Coelogyne celebensis

Famiglia : Orchidaceae


Testo © Pietro Puccio

 

La specie è originaria di Sulawesi dove cresce nelle foreste umide dal livello del mare fino a circa 1000 m di altitudine.

Il nome del genere è la combinazione dell’aggettivo greco “κοῖλος” (koilos) = cavo e del sostantivo “γυνή” (gyne) = femmina, con riferimento allo stigma concavo; il nome specifico è l’aggettivo latino “celebensis” di Celebes, l’odierna Sulawesi, con riferimento al luogo di origine.

La Coelogyne celebensis J.J.Sm. (1917) è una specie erbacea epifita con rizoma strisciante da cui si originano pseudobulbi conici, a sezione pressoché quadrangolare, lunghi 6-12 cm, con all’apice 1-2 foglie obovato-lanceolate con apice appuntito, plicate, di 30-60 cm di lunghezza e 6-12 cm di larghezza. Infiorescenza terminale eretta o leggermente arcuata, lunga 30-40 cm, che si origina da uno pseudobulbo immaturo nascosto dalle scaglie basali, portante 3-12 fiori, di 7-10 cm di diametro, inodori, che si aprono in successione, per circa una settimana, con sepali e petali bianco verdastri e labello all’apertura di colore arancio che vira al bruno scuro su fondo biancastro. Sepalo centrale oblungo con apice appuntito, di circa 5,3 cm di lunghezza e 1,8 cm di larghezza, ricurvo sopra la colonna, sepali laterali oblunghi con apice appuntito, di circa 4,8 cm di lunghezza e 1,5 cm di larghezza, petali lineari con apice appuntito, leggermente retroflessi, di 5 cm di lunghezza e 0,3 cm di larghezza, labello trilobato, lungo circa 5 cm e largo 3,7 cm, con lobi laterali eretti ai lati della colonna e lobo centrale ellittico con margine leggermente e irregolarmente dentellato, percorso alla base da tre carene, e colonna arcuata lunga 3,5 cm. I frutti sono capsule ellissoidi di 4 cm di lunghezza e 2,6 cm di diametro.

multi

Originaria dell’isola di Sulawesi in Indonesia, Coelogyne celebensis è un’epifita con pseudobulbi conici a sezione quadrangolare lunghi 6-12 cm con 1-2 foglie di 30-60 cm. Infiorescenza terminale con 3-12 fiori di 7-10 cm che si aprono in successione. A destra particolare ingrandito, visto dal basso, che evidenzia le due sacche polliniche © Giuseppe Mazza

Si riproduce per seme, in vitro, e per divisione dopo la fioritura, con ciascuna sezione provvista di 3-4 pseudobulbi.

Specie robusta e di grandi dimensioni che richiede una posizione semiombreggiata, temperature medio-alte, 22-32 °C, con minime notturne non inferiori a 15 °C, elevata umidità, 70-85%, e costante ventilazione. Le innaffiature devono essere regolari, ma lasciando asciugare il substrato prima di ridare acqua ed evitando ristagni sulla vegetazione emergente, utilizzando acqua piovana, demineralizzata o da osmosi inversa. Concimazioni mensili con un prodotto idrosolubile bilanciato, con microelementi, a ¼ di dose di quella consigliata. Viene solitamente coltivata in vasi o canestri con composto drenante e aerato che può essere costituito da frammenti di corteccia (bark) di media pezzatura con eventuale aggiunta di sfagno alla base della pianta se l’ambiente di coltivazione è piuttosto secco. I rinvasi vanno effettuati all’apparire delle nuove radici.

La specie è iscritta nell’appendice II della CITES (specie per la quale il commercio è regolamentato a livello internazionale).

Sinonimi: Coelogyne platyphylla Schltr. (1925).

 

→ Per apprezzare la biodiversità all’interno della famiglia delle ORCHIDACEAE e trovare altre specie, cliccare qui.