Ichthyosaura alpestris

Familia : Salamandridae


Texto © Dr. Nicolò Pellecchia

 

Maschio di Ichthyosaura alpestris apuanus nello splendore della sua livrea nuziale

Maschio di Ichthyosaura alpestris apuanus nello splendore della sua livrea nuziale © Giuseppe Mazza

Il Tritone alpestre, Ichthyosaura alpestris (Laurenti, 1768), è un anfibio appartenente all’ordine dei Caudata, famiglia Salamandridae, presente in tutta l’Europa Centrale.

La famiglia Salamandridae è diffusa principalmente in Europa ed Asia.

Pochi generi, di cui alcuni endemici, sono presenti anche in Nord Africa e Nord America.

I caratteri più diffusi nelle specie di questa famiglia sono: la presenza di sostanze tossiche nella pelle e la fecondazione interna tramite l’utilizzo di una spermatofora, assorbita dalla femmina dopo una particolare danza di corteggiamento.

Il Tritone alpestre è l’unica specie vivente del genere Ichthyosaura, Sonnini de Manoncourt and Latreille, 1801.

Il nome del genere Ichthyosaura deriva dal greco antico, composto “ἰχθύς” (ichthýs) = pesce e “σαύρα” (saúra) = lucertola, con riferimento al suo aspetto di lucertola acquatica, mentre l’epiteto specifico alpestris, delle Alpi in latino, ci ricorda che è presente solo in ambienti montani.

Zoogeografia

Ichthyosaura alpestris è una specie con un ampio areale. Partendo dal Nord della Spagna è presente, attraversando l’Europa fino ai Carpazi che costituiscono il suo limite nord-orientale e a Sud raggiunge l’Italia centro-meridionale e la Grecia.

La tassonomia delle sottospecie è ancora poco chiara. La più diffusa, presente in Europa occidentale, orientale e centrale è la sottospecie Ichthyosaura alpestris alpestris, mentre nel Nord della Spagna, si trova la Ichthyosaura alpestris cyreni.

Le popolazioni italiane pare appartengano alla sottospecie Ichthyosaura alpestris apuana, tranne quelle maggiormente isolate in Calabria, che apparterrebbero a Ichthyosaura alpestris inexpectata.

Il colore dei fianchi crea uno splendido contrasto con il ventre arancio acceso

Il colore dei fianchi crea uno splendido contrasto con il ventre arancio acceso © Russell Scott

Le popolazioni della Grecia centrale e quelle a Nord del Peloponneso rientrano nella sottospecie Ichthyosaura alpestris veluchiensis. Sono state osservate e si discute infine su altre possibili sottospecie nei Balcani e Europa orientale.

Ecologia-Habitat

Il tritone alpino è una specie presente tra i 500 ed i 2000 m di quota, ma in alcuni casi può superare anche i 2500 m.

Ichthyosaura alpestris vive in ambienti alpini, alternando fasi acquatiche riproduttive a fasi terrestri con la pelle più ruvida

Ichthyosaura alpestris vive in ambienti alpini, alternando fasi acquatiche riproduttive a fasi terrestri con la pelle più ruvida © Fabrizio Stefani

È una specie che passa molto tempo in acqua, presente in una grande varietà di habitat: laghi di alta montagna, specchi d’acqua o corsi d’acqua a flusso lento, fino a punti d’acqua artificiali, torbiere o fossi.  Difficilmente passa l’inverno in acqua, ma non è raro, soprattutto nelle popolazioni che abitano freddi laghi montani, trovare individui neotenici, ovvero che conservano ancora le branchie, benché abbiano superato lo stadio larvale.

Nella fase terrestre il tritone alpino predilige ambienti freschi ed umidi, preferibilmente in prossimità di corsi d’acqua.

Un maschio con la sua caratteristica cresta dorsale. Le femmine, più grandi, raggiungono i 120 mm con una livrea è sbiadita, verdognola o beige-marrone fino al nero

Un maschio con la sua caratteristica cresta dorsale. Le femmine, più grandi, raggiungono i 120 mm con una livrea è sbiadita, verdognola o beige-marrone fino al nero © Alexandre Roux

Per passare l’inverno spesso capita che si aggreghi in gruppi numerosi all’interno di grotte. Altri ripari utili sono rocce, tronchi e radici. La dieta si differenzia in base che si trovino nella fase acquatica o nella fase terrestre.

Durante la fase acquatica questi tritoni predano principalmente piccoli molluschi, insetti acquaioli, anellidi ed altri invertebrati, ma sono state documentate frequentemente anche predazioni su uova e larve di altri anfibi. Invece, durante la fase terrestre la dieta degli adulti di Ichthyosaura alpestris comprende artropodi vari, lombrichi e lumache.

La dieta degli adulti ovviamente cambia secondo la fase. Qui festeggiano nutrendosi con le uova deposte da una rana

La dieta degli adulti ovviamente cambia secondo la fase. Qui festeggiano nutrendosi con le uova deposte da una rana © Dominik Hofer

Morfofisiologia

Ichthyosaura alpestris è un anfibio di modeste dimensioni. In media può misurare da un minimo di 70 mm ad un massimo di 120. Le femmine sono le più grandi, con 100-120 mm, mentre i maschi si accontentano di 80-90 mm.

Come altre salamandre questa specie presenta brevi zampe e coda lunga, ma si distingue per la compressione in senso laterale di quest’ultima.

