Mangifera indica

Famiglia : Anacardiaceae


Testo © Pietro Puccio

 

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Maestoso esemplare di Mangifera indica nello Sri Lanka © Giuseppe Mazza

La Mangifera indica L. (1753) è originaria dell’Asia tropicale (India e Myanmar).

Il nome del genere deriva dalla combinazione di uno dei nomi locali del frutto “manga” e del verbo latino “fero” = porto; il nome specifico latino “indica” = dell’India, fa riferimento ad uno dei luoghi di origine.

Nomi comuni: “mango” (italiano); “indian mango”, “mango”, “mango tree”, “mango-tree” (inglese); “mangue”, “manguier” (francese); “indischer mangobaum”, “mango”, “mangobaum”, “mango palme” (tedesco); “manga”, “mangueira” (portoghese); “mango” (spagnolo).

Albero sempreverde, che in coltivazione non supera i 10 m di altezza, anche se in natura si trovano esemplari fino a 30 m, dalla chioma espansa e con un tronco che negli esemplari più vecchi può superare 1 m di diametro.

Le foglie sono piuttosto variabili in forma e dimensione, ma generalmente sono oblunghe di 10-30 cm di lunghezza e 3-6 cm di larghezza, cuoiose, di colore verde scuro superiormente, più chiaro inferiormente.

Le nuove foglie vengono emesse periodicamente a gruppi e durante la crescita assumono un colore dal bronzo al rosso porpora che vira gradatamente al verde scuro a maturità.

Le infiorescenze sono terminali a pannocchia molto ramificata, lunghe 20-35 cm ed oltre in alcune varietà, con peduncoli di colore dal verde al rosa al rosso portanti una moltitudine di fiori giallo pallido o soffusi di porpora di 6-10 mm di diametro; sulla stessa infiorescenza coesistono sia fiori ermafroditi che fiori maschili.

I frutti, su un lungo peduncolo pendulo, sono drupe oblunghe o reniformi, di colore verde giallastro a volte soffuso di rosso porpora a maturità, fino a 20 cm di lunghezza e 6-8 cm di spessore. Il mesocarpo, che è la parte edule, ricco in vitamina A e C, è succoso e di colore dal giallo intenso all’arancio. È presente un solo seme ovoide, compresso, che può avere uno o più embrioni.

Mangifera indica varietà Otts © Giuseppe Mazza

Mangifera indica varietà Otts © Giuseppe Mazza

Si riproduce generalmente per seme, le varietà selezionate per innesto.

La specie, in coltivazione da tempi remoti e di cui esistono ormai molte centinaia di varietà, è ampiamente diffusa in tutti i paesi tropicali e subtropicali principalmente per la produzione dei frutti, ma anche per il suo legno di buona qualità, utilizzato per molteplici scopi, e come albero da ombra.

Per una produzione ottimale la pianta ha bisogno di un periodo asciutto prima e durante la fioritura che avviene nel periodo più fresco dell’anno, è infatti l’abbassamento di temperatura a stimolare la fioritura; durante questa le temperature dovrebbero mantenersi superiori ai +13 °C per favorire l’impollinazione.

La pianta, in particolare nelle varietà più resistenti alle basse temperature, è marginalmente coltivabile nelle zone temperato-calde.

Sinonimi: Rhus laurina Nutt. (1838); Mangifera austroyunnanensis Hu (1940).

 

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