Cypripedium reginae

Famiglia : Orchidaceae


Testo © Pietro Puccio

 

Il Cypripedium reginae è la più grande orchidea spontanea del Nord America © G. Mazza

Il Cypripedium reginae è la più grande orchidea spontanea del Nord America © G. Mazza

La specie è originaria del Canada (New Brunswick, Isola Prince Edward, Manitoba, Nova Scotia, Ontario, Quebec, Saskatchewan e Terranova) e U.S.A. (Arkansas, Connecticut, Indiana, Iowa, Kentucky, Maine, Maryland, Massachusetts, Michigan, Minnesota, Missouri, New Hampshire, New Jersey, New York, North Carolina, North Dakota, Ohio, Pennsylvania, Tennessee, Vermont, Virginia e West Virginia), dove vive su suoli generalmente calcarei ai margini delle foreste umide, di paludi, nei pantani, prati, praterie, dune, pendii collinari, fino a circa 600 m di altitudine, in zone caratterizzate da estati fresche ed umide ed inverni anche notevolmente rigidi.

Il nome generico è la combinazione dei termini tardo latini “Cyprius” = di Cipro, uno dei nomi di Venere e “pedium” = scarpetta, sandalo, con riferimento alla forma del labello; il nome della specie è il genitivo del termine latino “regina” = regina.

Nomi comuni: indian-shoe, pink moccasin flower, queen lady’s-slipper, queen slipper-orchid, royal lady’s-slipper, showy lady’s-slipper, white-petaled lady’s slipper (inglese); cypripède royal (francese).

Il Cypripedium reginae Walter (1788) è una orchidea terrestre decidua, ricoperta in tutte le sue parti da corti peli ghiandolari, alta 40-90 cm, con robusto rizoma strisciante e fusto eretto portante 3-9 foglie plicate, alterne, ascendenti, di forma ellittica od ovato-lanceolata, lunghe 10-25 cm e larghe 6-16 cm, con margine ondulato.

Infiorescenza terminale eretta portante 1-3 (raramente 4) fiori con sepali e petali bianco puro che fanno risaltare il labello, solitamente di colore rosa vivo con striature bianche; esiste una forma interamente bianca.

Il sepalo dorsale è eretto o ascendente, ovato, lungo 2,5-4,5 cm e largo 2-4 cm, mentre quelli laterali sono uniti per tutta la loro lunghezza a formare, dietro il labello, come un unico sepalo (sinsepalo), lungo 2,5-4,5 cm e largo 1,5-3,5 cm; i petali sono oblunghi o ellittici, di 2,5-4,5 cm di lunghezza e 1-1,5 cm di larghezza, ed infine il labello, saccato, con margini ricurvi, è lungo 2,5-5 cm e largo 1,5-3,5 cm. I frutti sono capsule ellissoidi di 3-4 cm di lunghezza e circa 1,5 cm di diametro. Si riproduce per seme, in vitro, e per divisione alla fine del periodo di riposo.

È la più grande, e da molti considerata la più ornamentale, delle orchidee spontanee nord americane, di coltivazione relativamente facile se si rispettano le sue esigenze di coltivazione.

Richiede un clima non dissimile da quello dei luoghi di origine, con estati fresche ed umide, non sopportando le alte temperature e l’aria secca, una esposizione in pieno sole o leggera ombreggiatura, con almeno 2-3 ore di sole diretto al giorno, e terreno neutro o, meglio, leggermente alcalino, leggero e perfettamente drenante, mantenuto costantemente umido, soffre in terreni compatti o troppo argillosi e marcisce in presenza di ristagni idrici o scarsa ossigenazione a livello radicale.

Coltivabile in vaso, tenendo presente le sue esigenze, su substrato che può essere costituito da torba alcalina, terriccio di foglie e sabbia calcarea in parti uguali, curando particolarmente il drenaggio.

Il Cypripedium reginae è il simbolo floreale del Minnesota.

Il contatto con la peluria delle foglie può causare reazioni allergiche in soggetti particolarmente sensibili.

Specie protetta, a rischio di estinzione in molte delle sue aree di origine per l’eccessiva antropizzazione e la raccolta indiscriminata, peraltro inutile dato che le piante prelevate in natura raramente sopravvivono.

La specie è iscritta nell’appendice II della CITES (specie per la quale il commercio è regolamentato a livello internazionale).

Sinonimi: Cypripedium album Aiton (1789); Cypripedium spectabile Salisb. (1791); Cypripedium canadense Michx. (1803); Calceolus reginae (Walter) Nieuwl. (1913).

 

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