Heliconia angusta

Famiglia : Heliconiaceae


Testo © Pietro Puccio

 

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L'Heliconia angusta è molto coltivata per elegante contrasto cromatico © Giuseppe Mazza

La specie è originaria del Brasile sudorientale (Espirito Santo, Minas Gerais, Rio de Janeiro, São Paulo e Trindade) dove vive nella foresta umida atlantica spesso in prossimità di corsi d’acqua.

Il nome del genere deriva dal latino “Heliconius, a, um” = dell’Elicona, monte sacro ad Apollo ed alle Muse nella mitologia greca; il nome specifico è l’aggettivo latino “angustus, a, um”= angusto, stretto, con riferimento alla larghezza delle foglie.

Nomi comuni: Christmas heliconia (inglese), bico-de guará, helicônia-vermelha, pássaro-de-fogo (portoghese Brasile); Navidad (spagnolo).

L’ Heliconia angusta Vell. (1829) è una specie erbacea rizomatosa eretta, perenne, sempreverde, che forma densi cespi alti 0,6-2 m. Le foglie, su un picciolo lungo 18-30 cm, sono basali, alterne, semplici, intere, angusto-oblunghe con base ed apice appuntiti e nervatura centrale prominente nella pagina inferiore, lunghe 60-90 cm e larghe 8-15 cm, di colore verde scuro superiormente, più pallido inferiormente, e basi fogliari tubolari inguainanti che formano uno pseudo fusto. L’infiorescenza, su un corto peduncolo, è una spiga terminale eretta lunga 20-30 cm con rachide rosso lievemente ondulato e 6-10 brattee distiche lungamente appuntite, lunghe alla base 12-16 cm e progressivamente decrescenti verso l’apice, coriacee, di colore rosso brillante, che racchiudono generalmente 6 fiori bianchi, lunghi circa 4 cm, che si aprono in successione su un pedicello arancio. I fiori, a simmetria bilaterale, sono ermafroditi, con 3 sepali, di cui due fusi e uno libero, e 3 petali fusi insieme, poco differenziati tra loro, 5 stami fertili e uno staminoide opposto al sepalo libero; i fiori sono impollinati dai colibrì. I frutti sono drupe globose di colore blu a maturità contenenti 1-3 semi. Si riproduce per seme, preventivamente scarificato e tenuto in acqua per 3 giorni per ammorbidire il tegumento, in terriccio organico con aggiunta di sabbia silicea o agriperlite per un 30%, mantenuto umido alla temperatura di 26-28 °C, con tempi di germinazione variabili, da qualche settimana ad alcuni mesi, ma solitamente e facilmente si ricorre alla divisione dei rizomi.

Specie tra le più popolari del genere Heliconia, apprezzata per il netto contrasto tra il bianco dei fiori ed il rosso delle brattee e per le dimensioni relativamente contenute che permettono di utilizzarla in massa come copri suolo, per aiuole, bordure e bordi misti nelle zone a clima tropicale e subtropicale umido. Se ne può tentare la coltivazione in posizione riparata nelle regioni a clima temperato caldo più miti, dove temperature inferiori a +5 °C sono eccezioni di brevissima durata. Oltre alla specie sono frequentemente coltivate varietà con brattee di diverso colore, in particolare giallo e arancio. Richiede pieno sole, ma cresce bene e fiorisce anche a mezz’ombra, e suoli ricchi di sostanza organica, acidi o neutri, drenanti, mantenuti pressoché costantemente umidi, ma senza ristagni. Si coltiva con successo anche in vaso, dove fiorisce facilmente, utilizzando un substrato organico particolarmente drenante e aerato, per la decorazione di patii e terrazze o per essere riparata in serre, verande e giardini d’inverno particolarmente luminosi, dove il clima non consente la permanenza all’aperto durante i mesi invernali, con elevati valori di umidità ambientale e di temperature diurne, ideali 24-26 °C, con valori minimi notturni non inferiori a 15 °C. Le innaffiature devono essere regolari e abbondanti in estate, lasciando parzialmente asciugare il substrato prima di ridare acqua, evitando i ristagni, causa di facili marciumi, più diradate in inverno, ma senza mai fare asciugare completamente il substrato, con concimazioni, in primavera-estate, effettuate preferibilmente con prodotti bilanciati a lento rilascio con aggiunta di microelementi. Le infiorescenze recise, della durata di 8-10 giorni, sono utilizzate nelle composizioni floreali.

Sinonimi: Heliconia bicolor Benth. (1839); Heliconia angustifolia Hook. (1849); Bihai angustifolia (Hook.) Kuntze (1891); Bihai angusta (Vell.) Griggs (1915); Heliconia bidentata Barreiros (1969); Heliconia laneana Barreiros (1974); Heliconia aurorea Emygdio & E.Santos (1976); Heliconia citrina Emygdio & E.Santos (1976); Heliconia fluminensis Emygdio & E.Santos (1976); Heliconia lacletteana Emygdio & E.Santos (1976).

 

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