Ophrys incubacea

Famiglia : Orchidaceae


Testo © Dr. Salvatore Cambria

 

Ophrys incubacea

Con almeno 3 sottospecie, Ophrys incubacea ha un ampio areale compreso tra la Penisola Iberica e i Balcani © Giuseppe Mazza

Ophrys incubacea Bianca è un’orchidea con un ampio areale compreso tra la Penisola Iberica e i Balcani, ben rappresentata anche nella Francia meridionale e in Italia, dove è segnalata in quasi tutte le regioni incluse le grandi isole.

La specie è stata descritta nel 1842 dal botanico italiano Giuseppe Bianca all’interno di una importante monografia sulle orchidee della Sicilia (Orchideae Siculae: Sive Enumeratio Orchidearum in Sicilia Hucusque Detectarum) scritta da Agostino Todaro.

Il nome del genere Ophrys fu dato da Linneo nel 1753 in riferimento al greco antico “οφρύς”, sopracciglio, per la pelosità sul labello. L’epiteto specifico incubacea deriva forse dal latino “incubus”, incubo, in relazione al colore molto scuro del fiore.

Al suo interno vengono riconosciute numerose varietà e almeno tre sottospecie, quali subsp. incubacea, subsp. brutia e subsp. castri-caesaris.

Nel complesso questa specie risulta abbastanza vicina dal punto di vista morfologico alle entità appartenenti alle serie sphegodes e passionis.

Le esigenze ecologiche di questa orchidea sono simili a quelle di altre specie del genere Ophrys, prediligendo ambienti aperti, quali prati aridi, schiarite boschive e garighe, tra 0 e 1200 m di altitudine.

Si tratta di una geofita bulbosa, cioè di una pianta perenne provvista di un organo sotterraneo (bulbo) necessario per superare la stagione estiva mediterranea caratterizzata dall’assenza di precipitazioni.

La pianta compie invece il suo ciclo biologico nell’arco di pochi mesi tra l’inverno e la primavera, con la comparsa delle foglie e la fioritura (generalmente tra marzo e maggio).

Nel momento di massimo sviluppo, la pianta è alta 20-50 cm e presenta fusti eretti e flessuosi che si dipartono da una rosetta di foglie basali ovato-lanceolate.

L’infiorescenza porta 3-8 fiori piuttosto grandi riuniti in una spiga lassa. I tre sepali sono verdi, con forma ovale-lanceolata e con apice più o meno acuminato, il mediano leggermente piegato sopra il ginostemio. I due petali superiori sono più corti e più scuri dei sepali, avendo un colore marrone-verdastro o bruno-rossastro, lanceolati, con bordi ondulati ed estremità tronche.

Ophrys incubacea

Il labello scuro reca delle significative gibbosità lunghe sino a 4 mm, glabre internamente e pelose esternamente. L’impollinazione è affidata ai maschi di Andrena morio, un apide indotto dall’aspetto a una pseudo-copulazione © Giuseppe Mazza

Il labello è intero, orbicolare, protruso in avanti, con un colore da bruno scuro a nero e bordi densamente pelosi.

Sono presenti delle significative gibbosità lunghe sino a 4 mm, glabre internamente e pelose esternamente.

Il campo basale è bruno scuro o rossastro, mentre la macula è formata da due bande parallele di colore bluastro o grigio.

Le ramificazioni della macula talvolta raggiungono la cavità stigmatica, che solo raramente è bordata di bianco.

L’apicolo è molto ridotto ed inserito in una piccola scanalatura.

La cavità stigmatica presenta un fondo ornato da una macchia bianca e anche la parete esterna è bianca con pseudoocchi neri bordati di blu o bianco.

Gli organi riproduttivi, e cioè stami e pistillo, sono fusi nel ginostemio, caratterizzato da un rostro corto e acuto.

Similmente alle altre specie di Ophrys la morfologia del labello mima la forma e i colori delle femmine di alcuni insetti, attirando ed ingannando i maschi, inducendoli ad effettuare una pseudo-copulazione che permette l’impollinazione.

Quest’ultima viene effettuata dall’apide Andrena morio.

Il frutto è una piccola capsula contenente numerosissimi semi di piccole dimensioni, la cui germinazione è legata alla presenza di funghi simbionti le cui ife infettano i semi che altrimenti per le scarse sostanze di riserva presenti non sarebbero in grado di portare a sviluppo la plantula.

Sinonimi: O. sphecodes subsp. atrata (Lindl.) E. Mayer (1952); Ophrys atrata Lindl. (1827); Ophrys aranifera var. atrata Rchb. f.; Ophrys incubacea var. septentrionalis Perazza & R. Lorenz (2013); Ophrys sphegodes subsp. atrata (Rchb. f.) A. Bolòs (1977).

 

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