vita in vaso, anche come bosai. Provate virtù medicinali © Giuseppe Mazza

Nata per i tropici, resiste sporadicamente a 0 °C nei climi temperati caldi e si adatta alla vita in vaso, anche come bosai. Provate virtù medicinali © Giuseppe Mazza

Richiede pieno sole o al più una leggera ombreggiatura e non è particolarmente esigente riguardo al suolo, anche piuttosto povero, purché drenante, da leggermente acido a leggermente alcalino, ma cresce al meglio in quelli sabbiosi e fertili. Le innaffiature devono essere regolari e abbondanti, specie in corrispondenza di elevate temperature, anche se piante ben radicate possono resistere a periodi di secco, ma a discapito della fioritura, e le concimazioni, in primavera estate, effettuate preferibilmente con un prodotto bilanciato con microelementi. Frequenti potature aiutano a mantenere un portamento compatto.

Coltivabile anche in vaso in terriccio organico drenante, in particolare la varietà ‘Nana’, per la decorazione di spazi aperti, serre o verande luminose, o per essere riparata nei mesi più freddi in ambiente protetto dove il clima non permette la permanenza con continuità all’aperto, con valori minimi di temperatura preferibilmente non inferiori a 15 °C. È infine un ottimo soggetto per bonsai.

Studi di laboratorio hanno evidenziato negli estratti della pianta la presenza di composti bioattivi con effetti gastroprotettivi e antiulcerogenici di possibile interesse nella farmacopea ufficiale.

Sinonimi: Feuilleea haematocephala (Hassk.) Kuntze (1891); Calliandra inaequilatera Rusby (1896); Calliandra novaesii Hoehne (1918); Anneslia haematocephala (Hassk.) Britton & P. Wilson (1926).

 

→ Per apprezzare la biodiversità all’interno della famiglia delle LEGUMINOSAE cliccare qui.