Banksia coccinea

Famiglia : Proteaceae


Testo © Pietro Puccio

 

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Per le spettacolari infiorescenze la Banksia coccinea è coltivata anche come fiore reciso © Giuseppe Mazza

La specie è originaria dell’Australia sud occidentale, tra le città di Albany ed Esperance, dove cresce nei boschi costieri su suoli profondi sabbiosi.

Il genere è dedicato al botanico e naturalista Joseph Banks (1743-1820) che partecipò alla spedizione scientifica (1768-1771) del capitano James Cook sull’Endeavour; il nome specifico è l’aggettivo latino “coccineus, a, um” = scarlatto, con riferimento al colore dei fiori.

Nomi comuni: Albany banksia, scarlet banksia, waratah banksia (inglese).

La Banksia coccinea R.Br. (1811) è un arbusto o piccolo albero eretto, sempreverde, alto fino a circa 8 m, anche se in coltivazione si mantiene più basso, con corteccia grigiastra e rami tomentosi.

Le foglie, su un picciolo lungo circa 0,5 cm, sono alterne, obovato-cuneiformi o oblunghe con apice troncato e margini dentati, lunghe 3-9 cm e larghe 2-7 cm, di colore verde superiormente, bianco grigiastro inferiormente.

Infiorescenze terminali erette, cilindriche, di 4-8 cm di lunghezza e circa 8 cm di diametro, portanti numerosi fiori allineati verticalmente con corolla grigio chiara, villosa esternamente, lunga 3 cm, e stilo scarlatto avvolto orizzon- talmente prima dell’apertura, poi disteso, lungo 4-5 cm. I frutti sono follicoli legnosi ellissoidi, tomentosi, lunghi circa 0,7 cm. Si riproduce per seme, senza alcun particolare pretrattamento, che impiega 2-8 settimane per germinare e 4-5 anni per la prima fioritura, in terriccio sabbioso mantenuto umido fino alla germinazione, utilizzando preferibilmente contenitori singoli, essendo piuttosto sensibile al trapianto; la riproduzione per talea è piuttosto difficile.

Una delle Banksia più coltivate a scopo ornamentale, sia per il fogliame che per le vistose infiorescenze, cresce bene in climi di tipo mediterraneo con inverni miti ed estati lunghe e secche, sopporta asciutta temperature minime fino a circa -4 °C, per brevissimo periodo, e ben radicata resiste a lunghi periodi di siccità.

Richiede pieno sole o parziale ombra e suoli anche poveri, ma ben drenati, sabbiosi, acidi e con bassi livelli di fosforo, occorre quindi evitare l’uso di fertilizzanti che lo contengono; è particolarmente sensibile al marciume radicale in ambiente umido e in zone con piovosità estiva causato da Phytophthora cinnamomi.

Non è resistente al fuoco, essendo priva di lignotubero, quella parte superiore della radice, ingrossata e lignificata, che permette alla pianta di rigenerarsi dopo gli incendi. Molto utilizzata come fiore reciso nelle composizioni floreali e per tale motivo ampiamente coltivata ed i suoi fiori, sia freschi che secchi, esportati.

Sinonimi: Banksia purpurea Schnizl. (1849); Sirmuellera coccinea Kuntze (1891).

 

→ Vedere anche l’articolo sul genere Banksia.

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