Araucaria cunninghamii

Famiglia : Araucariaceae


Testo © Pietro Puccio

 

Araucaria cunninghamii con coni femminili ovoidi di 6-10 cm nella parte alta della chioma © Giuseppe Mazza

Araucaria cunninghamii con coni femminili ovoidi di 6-10 cm nella parte alta della chioma © Giuseppe Mazza

La specie è originaria dell’Australia (New South Wales e Queensland) e Nuova Guinea, dove cresce nelle foreste tropicali e subtropicali fino a 2700 m di altitudine, in climi caratterizzati da elevata piovosità.

Il nome del genere deriva da quello di una etnia cilena, gli Araucanos, nei cui territori vive la prima specie scoperta, l’ Araucaria araucana; la specie è dedicata al botanico ed esploratore inglese Allan Cunningham (1791-1839).

Nomi comuni: colonial pine, Dorrigo pine, hoop pine, Moreton Bay pine, Queensland pine, Richmond River pine, rocket pine (inglese); nang yan shang (cinese); pien, ningwik, alloa (indonesiano); araucaria d’Australie, araucaria de Cunningham, pin de hoop (francese); pino australiano (italiano); araucária-de-Nova-Guiné, pinheiro-colonial, pinheiro-cunnigami, pinheiro-de arco, yau (portoghese); araucaria de Australia, araucaria de Cunningham, pino de Australia, pino hoop (spagnolo); son naam (thailandese); Australischer Kiefer, Cunninghams Araukarie, Cunninghams Schmucktanne, Kolonialkiefer (tedesco).

L’ Araucaria cunninghamii Aiton ex D. Don (1837) è un albero sempre- verde, alto fino a 50-70 m con tronco cilindrico, eretto, fino ad oltre 1,5 m di diametro, dalla corteccia grigio bruna o bruno nerastra, rugosa, fessurata, che si sfalda in strisce orizzontali, con fino a 6-8 rami laterali principali disposti in verticilli (inseriti circolarmente sullo stesso nodo) distanziati di 1-4 m, disposti più o meno orizzontalmente, a loro volta densamente ramificati all’estremità.

Presenta foglie con marcato dimorfismo, le foglie delle piante giovani, fino a circa 10 anni di età, sono sessili, disposte a spirale quasi ad angolo retto rispetto all’asse del ramo, aghiformi, rigide, falcate, a sezione pressoché quadrangolare, di 0,7-1,7 cm di lunghezza e 0,2-0,3 cm di larghezza alla base, di colore verde lucido. Le foglie delle piante adulte e dei rami portanti gli organi di riproduzione (coni) sono disposte in verticilli, addensate e imbricate, da ovate a triangolari, con apice appuntito o arrotondato, di 0,6-1 cm di lunghezza e 0,4 cm di larghezza alla base, di colore verde opaco.

I coni maschili, lunghi 4-7 cm, crescono solo sui rami bassi della pianta © Giuseppe Mazza

I coni maschili, lunghi 4-7 cm, crescono solo sui rami bassi della pianta © Giuseppe Mazza

Infiorescenze unisessuali sulla stessa pianta, i coni maschili, prodotti nella metà inferiore della chioma, sono terminali, solitari, cilindrici, leggermente ristretti alla base e all’apice, di 4-7 cm di lunghezza e 1-1,3 cm di diametro, costituiti da scaglie strettamente a contatto, con 5-8 celle polliniche sulla superficie inferiore, di colore giallo all’antesi, poi rosso bruno, quelli femminili, prodotti nella parte superiore della chioma, sono terminali, ovoidi o ellissoidi, di 6-10 cm di lunghezza e 5-8 cm di diametro, di colore verde, bruno a maturità, con brattee imbricate lunghe 2-3 cm, disposte a spirale, di forma pressoché obovata con sottile ala laterale ed apice appuntito e ricurvo, ciascuna fusa con una scaglia ovulifera nella parte interna; i coni femminili impiegano 18-22 mesi per giungere a maturazione e disin- tegrarsi.

I semi, eduli, sono triangolari, lunghi 1-1,5 cm, con ala membranacea laterale che ne favorisce la dispersione tramite il vento; solo una piccola percentuale dei semi è vitale e possono essere individuati se vanno a fondo con la prova di galleggiamento. Si riproduce per seme, in terriccio sabbioso mantenuto umido in posizione ombreggiata, con la prima produzione apprezzabile di semi fertili tra 20 e 25 anni di età, o per propagazione in vitro di segmenti di rami.

Albero imponente adatto a climi tropicali e subtropicali umidi, può sopportare sporadici abbassamenti di temperatura appena sotto 0 °C, cresce in vari tipi di suoli, purché profondi, fertili e ben drenati, ma con buona capacità di ritenzione idrica, preferibilmente acidi o neutri. Il legno che si ricava è di ottima qualità, leggero, di facile lavorazione e finitura, di colore bruno giallastro pallido, utilizzato in innumerevoli applicazioni, in particolare per la produzione di compensato e nella falegnameria in genere; piantagioni, oltre che nelle zone di origine, esistono nel sudest asiatico, in Africa ed America. Oltre che per la produzione del legno è impiegato come ornamentale in grandi parchi e giardini.

Sinonimi: Eutassa cunninghamii (Aiton ex D.Don) G.Don (1839); Eutacta cunninghamii (Aiton ex D.Don) Link (1841); Eutassa cunninghamii (Aiton ex D. Don) Spach (1841).

 

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