Bodianus bimaculatus

Famiglia : Labridae

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Testo © Giuseppe Mazza

 

Bodianus bimaculatus, Labridae

Presente nel Mar Rosso e nell’Indo-Pacifico tropicale, il Bodianus bimaculatus non raggiunge i 6 cm ed è il più piccolo rappresentante di questo genere © Giuseppe Mazza

Il Bodianus bimaculatus Allen, 1973 appartiene alla classe degli Actinopterygii, i pesci con le pinne raggiate, all’ordine dei Perciformes ed alla famiglia dei Labridae, ricca di 71 generi e 549 specie con livree per lo più mutabili e sgargianti.

Il nome del genere Bodianus, assegnato a circa 30 specie, trae origine dal termine portoghese “bodiano, pudiano” = pudore, per il capo spesso arrossato, quasi per pudore, frequente in questi pesci. Il termine specifico bimaculatus fa riferimento in latino alla presenza di due caratteristiche macchie scure: una nera orlata di giallo sull’opercolo ed una più piccola, bruna, all’estremità del peduncolo caudale.

Zoogeografia

Il Bodianus bimaculatus ha una distribuzione molto vasta nell’Indo-Pacifico tropicale. A titolo indicativo lo troviamo a partire dal Mar Rosso e il Golfo di Aden lungo la costa africana fino al Sud Africa, in Madagascar ed isole adiacenti e poi alle Isole Maldive ed oltre, fino all’Indonesia, Nuova Guinea, Australia, Filippine, Taiwan e la parte meridionale del Giappone, mentre verso Sud raggiunge la Nuova Zelanda e verso Est le Isole Fiji.

Bodianus bimaculatus, Labridae

Vive in acque relativamente profonde, a 30-60 m, in piccoli gruppi formati da giovani e femmine con un grande maschio dominante © Giuseppe Mazza

Ecologia-Habitat

Nuota in acque relativamente profonde, a 30-60 m, fra le formazioni madreporiche, spesso sui fondali detritici che si formano accanto agli strapiombi sul lato esterno dei reef fra spugne coralli molli.

Morfofisiologia

È il più piccolo rappresentante del genere Bodianus con una lunghezza massima di 5,9 cm nei maschi, notoriamente più grandi delle femmine, visto che si tratta di una specie ermafrodita proteroginica, dove le femmine si trasformano crescendo in maschi.

Il corpo è esile, moderatamente allungato, ed il muso mostra piccoli canini sporgenti per afferrare le prede. La pinna dorsale reca 12 raggi spinosi e 9-10 molli; l’anale, più corta, 3 raggi spinosi e 11-12 inermi. Tutte le altre pinne sono inermi con 14-16 raggi per le pettorali. La caudale è più o meno troncata.

La livrea cambia con l’età e mostra un certo dimorfismo sessuale.

Bodianus bimaculatus, Labridae

Preda piccoli animali bentonici ed è spesso catturato per gli acquari domestici. Si tratta però di una specie comunissima che non corre alcun rischio © Giuseppe Mazza

Fermo restando l’ocello opercolare nero con bordo giallo e la macchia scura bruna o rossastra, talora sbiadita, sul peduncolo caudale, i giovani sono gialli, mentre le femmine tendono all’arancio con sottili linee longitudinali rosse ed i maschi al rosato con linee rosse più intense accennate anche sulla variopinta pinna dorsale e l’anale.

Etologia-Biologia Riproduttiva

I Bodianus bimaculatus vivono in piccoli gruppi formati da giovani e femmine con un maschio dominante. Si nutrono dei piccoli animali bentonici che trovano esplorando i coralli: piccoli crostacei, molluschi gasteropodi e bivalvi, ricci e stelle di mare, vermetti e, se capita, qualche pesciolino.

La fecondazione avviene in nuoto, quando una femmina del gruppo è pronta a deporre, e le uova vengono affidate alle correnti.

Colorato, facile d’alimentare e di taglia modesta, il Bodianus bimaculatus è spesso ospite degli acquari domestici. Questi prelievi, seppur discutibili, non incidono tuttavia in alcun modo sulla sopravvivenza della specie. La resilienza è buona, col possibile raddoppio degli effettivi in meno di 15 mesi, ed oggi, nel 2020, l’indice di vulnerabilità è fra i più bassi, segnando appena 13 su una scala di 100.

 

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