Drymonia strigosa

Famiglia : Gesneriaceae


Testo © Pietro Puccio

 

La specie è originaria del Messico (Chiapas, Guerrero, Oaxaca e Veracruz) dove vive nelle foreste umide tra 150 e 2700 m di altitudine.

Il nome del genere deriva dal greco “δρυμόνιος” (drymónios) = che vive nelle foreste; il nome della specie è l’aggettivo latino “strigosus, a, um” = magro, smunto, ma che nel latino botanico assume il significato di fornito di peli rigidi, corti e fitti.

La Drymonia strigosa (Oerst.) Wiehler (1972) è una specie suffruticosa sempreverde con fusti carnosi castano-grigiastri inizialmente tomentosi, poi glabri, di 1,5-2 m di lunghezza.

Le foglie, su un picciolo lungo 2,5-4 cm, sono semplici, opposte, oblungo-ellittiche con apice acuminato e margine lievemente serrato, di dimensioni variabili, le più grandi di 20-23 cm di lunghezza e 10-12 cm di larghezza. Peduncolo floreale solitario all’ascella delle foglie, pubescente, pentangolato, alato e ingrossato verso l’apice, di 1,2-1,7 cm di lunghezza.

Drymonia strigosa, Gesneriaceae

La Drymonia strigosa è una specie suffruticosa sempreverde, poco coltivata, originaria del Messico, con fusti che raggiungono i 2 m di lunghezza © Giuseppe Mazza

Calice, lungo 2-2,5 cm, con 5 lobi ovato-cordati con apice acuminato e margini leggermente dentati, pubescenti, di colore da rosa pallido a rosa intenso, persistenti. Corolla tubulosa leggermente sigmoide, di 4-5 cm di lunghezza e 1,5 cm di diametro, di colore giallo con 5 lobi con apice arrotondato e retroflesso, 4 stami didinami (due più lunghi e due più corti) interni al tubo e ovario supero. Il frutto è una capsula carnosa oblunga con calice persistente contenente numerosi minuscoli semi.

Si riproduce per seme, posto superficialmente in terriccio organico aerato e drenante mantenuto umido alla temperatura di 24-26 °C, per divisione di piante accestite e per talea, in primavera-inizio estate.

Specie poco presente in coltivazione per la difficoltà di creare le condizioni ottimali per la sua crescita e per le dimensioni che può raggiungere che richiedono spazi piuttosto ampi, a meno di non procedere a periodiche potature.

Drymonia strigosa, Gesneriaceae

I fiori gialli, lunghi 4-5 cm, con calice rosa più o meno intenso, spuntano solitari su brevi peduncoli all’ascella delle foglie © Giuseppe Mazza

All’aperto, nelle regioni a clima tropicale e subtropicale umido, richiede una posizione ombreggiata e riparata dai venti e substrati ricchi di sostanza organica, aerati e drenanti, acidi o neutri, mantenuti costantemente umidi. Altrove va tenuta in vasi o canestri, anche sospesi, per essere riparata nei mesi più freddi in ambiente protetto con elevata umidità ambientale, 70-80 %, e temperature mediamente elevate con minime notturne non inferiori a 15 °C. Innaffiature abbondanti durante il periodo vegetativo, ma senza ristagni, essendo facilmente soggetta a marciume radicale, intervallate in modo da fare parzialmente asciugare il substrato, diradate in inverno, ma senza mai farlo asciugare completamente, utilizzando acqua non calcarea a temperatura ambiente. Concimazioni in primavera-estate utilizzando un prodotto idrosolubile con microelementi per piante fiorite in vaso, con le modalità riportate sulla confezione.

Sinonimi: Saccoplectus strigosus Oerst. (1858); Alloplectus strigosus (Oerst.) Hanst. (1866); Columnea hansteiniana Kuntze (1891); Crantzia strigosa (Oerst.) Fritsch (1894).

 

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