Guzmania conifera

Famiglia : Bromeliaceae


Testo © Pietro Puccio

 

Spettacolare infiorescenza a forma di pigna © G. Mazza

Spettacolare infiorescenza a forma di pigna © G. Mazza

La Guzmania conifera (André) André ex Mez (1896) è originaria delle foreste umide di Ecuador e Perù tra 1300 e 1700 m di altitudine.

Il genere è dedicato al naturalista spagnolo Anastasio Guzman (†1807); il nome specifico latino “conifera” = conifera, portatrice di pigne, fa riferimento alla forma della infiorescenza.

Nomi comuni: “cone-headed guzmania” (inglese).

Specie erbacea sempreverde, monocarpica (fruttifica una sola volta e poi muore), acaule, epifita o terrestre, alta con l’infiorescenza fino ad 1 m, presenta una rosetta di foglie inermi di colore verde scuro lucido lunghe 60-80 cm e larghe 6-8 cm. Lo scapo floreale, al centro della rosetta, robusto e rigido, è lungo 40-60 cm ed è ricoperto da brattee simili alle foglie nella parte inferiore, lanceolate e di colore rossiccio nella parte superiore. Lo scapo termina con una infiorescenza a forma di pigna lunga circa 14 cm costituita da brattee floreali densamente sovrapposte, rigide, di forma triangolare, lunghe circa 4 cm, di colore rosso vivo con le punte giallo oro che permangono per molti mesi. I fiori, all’interno delle brattee, sono di colore giallastro e lunghi circa 6 cm, di breve durata.

Si riproduce, oltre che per seme, per via vegetativa tramite le nuove piante che nascono da gemme ascellari tra le foglie e che possono essere staccate quando hanno raggiunto una dimensione pari almeno ad un terzo di quella della pianta madre. Specie di grande valore ornamentale, sia per il fogliame che per la particolare forma e colore della infiorescenza, è coltivabile all’aperto, in posizione leggermente ombreggiata, nei climi tropicali e subtropicali umidi sia come epifita che come terrestre su substrati molto aerati, porosi, drenanti e ricchi di sostanza organica. Altrove va coltivata in vaso in posizione luminosa, ma lontano dal sole diretto, con temperature superiori a 14-16°C, ideali 20-24°C, anche se riesce a sopportare, asciutta, temperature di qualche grado sopra 0°C per breve periodo.

Il substrato deve essere mantenuto costantemente umido in estate, leggermente in inverno, e l’umidità ambientale, in presenza di aria secca ed elevate temperature, può essere incrementata con nebulizzazioni utilizzando acqua a temperatura ambiente e non calcarea per evitare antiestetiche macchie sulle foglie. In estate si può lasciare un po’ d’acqua nella cavità centrale formata dalla rosetta di foglie, rinnovandola frequentemente per evitare che diventi un focolaio larvale di zanzare, mentre in inverno è preferibile lasciarla asciutta per evitare possibili marciumi. Per stimolare la fioritura nelle piante mature un metodo semplice consiste nell’incappucciare la pianta con film plastico trasparente e mettere alla base per circa due settimane una-due mele mature tagliate (la frutta matura, in particolare la mela, sviluppa etilene, ormone che favorisce la fioritura delle Bromeliaceae).

Sinonimi: Caraguata conifera André (1888).

 

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