Famiglia : Malacanthidae

Testo © Giuseppe Mazza

Lungo in genere 50 cm con un record a 70, il Pesce piastrella delle sabbie (Malacanthus plumieri) è presente dalla Carolina del Nord e le Bermuda al Golfo del Messico e tutti i Caraibi. Dopo un’interruzione fra la foce dell’Orinoco e il Rio delle Amazzoni, raggiunge l’Uruguay, e al largo l’isola di Trinidad e l’isola di Ascensione nell’Atlantico orientale © François Libert
La piccola famiglia dei Malacanthidae, inserita nella classe degli Actinopterygii, i pesci con le pinne raggiate e nell’ordine dei Perciformes, raggruppa specie con pinne dorsali ed anali ondeggianti, relativamente lunghe, usate anche a ritroso nei movimenti di precisione, mentre affidano quelli rapidi alla forza della caudale, per cacciare, rifugiarsi o uscire dalle loro tane sui fondali.
Comprende variopinti pesciolini d’acquario come Hoplolatilus fourmanoiri, Hoplolatilus marcosi e Hoplolatilus purpureus, ma anche specie che superano il metro di lunghezza come il corpulento Lopholatilus chamaeleonticeps Goode & Bean, 1879 che raggiunge i 30 kg, e pesci che è meglio non molestare come il mordace Pesce piastrella delle sabbie, Malacanthus plumieri (Bloch 1786), che tocca i 70 cm con una taglia corrente di 50.
Il genere Malacanthus nasce dal greco “malako” morbido e “acanthus”, spina, con riferimento alle spine sottili e flessibili che precedono i numerosi raggi molli della dorsale.

Abita in una tana scavata nella sabbia che piastrella ostinatamente intorno, giorno dopo giorno, con frammenti corallini raccolti o rubati ad altri pesci nel raggio di 30 m © Frank Krasovec
Il termine specifico plumieri è invece un omaggio a Charles Plumier (1646-1704), monaco francescano e naturalista, che fornì a Bloch informazioni su questo pesce ed un accurato disegno.
Zoogeografia
Malacanthus plumieri è presente nell’Oceano Atlantico occidentale dalla Carolina del Nord e le Bermuda al sud della Florida, le Bahamas ed il Golfo del Messico. Si trova poi nello Yucatan e lungo tutte le coste del Mar dei Caraibi. Manca in Sudamerica fra la foce dell’Orinoco e il Rio delle Amazzoni, e dopo questo costeggia il continente fino all’Uruguay, raggiungendo al largo l’isola di Trinidad e l’isola di Ascensione nell’Atlantico orientale.
Ecologia-Habitat

Col tempo, crea cumoli imponenti che formano un caratteristico anello di 60-180 cm posto al centro di un territorio di circa 1000 m² per i maschi e 250 m² per le femmine © Jeff Mitton
Il Pesce piastrella delle sabbie è una specie bentonica presente in genere tra 10 e 50 m di profondità ma che è stata vista anche a 153 m. Abita di preferenza, come indica il nome volgare, sui fondali sabbiosi madreporici dove la sua livrea, grigio bluastro chiaro sopra, talora con macchie nere, e biancastra sotto, passa inosservata.
Scava una tana fra scogliere e praterie sommerse di fanerogame marine adattandosi, quando non c’è di meglio, anche a località sassose, e piastrella ostinatamente, giorno dopo giorno, le vicinanze del suo rifugio tappezzandole con frammenti corallini raccolti o rubati ad altri pesci nel raggio di una trentina di metri.
Cumoli imponenti, che possono pesare tonnellate e sono ben visibili anche da lontano perché formano un caratteristico anello di 60-180 cm di diametro, il centro di un territorio di caccia che occupa circa 250 m² per le femmine 1000 m² per i maschi che le lasciano entrare geograficamente sovrapposte ai loro confini.

Il maschio dominante, riconoscibile dalla coda lirata con lunghi filamenti, le accetta con territori sovrapposti al suo e ogni sera controlla se sono pronte a deporre © www.carlosestape.photoshelter.com
Morfofisiologia
Malacanthus plumieri ha il corpo leggermente compresso e molto allungato. La testa, snella e arrotondata, con macchie giallo pallido fra disegni vermicolari blu accanto agli occhi, reca una grande spina affilata all’angolo dell’opercolo branchiale.
La pinna dorsale ha 4-5 raggi spinosi e 54-60 molli; l’anale 1 raggio spinoso e 48-55 inermi e la caudale col margine superiore e inferiore giallo arancio e una macchia nerastra in alto, è lunata e poi a forma di lira negli anziani.
I maschi, che raggiungono 1 kg, sono in genere più grandi delle femmine con colori più intensi e lunghi prolungamenti caudali ondeggianti. I giovani presentano spesso una striscia arancione lungo la metà posteriore dei fianchi.

Dopo il corteggiamento, con un rituale fatto d’inchini ed improvvise planate, la femmina accetta e la coppia sale in superficie per affidare le uova fecondate alle correnti © www.carlosestape.photoshelter.com
Etologia-Biologia Riproduttiva
Malacanthus plumieri si nutre di tutte le specie che trova sui fondali: per lo più vermi policheti, molluschi, ricci di mare, stelle marine fragili dalle lunghe braccia sottili, anfipodi, gamberetti e pesciolini.
Le femmine sono ermafrodite proteroginiche, gli organi femminili maturano cioè prima di quelli maschili, e possono poi cambiar sesso, ma a differenza di quanto generalmente avviene in altre specie, per esempio nei Labridae, questo fenomeno oggetto di studi non dipende dalla loro taglia o dalla morte del maschio che difende i confini del gruppo.
La fecondazione delle uova avviene in coppia, accanto alla superficie.

Giovani in crescita. Le larve planctoniche spiegano la vasta diffusione della specie, ed anche se incappa nelle reti a strascico Malacanthus plumieri non è un specie a rischio © www.carlosestape.photoshelter.com
Il maschio dominante visita verso sera le femmine del suo territorio e stimola quelle pronte a deporre con un preciso rituale di corteggiamento fatto d’inchini ed improvvise planate, finché i due salgono nella colonna d’acqua per affidare le uova fecondate alle correnti, e questo, unito alla mobilità delle larve pelagiche, spiega l’ampia diffusione della specie.
L’ indice di vulnerabilità alla pesca, legato principalmente alle catture accessorie delle reti a strascico, è mediocre, segnando 54 su una scala di 100. Dal 2013 Malacanthus plumieri appare come “LC, Least Concern”, cioè come “Minima Preoccupazione”, nella Lista Rossa IUCN delle specie in pericolo.
Sinonimi
Coryphaena plumieri Bloch, 1786; Malacanthus trachinus Valenciennes, 1841; Dikellorhynchus tropidolepis Berry, 1958.
→ Per nozioni generali sui PESCI cliccare qui.
→ Per nozioni generali sui PESCI OSSEI cliccare qui.
→ Per nozioni generali sui PESCI CARTILAGINEI cliccare qui.
→ Per apprezzare la BIODIVERSITÀ dei PESCI OSSEI cliccare qui.
→ Per apprezzare la BIODIVERSITÀ dei PESCI CARTILAGINEI cliccare qui.
