Inga feuilleei

Famiglia : Fabaceae


Testo © Pietro Puccio

 

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Anche se viene coltivata più bassa, l'Inga feuilleei può superare i 30 m d'altezza © Giuseppe Mazza

L’esatto luogo di origine non è noto, essendo coltivata da tempi remoti, si suppone il versante orientale delle Ande.

Il nome del genere è quello utilizzato dai nativi; la specie è dedicata all’astronomo, botanico ed esploratore francese Louis Éconches Feuillée (1660-1732).

Nomi comuni: ice-cream beans, food inga, inga bean (inglese); pois sucre (francese); ingá cipo, pacae, pacay, rabo de mico (portoghese – Brasile); pa’qay, paccai (quechua); guama, guamo, pacae, pacae de costa, pacae de Lima, pacay, pacay de Perú (spagnolo).

L’ Inga feuilleei DC. (1825) è un albero sempreverde molto ramificato alto fino ad oltre 30 m, anche se in coltivazione si mantiene molto più basso, con tronco di 15-50 cm di diametro e corteccia marrone chiaro.

Presenta foglie paripennate di 15-30 cm di lunghezza, su un corto picciolo, composte da 3-5 coppie di foglioline da ovali a ellittiche con apice appuntito, lunghe 5-12 cm e larghe 2,5-5 cm, di colore verde scuro, con una ghiandola nettarifera alla base; il rachide tra le coppie di foglioline è alato.

Le infiorescenze sono spighe ascellari lunghe 4-15 cm portanti numerosi fiori ermafroditi sessili (privi di peduncolo), profumati, con calice tubolare verdastro lungo 0,6-1,2 cm, e corolla tubolare di colore giallastro a 5 lobi, lunga 2-2,4 cm, e numerosi (circa 100) stami bianchi lunghi 4-4,5 cm, fusi alla base in un tubo lungo circa 1,5 cm.

I frutti sono indeiscenti a sezione quadrangolare © Giuseppe Mazza

I frutti sono indeiscenti a sezione quadrangolare © Giuseppe Mazza

I frutti sono legumi indeiscenti (che non si aprono spontaneamente a maturità) a sezione pressoché quadrangolare, piatti lateralmente e con i bordi leggermente prominenti, lunghi 20-50 cm e larghi circa 2 cm, di colore verde o giallo bruno.

Contengono 15-20 semi nerastri, lucidi, circondati da un arillo cotonoso dal sapore dolce e rinfrescante.

Si riproduce facilmente per seme che ha una germinabilità di breve durata, circa due settimane, e che spesso germina all’interno del legume, più difficilmente per talea semilegnosa e margotta.

Specie di rapida crescita coltivabile nelle zone a clima tropicale e subtropicale umido in pieno sole o luce solare filtrata.

Non sopporta le basse temperature, valori di -1/-2 °C, anche per breve periodo, danneggiano la chioma.

Si adatta a diversi tipi di suolo, da acidi a moderatamente alcalini, ed essendo capace, come le altre leguminose, di fissare l’azoto atmosferico arricchendone il suolo, contribuisce alla sua fertilità; inoltre il profondo e robusto apparato radicale aiuta a prevenire fenomeni di erosione.

Viene spesso utilizzata, in particolare in Perù, come albero da ombra in parchi e giardini, o come alberatura stradale, oltre che per ombreggiare le piantagioni di caffè.

L’arillo, gradito per lo più dai bambini, serve anche a preparare una bevanda alcolica, ed i semi in alcune località sono consumati cotti, come in Messico, dove vengono arrostiti.

Le foglie ed i semi, con il loro elevato contenuto di proteine, sono utilizzati come foraggio per il bestiame.

Il legno è impiegato nelle costruzioni e per realizzare mobili, scatole e oggetti artigianali e localmente come combustibile.

Sinonimi: Inga feuillei DC. (1825); Inga cumingiana Benth. (1845); Inga edulis sensu auct.

 

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