Heliconia latispatha

Famiglia : Heliconiaceae


Testo © Pietro Puccio

 

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Con cespi di 1,5-4 m, l'Heliconia latispatha è molto coltivata ai tropici © Giuseppe Mazza

La specie è originaria del Belize, Colombia, Costa Rica, Ecuador, El Salvador, Guatemala, Honduras, Messico (Campeche, Chiapas, Colima, Guerrero, Jalisco, Michoacán, Nayarit, Oaxaca, Quintana Roo, Tabasco, Veracruz e Yucatán), Nicaragua, Panama, Perù e Venezuela, dove vive prevalentemente ai margini delle foreste umide, delle radure, dei sentieri e dei corsi d’acqua, a basse e medie altitudini.

Il nome del genere deriva dal latino “Heliconius, a, um” = dell’Elicona, monte sacro ad Apollo ed alle Muse nella mitologia greca; il nome specifico è la combinazione dell’aggettivo latino “latus, a, um” = largo e dal sostantivo “spatha, ae” = spada, con riferimento alle brattee.

Nomi comuni: expanded lobster claw (inglese); heliconia-asa-de-arara (portoghese – Brasile); cachete, chichica, guacamaya, platanilla, platanillo, tanay (spagnolo).

L’ Heliconia latispatha Benth. (1846) è una specie erbacea eretta rizomatosa, perenne, sempreverde, che forma densi cespi alti 1,5-4 m. Le foglie, su un picciolo lungo 20-50 cm, sono basali, alterne, semplici, intere, oblungo-ellittiche con apice appuntito e nervatura centrale prominente nella pagina inferiore, lunghe 0,5-1,5 m e larghe 15-40 cm, di colore verde brillante, e basi fogliari tubolari inguainanti che formano uno pseudo fusto.

L’infiorescenza, che si erge al di sopra delle foglie su un robusto peduncolo, è una spiga terminale eretta, lunga fino a circa 40 cm, con rachide ondulato generalmente verdastro e 7-15 brattee alterne disposte a spirale, acuminate, coriacee, con la concavità rivolta verso l’alto, di lunghezza decrescente verso l’apice dell’infiorescenza, le inferiori lunghe 14-25 cm, di colore giallo in corrispondenza del rachide, poi da arancio a rosso. Le brattee sottendono 10-15 fiori tubolari lunghi circa 4 cm, di colore da giallo ad arancio con i margini dei sepali verdi, che si aprono in successione. I fiori, a simmetria bilaterale, sono ermafroditi, con 3 sepali, di cui due fusi e uno libero, e 3 petali fusi insieme, poco differenziati tra loro, 5 stami fertili e uno staminoide opposto al sepalo libero; i fiori sono impollinati dai colibrì. I frutti sono drupe globose di circa 0,8-1 cm di lunghezza, di colore porpora nerastro a maturità, contenenti 1-3 semi lunghi circa 0,6 cm.

Si riproduce per seme, preventivamente scarificato e tenuto in acqua per 3 giorni per ammorbidire il tegumento, in terriccio organico con aggiunta di sabbia silicea o agriperlite per un 30%, mantenuto umido alla temperatura di 26-28 °C, con tempi di germinazione variabili, da 1 a 6 mesi, ma solitamente e facilmente si ricorre alla divisione dei rizomi con ciascuna sezione provvista di diverse gemme vegetative. Specie dalla crescita vigorosa che forma in breve tempo larghi cespi, ampiamente diffusa in natura e frequentemente coltivata, insieme alle numerose varietà che sono state selezionate con tonalità di diverso colore e dimensioni più contenute, sia per il fogliame che per le infiorescenze particolarmente decorative e di lunghissima durata sulla pianta. Coltivabile nelle regioni a clima tropicale e subtropicale umido in pieno sole o leggera ombreggiatura su suoli ricchi di sostanza organica, acidi o neutri, drenanti, mantenuti pressoché costantemente umidi, ma senza ristagni.

Si adatta bene alla coltivazione in vaso, in particolare le varietà di ridotte dimensioni, utilizzando un substrato organico con aggiunta di sabbia silicea o agriperlite per un 30% per migliorare il drenaggio, può quindi essere riparata in serre o ambienti particolarmente luminosi al di fuori delle regioni sopra citate, con umidità ambientale elevata, 70% o più, ed elevate temperature diurne, ideali 24-26 °C, con minime notturne superiori a 16 °C, può resistere a temperature inferiori, ma in tal caso difficilmente fiorisce, a meno che non siano di breve durata. Le innaffiature devono essere regolari e abbondanti in estate, evitando i ristagni, causa di facili marciumi, più diradate in inverno, lasciando parzialmente asciugare il substrato prima di ridare acqua, con concimazioni effettuate preferibilmente con prodotti bilanciati a lento rilascio con aggiunta di microelementi. Le infiorescenze recise, della durata di 10-14 giorni, vengono commercializzate per essere usate nelle composizioni floreali.

Sinonimi: Bihai latispatha (Benth.) Griggs (1904); Heliconia aequatoriensis Loes. (1916).

 

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