Tahina spectabilis

Famiglia : Arecaceae


Testo © Pietro Puccio

 

La specie è originaria di un’area remota del Madagascar nordoccidentale (distretto di Analalava) dove è presente, con un numero limitato di individui, ai piedi di un affioramento calcareo su suoli profondi, aridi durante la stagione secca, che può durare fino ad otto mesi, e spesso inondati durante quella delle piogge, a basse altitudini.

Il genere è dedicato ad Anne-Tahina Metz, figlia di Xavier Metz, scopritore della pianta; Tahina è un nome femminile malgascio che significa “benedetta da Dio, protetta”. Il nome specifico è l’aggettivo latino “spectabilis, e” = ragguardevole, mirabile.

Nomi comuni: Tahina palm (inglese).

La Tahina spectabilis J.Dransf. & Rakotoarin. (2008) è una specie inerme solitaria, monoica, monocarpica (fiorisce una sola volta e poi muore), con un fusto alto 10-18 m e tronco eretto, cilindrico, fino a 50 cm di diametro, su cui sono evidenti gli anelli traccia della attaccatura delle foglie cadute, distanti tra loro circa 10 cm. Le foglie, su un lungo picciolo biancastro alla base, sono costapalmate, induplicate, pressoché circolari fino a circa 5 m di diametro, divise per metà della lunghezza in segmenti riuniti in gruppi, a loro volta suddivisi per una lunghezza inferiore in segmenti singoli. L’infiorescenza è terminale, eretta, piramidale, ramificata, lunga fino a 4-6 m, con una moltitudine di fiori ermafroditi verdastri con 6 stami con antere gialle e ovario costituito da tre carpelli fusi insieme. I frutti, da globosi a ellissoidi, lunghi 2,2-3 cm e larghi 1,5-2 cm, di colore verde chiaro a maturità, contengono un solo seme globoso; terminata la maturazione dei frutti, la pianta, come detto, muore.

Scoperta casualmente nel 2005, la Tahina spectabilis del Madagascar è una delle più rare palme al mondo. Salvata dai semi di due piante, conta oggi meno di 100 esemplari adulti che crescono in un areale modesto, a rischio incendi, innondazioni e pascolo. Inerme, solitaria, monoica e monocarpica, è “Critically Endangered” © Giuseppe Mazza

Scoperta casualmente nel 2005, la Tahina spectabilis del Madagascar è una delle più rare palme al mondo. Salvata dai semi di due piante, conta oggi meno di 100 esemplari adulti che crescono in un areale modesto, a rischio incendi, innondazioni e pascolo. Inerme, solitaria, monoica e monocarpica, è “Critically Endangered” © Giuseppe Mazza

Si riproduce per seme, preventivamente tenuto in acqua per un giorno, utilizzando contenitori piuttosto profondi, in terriccio particolarmente drenante mantenuto umido alla temperatura di 25-28 °C, con tempi di germinazione di 1-2 mesi; la prima fogliolina è palmata. Scoperta casualmente nel 2005, grazie alla fioritura nel 2006 di un esemplare, è stata riconosciuta dagli studiosi come nuova specie di un nuovo genere, non collegato a tutti gli altri generi di Arecaceae presenti in Madagascar, studi genetici hanno infatti suggerito la sua appartenenza alla tribù asiatica delle Chuniophoeniceae. La fortunata circostanza della fioritura di un secondo individuo nel 2007 ha permesso la raccolta di una notevole quantità di semi che sono stati inizialmente distribuiti gratuitamente ad istituzioni e giardini botanici, sia locali, in primo luogo, che al di fuori dell’isola. Il rimanente dei semi è stato successivamente destinato alla vendita, riservando buona parte del ricavato al miglioramento delle condizioni di vita degli abitanti che vivono nelle vicinanze, al fine di sensibilizzarli alla protezione della specie.

Nei primi anni di coltivazione al di fuori dell’area di origine, in zone a clima tropicale e subtropicale, si è rivelata di veloce crescita e non particolarmente esigente riguardo al suolo; le condizioni climatiche del suo habitat suggeriscono inoltre una alta resistenza alle temperature elevate, a lunghi periodi di siccità, ma anche alle inondazioni.

Per il numero ridotto di individui adulti (meno di 100) e la superficie ristretta in cui vivono, soggetta a frequenti incendi ed al pascolo di animali, la specie è stata inserita nella lista rossa della IUCN (International Union for the Conservation of Nature and Natural Resources) come “Critically Endangered” (ad altissimo rischio di estinzione in natura nell’immediato futuro).

 

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