Calliostoma conulus

FamigliaCalliostomatidae


Testo © Prof. Marco Oliverio

 

Calliostoma conulus

La conchiglia del Calliostoma conulus, comune lungo le coste nel Mediterraneo e Atlantico adiacente, appare sempre tirata a lucido per la presenza di un muco che evita le incrostazioni e raccoglie particelle alimentari. A differenza della maggior parte dei Trochoidea, normalmente erbivori o microfagi, è una specie carnivora © Giuseppe Mazza

La maggior parte dei membri della superfamiglia Trochoidea sono specie di erbivori o microfagi, come d’altronde è la norma nei Vetigastropoda. Il Trochus conulus (dal latino conulus, piccolo cono) di Linneo, fa parte di una linea evolutiva molto particolare nella radiazione adattativa dei vetigasteropodi trocoidei. Infatti, è attualmente classificato nel genere Calliostoma (dal greco “καλός, -ή , -όν ” bella; “στόμα, -tos” bocca) nella famiglia Calliostomatidae, che comprende specie carnivore, con alimentazione documentata su cnidari, e ipotizzata anche su poriferi e tunicati.

Zoogeografia

Calliostoma conulus  (Linnaeus, 1758) è una specie comune in Mediterraneo, ed è presente in Atlantico dal nord della Spagna agli arcipelaghi macaronesici (Azzorre, Canarie e Madera), in acque relativamente superficiali ma anche fino a 200-300 m di profondità. È anche caratterizzato da una certa variabilità morfologica e cromatica, tanto da far sospettare che sotto questo nome in realtà si stiano classificando più specie.

Morfofisiologia

Alla peculiare ecologia trofica rispetto agli altri trochoidei, si affiancano alcune significative differenze anatomiche, come una cuticolarizzazione della cavità boccale, delle robuste mandibole ed una radula peculiare, tutti adattamenti probabilmente legati all’alimentazione carnivora dei Calliostomatidae.

Calliostoma conulus

Visione laterale della stessa, mentre passeggia sulle rocce dei fondali liguri, in Italia. Si notano l’occhio ed i tentacoli epipodiali. Negli adulti la conchiglia misura 10-20 mm © Giuseppe Mazza

Una specie affine, Calliostoma zizyphinus (Linnaeus, 1758) è nota per un’attività continua di pulizia della conchiglia con deposizione di muco, sia per evitare l’instaurarsi di organismi incrostanti (fouling) sia per integrare l’alimentazione con eventuali organismi che rimangano intrappolati nel muco.

Etologia-Biologia Riproduttiva

Le osservazioni nel Nord Atlantico su Calliostoma zyziphinus riportano la riproduzione in primavera-estate, con fecondazione esterna, deposizione di uova in nastri gelatinosi, lunghi anche decine di centimetri e i piccoli che escono alla schiusa come giovani striscianti (senza fase planctonica documentata).

Sinonimi

La tassonomia del Calliostoma del NE Atlantico è ancora molto problematica e non è chiaro se alcuni taxa – tra cui ad esempio Calliostoma dubium (Philippi, 1844) – siano sinonimi di C. conulus o specie distinte.

 

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