Fuchsia corymbiflora

Famiglia : Onagraceae


Testo © Pietro Puccio

 

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La Fuchsia corymbiflora è facile da coltivare, ma freddolosa © Giuseppe Mazza

La specie è originaria del Perù (Huancavelica, Huanuco e Junin), dove cresce nelle foreste umide montane tra 2000 e 3000 m di altitudine.

Il genere è dedicato al medico e botanico tedesco Leonhart Fuchs (1501-1566); il nome specifico è la combinazione dei termini latini “corymbus” = corimbo, grappolo e “flora”, da “flos, -oris” = fiore, con ovvio riferimento.

Nomi comuni: cluster-flowered fuchsia (inglese); brinco de princesa (portoghese).

La Fuchsia corymbiflora Ruiz & Pav. (1802) è un arbusto deciduo, alto fino a circa 4 m, con fusti eretti o ricadenti; i rami giovani sono rossi o rosso porpora.

Le foglie, su un picciolo lungo 0,5-2 cm, sono opposte, a volte in verticilli (cioè inserite nello stesso nodo) di tre, oblungo-lanceolate, lievemente vellutate, lunghe 6-15 cm e larghe 3-6 cm, di colore verde intenso superiormente, più chiaro inferiormente, margine leggermente dentato e apice appuntito.

Infiorescenze terminali in corimbi pendenti o arcuati con rachide (asse dell’infiorescenza) lungo 2-8 cm; i singoli fiori presentano brattee lanceolate lunghe 0,5-1,5 cm, calice imbutiforme di colore dal rosa al rosso vivo, sottile alla base, lungo 4-7 cm e largo all’apice circa 0,6 cm, 4 sepali oblungo-lanceolati, lunghi circa 1,5 cm e larghi 0,5 cm e 4 petali oblunghi, di colore più scuro dei sepali, di circa 1,5 cm di lunghezza e 0,5 cm di larghezza.

I frutti sono bacche subglobose lunghe circa 1 cm, rosse, contenenti numerosi semi lunghi circa 2 mm.

Si riproduce per seme, che deve essere fresco avendo una germinabilità di breve durata, posto superficialmente in terriccio sabbioso ricco di sostanza organica, mantenuto costantemente umido alla temperatura di 20-22 °C, la germinazione ha luogo in 1-2 mesi, oppure per talea, in estate, e divisione di polloni radicali.

Specie molto ornamentale e di facile coltivazione, preferisce posizioni leggermente ombreggiate e suoli preferibilmente acidi o neutri, sabbiosi e ricchi di sostanza organica, mantenuti umidi. Adatta a climi subtropicali umidi e marginalmente temperato caldi, temperature appena sotto 0 °C distruggono la parte aerea, ma la pianta rivegeta dalla base in primavera, specie se ben pacciamata.

Dove il clima non consente la coltivazione in permanenza all’aperto può essere coltivata in vaso per essere riparata in inverno in ambiente luminoso, lontano da fonti di calore che possano essiccare eccessivamente l’aria.

Sinonimi: Fuchsia corymbosa Pritz. (1886); Fuchsia velutina I.M.Johnst. (1925); Fuchsia munzii J.F.Macbr. (1941).

 

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