Rhynchostylis coelestis

Famiglia : Orchidaceae


Testo © Pietro Puccio

 

multi

Nativa della Cambogia, Thailandia e Vietnam, la Rhynchostylis coelestis è un'epifita di 25-30 cm con solide radici aeree e lussureggianti foglie alterne imbricate di 10-20 cm © Giuseppe Mazza

La specie è originaria della Cambogia, Thailandia e Vietnam dove cresce nelle foreste aperte semidecidue o decidue a basse e medie altitudini, in zone caratterizzate da clima monsonico con una lunga stagione secca.

Il nome generico è la combinazione dei termini greci ”ρύγχος” (rhynchos) = becco e “στῦλος” (stylos) = colonna con riferimento alla forma della colonna della specie tipo; il nome specifico è l’aggettivo latino “coelestis, e” = celeste, con riferimento al colore dei fiori.

Nomi comuni: khao kae (thailandese); lan ngọc điểm hải âu (vietnamita).

La Rhynchostylis coelestis (Rchb.f.) A.H.Kent (1891) è una orchidea epifita monopodiale alta 25-30 cm con fusto eretto nascosto dalle basi fogliari, di circa 1 cm di diametro, con lunghe e robuste radici aeree e foglie alterne distiche, imbricate, oblungo-lineari con apice irregolarmente bilobato, ricurve, lunghe 10-20 cm e larghe 1,5-2,5 cm, spesse e coriacee, di colore verde intenso con striature longitudinali verde chiaro.

Infiorescenze laterali racemose, erette, compatte, lunghe fino a circa 30 cm, portanti fino ad oltre 50 fiori di 1,5-2 cm di diametro, cerosi, di colore bianco con sfumature blu violetto agli apici di sepali e petali e una macchia dello stesso colore sul labello, esiste anche con fiori interamente bianchi.

Sepali e petali simili, obovati, di circa 0,7 cm di lunghezza, i sepali laterali sono fusi insieme alla base della colonna a formare un corto sperone (mentum) ricurvo, l’apice del labello si curva bruscamente verso l’alto. I fiori, di lunga durata, 2-3 settimane, emanano un gradevole delicato profumo.

Si riproduce per seme, in vitro, per micropropagazione e tramite le ramificazioni laterali che eventualmente produce.

Specie molto ornamentale che ha dato origine a numerosi ibridi, richiede elevata luminosità, anche luce solare filtrata in particolare nei mesi invernali, temperature medio-alte in estate, con valori diurni di 24-35 °C e notturni preferibilmente di 18-22 °C, leggermente più fresche in inverno con minime notturne non inferiori a 14 °C, elevata umidità, 80-85%, in estate e inizio autunno, più bassa, 60-70%, in inverno e inizio primavera, la ventilazione deve essere costante in tutte le stagioni.

Durante la crescita innaffiare e nebulizzare anche giornalmente, in particolare le piante coltivate a radice nuda, al mattino in modo che siano asciutte per la sera e non rimanga acqua stagnante all’ascella delle foglie, causa di facili marciumi, diradare le innaffiature quando le radici cessano di crescere. Innaffiature e nebulizzazioni vanno effettuate con acqua piovana, demineralizzata o da osmosi inversa, e le concimazioni, ogni 2-3 settimane nel periodo di crescita, con prodotti bilanciati, con microelementi, a metà dose di quella indicata sulla confezione.

Le spettacolari infiorescenze raggiungo facilmente i 30 cm con oltre 50 fiori di 1,5-2 cm di diametro. Sono cerosi, profumati e durano anche 3 settimane. Numerosi ibridi © Giuseppe Mazza

Le spettacolari infiorescenze raggiungo facilmente i 30 cm con oltre 50 fiori di 1,5-2 cm di diametro. Sono cerosi, profumati e durano anche 3 settimane. Numerosi ibridi © Giuseppe Mazza

Può essere montata su corteccia o zattere di sughero, ma solitamente viene coltivata in canestri senza alcun substrato, in modo da lasciare le radici libere di crescere e permettere di asciugarsi velocemente dopo le innaffiature, o al più con composto costituito da frammenti di coccio, corteccia (bark) di grossa pezzatura o fibra di cocco, e carbone.

Le radici non amano essere disturbate, pertanto i rinvasi vanno effettuati quando strettamente necessari, nel caso di piante a radice nuda si può semplicemente trasferire il canestro in uno più grande.

La specie è iscritta nell’appendice II della CITES (specie per la quale il commercio è regolamentato a livello internazionale).

Sinonimi: Saccolabium coeleste Rchb.f. (1885); Vanda pseudocaerulescens Guillaumin (1930).

 

→ Per apprezzare la biodiversità all’interno della famiglia delle ORCHIDACEAE e trovare altre specie, cliccare qui.