Durante la fase acquatica la pelle è liscia ed umida, mentre nella fase terrestre appare più setosa e granulosa. Il Tritone alpestre presenta diverse livree secondo il sesso, il periodo o fase e l’ambiente in cui vive.

Durante il periodo degli amori i maschi sfoggiano una cresta dorsale di piccole dimensioni color giallastro, cosparsa di macchiette nere. Questa cresta risalta poiché il dorso abbraccia una gamma di colori che va dal celeste chiaro al blu più intenso.

I lati del corpo presentano uno splendido color blu marmorizzato, lungo i quali si può osservare una banda bianco-argentea con macchioline nere ed una fascia turchese. Il colore dei fianchi crea uno splendido contrasto con il ventre arancio acceso.

A differenza della livrea sgargiante dei maschi, le femmine mostrano tinte più modeste. Non hanno la cresta dorsale, carattere distintivo dei maschi adulti. È assente sia la fascia turchese, che la colorazione bluastra del manto, che si presenta più opaco. Va dal verdognolo al beige e dal marrone al nero. La colorazione ventrale molto accesa è presente sia nei maschi che nelle femmine. Questo perché non si tratta di un carattere sessuale, ma bensì di un meccanismo difensivo. Come molti altri Anfibi Ichthyosaura alpestris quando minacciato tende a mostrare la sua colorazione aposematica, segnalando al predatore la sua tossicità.

Durante la fase terrestre i colori possono sembrare più scuri, e ciò dipende dalla minore umidità della pelle che diventa più granulosa. Le popolazioni che vivono a quote molto elevate hanno tinte più scure e mostrano una maggiore longevità, fino a 22 anni.

Ma le bisce d’acqua sono in agguato, e questo sventurato Tritone alpestre è ormai nella bocca di una Natrice dal collare (Natrix natrix)

Ma le bisce d’acqua sono in agguato, e questo sventurato Tritone alpestre è ormai nella bocca di una Natrice dal collare (Natrix natrix) © Lauro Magris

Etologia e Biologia riproduttiva

Il tritone alpino è una specie ovipara. Il suo periodo riproduttivo nell’Europa centrale va da febbraio a giugno. Durante il periodo degli amori sia maschi che femmine si trovano principalmente in acqua.

La “female choice” è indotta da diversi comportamenti del maschio, come danze di corteggiamento, colori molto accesi e stimoli di vario tipo, da quelli meccanici e visivi fino a quelli chimici, come il rilascio di feromoni dalla cloaca.

Dopo il rituale di corteggiamento il maschio, a destra, rilascia una spermatofora sul fondale. Prezioso dono per la femmina che la raccoglie e incorpora nella cloaca

Dopo il rituale di corteggiamento il maschio, a destra, rilascia una spermatofora sul fondale. Prezioso dono per la femmina che la raccoglie e incorpora nella cloaca © Christian Hugues

Concluso questo particolare rituale di corteggiamento il maschio rilascia una spermatofora sul fondale che viene raccolta dalla femmina e inserita nella cloaca.

Alla fine della stagione riproduttiva una femmina può aver deposto circa 250 uova, avvolte singolarmente, con l’utilizzo delle zampe posteriori, sulle foglie delle piante acquatiche. Lo sviluppo embrionale dipende molto dalle temperature dell’acqua, ma in generale dura tra le 2-3 settimane.

Larva di Ichthyosaura alpestris. Lo sviluppo avviene generalmente in pochi mesi ma in altitudine o dove il cibo scarseggia per la metamorfosi occorrono più stagioni

Larva di Ichthyosaura alpestris. Lo sviluppo avviene generalmente in pochi mesi ma in altitudine o dove il cibo scarseggia per la metamorfosi occorrono più stagioni © Davide Lopresti

Lo sviluppo larvale solitamente avviene dopo pochi mesi, ma si osservano diversi casi in cui le larve passano una o più stagioni in acqua, e vengono considerate “larve giganti”. Le larve di questa specie sono totalmente acquatiche e presentano quindi branchie ben sviluppate.

In questa specie è frequente anche il fenomeno della neotenia o pedomorfosi. Gli individui neotenici presentano caratteristiche adulte, come le gonadi ben sviluppate, ma anche caratteristiche dello stadio giovanile, come le branchie. Nel caso di Ichthyosaura alpestris si tratta di neotenia facoltativa, dato che solo alcuni individui non completano la metamorfosi.

Esistono anche individui, detti neotenici, che si riproducono, mantenendo le branchie, non ancora completamente metamorfosati

Esistono anche individui, detti neotenici, che si riproducono, mantenendo le branchie, non ancora completamente metamorfosati © Frank Deschandol

La pedomorfosi però può essere anche obbligatoria, come per il Proteo (Proteus anguinus Laurenti, 1768) che non ha la capacità di metamorfosare, o quasi obbligatoria, come per l’Axolot [Ambystoma mexicanum (Shaw, 1789)] in cui il fenomeno è decisamente più diffuso che nel tritone alpestre.

Ichthyosaura alpestris può avere una o più fasi terrestri, tutte alternate a fasi acquatiche riproduttive. Il letargo inizia di solito a settembre e dura fino a febbraio, ma dipende molto dall’altitudine a cui vivono le popolazioni.

Sinonimi

Mesotriton alpestris (Laurenti, 1768); Triturus alpestris (Laurenti, 1768).

 

→ Per nozioni generali sui Caudata vedere qui.

→ Per apprezzare la biodiversità dei CAUDATI cliccare qui.