Famiglia : Sciaenidae

Testo © Dr. Giuseppe Mazza

Pareques acuminatus © Frank Krasovec
Pareques acuminatus (Bloch & Schneider, 1801), piccolo “cavaliere” delle barriere dell’Atlantico occidentale, potrebbe a prima vista sembrare uno dei tanti Sciaenidae striati che frequentano questi ambienti. Basta però osservare la sua silhouette, soprattutto nei giovani, per scoprire un pesce decisamente particolare: la prima pinna dorsale si sviluppa infatti in modo spettacolare, conferendogli un aspetto quasi vessillifero.
È proprio questa caratteristica a richiamare l’immagine del “cavaliere”, presente nella storia nomenclaturale di questi pesci. Il genere Pareques è infatti storicamente legato a Eques, mentre l’epiteto acuminatus, inlatino appuntito, richiama la particolare conformazione della pinna dorsale.
Il confronto con Eques lanceolatus e Eques punctatus mostra quanto possa essere sorprendente la trasforma zione della dorsale durante la crescita.
Ma cosa distingue Pareques acuminatus dagli altri pesci-cavaliere?

Pareques acuminatus © www.carlosestape.photoshelter
La risposta non sta in un solo carattere. Occorre osservare insieme la forma del corpo, il disegno delle bande, la conformazione della dorsale, l’età dell’animale e, soprattutto, la provenienza geografica.
È un piccolo pesce dal corpo biancastro o argenteo, attraversato da strisce longitudinali scure. Durante il giorno tende a rimanere nascosto fra rocce, coralli, sporgenze e cavità della barriera; con l’oscurità diventa più attivo e si porta sui fondali circostanti alla ricerca di piccoli animali. In inglese è conosciuto soprattutto come “High-hat”, nome che richiama ancora una volta la particolare forma della pinna dorsale. Nei Caraibi francofoni è conosciuto anche come “Dragonnet”.
La specie appartiene agli Sciaenidae, famiglia nella quale numerosi rappresentanti producono suoni mediante muscoli specializzati associati alla vescica natatoria. Anche Pareques acuminatus è un pesce che produce suoni attraverso la vibrazione della vescica natatoria. Il loro preciso significato comportamentale non è tuttavia ancora completamente chiarito.
Zoogeografia

Pareques acuminatus © Sylvain Le Bris
Pareques acuminatus appartiene all’Atlantico occidentale tropicale e subtropicale. La sua distribuzione, tuttavia, è stata a lungo interpretata in modo troppo ampio. Per molti decenni la specie è stata considerata presente dal Nord America ai Caraibi e fino al Brasile. La revisione tassonomica pubblicata nel 2022 da Carvalho-Filho e collaboratori ha però ri-validato Pareques lineatus (Cuvier, 1830) come specie distinta e ha ridefinito i limiti geografici delle due entità.
Pareques acuminatus è oggi riconosciuto soprattutto lungo la costa orientale degli Stati Uniti, nel Golfo del Messico e nei Caraibi, mentre le popolazioni brasiliane sono principalmente riferite a Pareques lineatus. Nelle Indie Occidentali e nel settore meridionale dei Caraibi la situazione può essere più complessa, con possibili aree di sovrapposizione.
Il cambiamento non riguarda quindi soltanto il nome. La località nella quale è stato fotografato o raccolto un esemplare può diventare un elemento importante per la sua identificazione. Una vecchia fotografia brasiliana attribuita a Pareques acuminatus, per esempio, non può essere trasferita automaticamente al concetto tassonomico attuale della specie. Lo stesso vale per parte della vecchia letteratura e per le mappe di distribuzione precedenti alla revisione.

Pareques acuminatus © Frank Krasovec
La revisione del 2022 ha inoltre designato un neotipo per Pareques acuminatus, contribuendo a fissare con maggiore precisione l’identità del nome e a separarla da quella di Pareques lineatus. In questo modo, una specie che sembrava avere un areale molto semplice diventa un esempio interessante di quanto la biogeografia possa influenzare la tassonomia.
Ecologia-Habitat
Pareques acuminatus è strettamente associato agli ambienti di barriera e alle strutture del fondo che offrono rifugio. Rocce, coralli, sporgenze, cavità e piccole grotte costituiscono gli ambienti nei quali gli individui possono rimanere durante le ore di luce. La specie vive soprattutto in acque relativamente basse, anche se può raggiungere profondità maggiori. La distribuzione batimetrica nota va indicativamente da pochi metri fino a oltre 100 m, con una presenza particolarmente frequente nelle fasce più superficiali.
Il ritmo giorno-notte è molto evidente. Durante il giorno Pareques acuminatus tende a rimanere protetto all’interno o nelle immediate vicinanze delle strutture della barriera. Con l’arrivo dell’oscurità aumenta l’attività e gli individui possono spostarsi sui fondali sabbiosi, fangosi o detritici circostanti.

