Cromileptes altivelis

Famiglia : Serranidae

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Testo © Giuseppe Mazza

 

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Il Cromileptes altivelis è una cernia tropicale atipica, apprezzata per la carne e la bellezza © Giuseppe Mazza

La Cernia gobba (Cromileptes altivelis Valenciennes, 1828), appartiene alla classe Actinopterygii, i pesci con le pinne raggiate, al vasto ordine dei Perciformes ed alla famiglia dei Serranidae che vanta oltre 500 specie.

Il nome del genere, viene dal greco “croma” = colore e “leptos” = delicato, per il contrasto bianco-nero che sfuma con l’età in tinte pastello. In gioventù infatti questo pesce è bianco puro con grandi macchie nere, poi crescendo queste si attenuano, aumentando di numero, mentre il colore di fondo si fa beige con sfumature grigio-verdastro.

Il nome della specie “altivelis” dal latino “altus” = alto e “velum” = vela, fa riferimento alla vistosa pinna dorsale.

Una curiosità che riguarda la Francia e il Principato di Monaco.

Pare che la bellezza della livrea giovanile di questa specie abbia particolarmente colpito, davanti ai fotografi, l’attenzione della Principessa Grace Kelly in visita al Museo Oceanografico di Monaco, mentre altri sostengono che il disegno della livrea giovanile ricordi un abito bianco a pois neri indossato in un celebre film dall’ attrice. Sta di fatto che oggi in Francia, accanto al vecchio nome volgare di “Mérou bossu”, circola a pieno titolo, anche in rete, quello di “Mérou de Grace Kelly”.

Zoogeografia

La cernia gobba è una specie presente nelle acque tropicali dell’Oceano Indiano Orientale e del Pacifico Occidentale.
La troviamo, a titolo indicativo, lungo le coste dell’Est Africa e poi in India, Sri Lanka, Tailandia, Malesia, Singapore, Australia, Indonesia, Nuova Guinea, Palau, Filippine, Taiwan Cina e fino alle isole Ryukyu nella parte meridionale del Giappone. A sud, dopo la Grande Barriera Corallina, raggiunge la Nuova Caledonia.

I giovani sono quasi bianchi con grandi macchie nere. Anche se oggi è allevata per gli acquari, è una specie vulnerabile, pescata ai fini alimentari prima che abbia avuto il tempo di riprodursi © Giuseppe Mazza

I giovani sono quasi bianchi con grandi macchie nere. Anche se oggi è allevata per gli acquari, è una specie vulnerabile, pescata ai fini alimentari prima che abbia avuto il tempo di riprodursi © Giuseppe Mazza

Ecologia-Habitat

Vive fra le madrepore ed i coralli in acque relativamente basse, in genere fra i 2-25 m di profondità, ma può scendere anche a 40 m. Non è raro trovare i giovani nelle pozze di scogliera.

Morfofisiologia

In natura il Cromileptes altivelis può raggiungere i 70 cm di lunghezza.

A prima vista il corpo piatto e la testa piccola, allungata, dal profilo concavo che disegna quasi una gobba nella parte anteriore del dorso, non fanno certo pensare ad una cernia, ma la grande bocca obliqua protrattile, la mascella inferiore più lunga, la dentatura e le modalità di caccia fugano rapidamente i dubbi.

La dorsale conta 10 raggi spinosi e 17-19 molli, ma soprattutto batte ogni record d’altezza nel mondo dei Serranidae superando spesso quella del corpo; l’anale ha 3 raggi spinosi e 9-10 inermi; la caudale è più o meno arrotondata ai bordi; le pettorali sono lunghe, spatolate e arrotondate all’apice, mentre le ventrali sono di taglia modesta.

Crescendo, oltre alle variazioni di colore sopra elencate, questo pesce cambia anche il modo di nuotare: da un incedere buffo e ondeggiante, da pagliaccio, ai movimenti lenti e solenni tipici delle grosse cernie.

Etologia-Biologia Riproduttiva

Periodo riproduttivo a parte, è un predatore territoriale e solitario che caccia d’agguato, per lo più nelle ore crepuscolari, nutrendosi prevalentemente di pesci e crostacei.

È una specie ermafrodita proterogina, con femmine cioè che ad un certa età possono trasformarsi in maschi. Numerose uova fecondate vengono affidate alle correnti, ma la crescita è lenta e la maturità sessuale viene raggiunta solo a 39 cm di taglia quando buona parte degli effettivi è già stata pescata. Per raddoppiare le popolazioni decimate dagli eventi ci vogliono, in condizioni ottimali, da 4,5 a 14 anni. I pesci destinati al mercato acquariologico sono oggi tutti d’allevamento, ma è una specie troppo sfruttata ai fini alimentari, soggetta anche al degrado dei reef legato ai mutamenti climatici. I biologi della Red List la sorvegliano e l’indice di vulnerabilità è attualmente di 34 su una scala di 100.

Sinonimi

Epinephelus altivelis Valenciennes, 1828; Serranus altivelis Valenciennes, 1828.

 

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