Chaetodon kleinii

Famiglia : Chaetodontidae

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Testo © Giuseppe Mazza

 

Il Pesce farfalla di Klein (Chaetodon kleinii Bloch, 1790) appartiene alla classe degli Actinopterygii, i pesci con le pinne raggiate, all’ordine dei Perciformes ed alla variopinta famiglia dei Chaetodontidae che conta 132 specie con circa 90 pesci farfalla.

Il nome del genere Chaetodon viene dal greco “χαίτη” (khaite) = pelo e “ὀδούς” (odous) = dente, per i denti a forma di setole, mentre quello della specie, kleinii, in latino “di Klein”, onora la memoria del naturalista tedesco Jacob Theodor Klein, un “precursore tassonomico”, illustre contemporaneo di Linneo, che scrisse un trattato sui pesci ed un libro sugli echinodermi.

Zoogeografia

Partendo dal Mar Rosso, il Chaetodon kleinii è presente in quasi tutto l’Indo-Pacifico tropicale. A titolo indicativo, lo troviamo in Africa, lungo le coste, dalla Somalia al Sud Africa, incluso il Madagascar con le isole adiacenti, alle Maldive, in India, Sri Lanka, Malesia, Indonesia, Papua Nuova Guinea, Micronesia e Australia. Da qui ha colonizzato verso Nord, le Filippine, Taiwan e la parte meridionale del Giappone, e verso Sud la Nuova Caledonia. Procedendo verso Est, lo troviamo alle Figi, Tonga, Samoa e Kiribati. Raggiunge infine le Hawaii e poi in Sud America le Galapagos.

Chaetodon kleinii, Chaetodontidae

Il Chaetodon kleinii è presente nelle acque tropicali dell’Indo-Pacifico, dal Mar Rosso e le coste africane alle Isole Galapagos © Giuseppe Mazza

Ecologia-Habitat

Il Chaetodon kleinii nuota in genere sotto i 10 m di profondità, scendendo al massimo verso i 60 m, lungo le coste rocciose e principalmente fra le formazioni madreporiche dove, e quando sono presenti  i polipi di cui si nutre, si può trovare anche in acque basse.  È frequente nelle lagune, specie nei canali alimentati dalle maree, e sul lato esterno dei reef.

Morfofisiologia

Misura meno di 14 cm. Il corpo, appiattito lateralmente com’è di norma fra i Chaetodon, ha un profilo, quasi rettangolare. Il muso è corto con labbra scure, come la piccola zona fra queste e le narici.

Il colore di fondo, alquanto variabile data la presenza di popolazioni molto distanti fra loro, mostra generalmente 3 fasce verticali chiare, talora appena accennate, nella parte anteriore del pesce.

Chaetodon kleinii, Chaetodontidae

La livrea giallo-arancio mostra tre fasce verticali chiare più o meno accentuate. Si nutre di polipi di madrepore, zooplancton, piccoli crostacei ed alghe © Giuseppe Mazza

La prima è situata fra il muso e la banda verticale scura, bluastra in alto, che maschera l’occhio raggiungendo le pinne pelviche; la seconda è centrata sulle branchie e la terza si colloca al limite della prima metà del corpo. In Indonesia e a Palau queste bande chiare sono in genere più marcate, mentre alle Hawaii e in altre località talora quasi scompaiono.

La pinna dorsale e l’anale terminano con un elegante bordino nero e bianco; le pelviche sono generalmente scure, ma anche arancio; le pettorali sono traslucide. La pinna caudale, preceduta sul peduncolo caudale da una piccola banda verticale biancastra, è giallo-arancio con tonalità verdi, come i lobi dalla pinna dorsale e della ventrale adiacenti, e termina con una fascia traslucida. La pinna dorsale, erettile quando il pesce si sente minacciato, reca 13-14 raggi spinosi e 20-23 molli; l’anale 3 raggi spinosi e 17-20 molli; le pettorali sono inermi con 14-16 raggi; le pelviche hanno un raggio spinoso con 5 raggi molli e la caudale è più o meno troncata.

Etologia-Biologia Riproduttiva

Il Pesce farfalla di Klein si nutre di polipi di madrepore, zooplancton, piccoli crostacei ed altri invertebrati bentonici che trova rovistando fra i coralli, ma non disdegna i vegetali, principalmente alghe.

Chaetodon kleinii, Chaetodontidae

Una coppia delle Maldive. Da notare la dorsale alzata a destra in segno di difesa e la pinna pelvica, per lo più scura, che qui è aranciata © Gianemilio Rusconi

Nuota spesso in coppie stabili. Per le nozze i coniugi risalgono in superficie e la fecondazione avviene a mezz’acqua, con uova fecondate al volo dal maschio e subito affidate alle correnti. Schiudono il giorno dopo e le larve pelagiche vanno alla deriva per circa 2 mesi finché i pesciolini, lunghi 12-15 mm, sono finalmente in grado di nuotare e raggiungere il fondale, spesso a grandi distanze dal luogo in cui sono nati.

Non è una specie a rischio. Con popolazioni in grado di raddoppiare gli effettivi in meno di 15 mesi, l’indice di vulnerabilità è oggi (2020) bassissimo, segnando appena 12 su una scala di 100.

Sinonimi

Anisochaetodon kleinii (Bloch, 1790); Exornator exornator kleinii (Bloch, 1790); Chaetodon melastomus Bloch & Schneider, 1801; Chaetodon melammystax Bloch & Schneider, 1801; Chaetodon flavescens Bennett, 1831; Chaetodon virescens Cuvier, 1831; Chaetodon bellulus Thiollière, 1857; Chaetodon corallicola Snyder, 1904; Chaetodon cingulatus Fowler, 1934.

 

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