Pareques acuminatus © www.carlosestape.photoshelter
La dieta comprende piccoli animali, fra cui crostacei, policheti, piccoli pesci e zooplancton. La specie sfrutta quindi sia prede associate al substrato sia organismi presenti nella colonna d’acqua.
I giovani possono essere osservati in piccoli raggruppamenti di individui di dimensioni simili, mentre gli adulti risultano generalmente più legati alle strutture del fondo.
È proprio questa alternanza fra il pesce nascosto di giorno e il predatore attivo di notte a rendere interessante la sua osservazione in ambiente naturale.
Morfofisiologia
Il corpo è relativamente corto, alto e compresso lateralmente, con il dorso fortemente arcuato.
La testa è bassa e la bocca relativamente piccola. Sul mento sono presenti cinque pori mentonieri, ma non barbigli; altri pori sensoriali sono presenti sul muso.
La pinna dorsale è il carattere più spettacolare.
La prima parte, costituita da raggi spinosi, è particolarmente sviluppata nei giovani e determina la caratteristica silhouette che accomuna Pareques acuminatus agli altri “pesci-cavaliere”. Con la crescita, però, le proporzioni cambiano e l’animale assume progressivamente l’aspetto più compatto dell’adulto.
Il fenomeno è evidente anche confrontando Pareques acuminatus con Eques lanceolatus, nel quale la trasformazione della prima dorsale durante la crescita è altrettanto spettacolare. Anche Eques punctatus mostra una trasformazione analoga.
La somiglianza, però, non significa che le tre specie siano intercambiabili.
La livrea costituisce infatti uno degli elementi più evidenti. Il corpo presenta un fondo biancastro o argenteo attraversato da bande longitudinali scure, il cui numero, larghezza e regolarità possono aiutare a distinguere Pareques acuminatus da Pareques lineatus. Non è quindi sufficiente osservare genericamente la presenza di “strisce”: occorre considerare il loro disegno insieme alla forma complessiva del corpo e alla provenienza geografica.
Anche l’età dell’animale deve essere presa in considerazione. Nei giovani il disegno può apparire più complesso e la prima dorsale è molto più evidente; durante la crescita cambiano sia le proporzioni del corpo sia l’aspetto generale della livrea. Il confronto con i giovani di Eques punctatus è particolarmente utile proprio per questo motivo: in questi pesci l’aspetto giovanile può essere sorprendentemente diverso da quello dell’adulto, rendendo rischiosa un’identificazione basata soltanto sulla silhouette. La specie raggiunge dimensioni relativamente contenute, con valori massimi riportati dalle diverse fonti intorno ai 23–25 cm di lunghezza totale.

Pareques acuminatus © www.carlosestape.photoshelter.com
Etologia-Biologia riproduttiva
La vita di Pareques acuminatus segue in larga misura il ritmo giorno-notte della barriera.
Durante il giorno l’animale rimane associato ai rifugi e alle strutture del substrato; al calare della luce aumenta l’attività di ricerca del cibo. Questo comportamento spiega anche perché una fotografia diurna possa restituire un’immagine molto diversa da quella di un individuo osservato durante la fase di attività notturna.
I giovani possono essere più gregari e riunirsi in piccoli gruppi di individui di dimensioni simili. Gli adulti sono generalmente più legati a rifugi e strutture del fondo.
Per quanto riguarda la riproduzione, Pareques acuminatus è oviparo e le uova sono pelagiche. Sono disponibili anche dati sulla maturazione gonadica di popolazioni caraibiche, ma è preferibile non attribuire alla specie un preciso rituale di corteggiamento o una determinata modalità di deposizione in assenza di osservazioni comportamentali dirette.

Pareques acuminatus, Highhat, intermediate, Florida Keys
Per la stessa ragione, una fotografia nella quale due individui appaiono vicini o orientati nello stesso modo deve essere descritta innanzitutto per ciò che mostra realmente. La vicinanza può essere interessante e compatibile con un comportamento sociale o riproduttivo, ma non costituisce da sola una prova di corteggiamento o deposizione.
Sul piano della conservazione, Pareques acuminatus è classificato Least Concern (LC), cioè Rischio minimo, dalla Lista Rossa IUCN. La valutazione considera la specie comune e ampiamente distribuita e non individua, a livello globale, minacce tali da giustificare una categoria di maggiore rischio. Anche alcuni parametri biologici contribuiscono a delineare un quadro relativamente favorevole: la resilienza è considerata alta, mentre la vulnerabilità alla pesca è valutata bassa. La specie ha comunque un interesse commerciale limitato e può comparire nelle catture, per cui l’assenza di un rischio globale significativo non deve essere interpretata come totale assenza di pressione.
In definitiva, Pareques acuminatus è oggi un piccolo pesce di barriera senza particolari emergenze conservazionistiche conosciute, ma resta una specie interessante proprio perché la sua storia naturale unisce una morfologia molto particolare, una distribuzione che ha dovuto essere ridisegnata dalla tassonomia e una sorprendente trasformazione dell’aspetto durante la crescita.
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