Masdevallia davisii

Famiglia : Orchidaceae


Testo © Prof. Pietro Pavone

 

Masdevallia davisii cresce a quote molto elevate, fra 3000 e 4000 m, nelle zone montuose del Perù © Nolehace Photography

Masdevallia davisii Rchb.f. appartiene alla famiglia Orchidaceae, alla sottofamiglia Epidendroideae, alla tribù Epidendreae, alla sottotribù Pleurothallidinae, al sottogenere Masdevallia, alla sezione Masdevallia, sottosezione Coccineae.

Masdevallia davisii è stata descritta sulla prestigiosa rivista Gardeners’ Chronicle London (Gard. Chron., n.s., 2: 710 (1874), da Heinrich Gustav Reichenbach (1824-1889), eminente botanico della scienza tedesca del XIX secolo, considerato la massima autorità mondiale in materia di orchidee tanto da essere soprannominato “The Orchid King”.

Fu professore di botanica e direttore dell’Orto Botanico dell’Università di Amburgo dal 1863 fino alla sua morte.

Tra le sue pubblicazioni più importanti citiamo: Xenia Orchidacea, opera in tre volumi pubblicati dal 1858 al 1900, ricca di descrizioni e illustrazioni di centinaia di specie conosciute all’epoca; Beiträge zu einer Orchideenkunde Central-Amerika’s  del 1866, con numerosi contributi sulla tassonomia della famiglia Orchidaceae; De Pollinis Orchidearum Genesi ac Structura del 1852, studio pionieristico sulla formazione del polline nelle orchidee; Diagnoses Orchidearum Novarum pubblicata in diverse parti all’interno della rivista Otia Botanica Hamburgensia dal 1876 al 1877, con descrizioni sulle nuove specie appena scoperte nel corso delle spedizioni botaniche in diverse parti del mondo.

Il suo immenso erbario e la sua biblioteca furono lasciati in eredità al Naturhistorisches Museum di Vienna, a condizione che non fossero consultati per i primi 25 anni successivi alla sua morte.

Infatti, a giustificazione di ciò nel testamento scrisse: “… per evitare l’inevitabile distruzione della costosa collezione derivante dall’attuale mania per le orchidee”. Tuttavia è probabile che l’insolita prescrizione fosse per impedire a qualche giovane collega, forse Robert Allen Rolfe (1855-1921) del Kew Gardens, di cui aveva poca stima, di appropriarsi delle sue scoperte.

Il nome del genere Masdevallia è in onore a Josep Masdevall Terrades, celebre medico, botanico e scienziato spagnolo, figura importante della sanità pubblica spagnola della seconda metà del XVIII secolo.

I fiori di un bel giallo brillante, talora con tonalità arancioni, recano tre punte allungate simili a code.

I fiori di un bel giallo brillante, talora con tonalità arancioni, recano tre punte allungate simili a code © Ron Parsons

Il nome della specie è stato dedicato al Sig. Walter Davis (1847–1930), un botanico e raccoglitore di piante britannico che lavorava per la celebre ditta James Veitch & Sons, uno dei più importanti vivai dell’epoca vittoriana. Davis raccolse questa specie nel 1873, nei pressi di Cuzco, in Perù e giunta in Inghilterra fiorì per la prima volta nell’agosto del 1874.

Appena descritta Masdevallia davisii ottenne grande successo fra i vivaisti europei, ma alla fine scomparve dalle collezioni per diversi decenni, principalmente a causa delle sue estreme esigenze di coltivazione (temperature notturne basse durante l’estate) e difficoltà di recuperare nuovi esemplari in natura.

I petali, posti all’interno del tubo, sono molto piccoli, biancastri o giallonogli, disposti ai lati della colonna alata, bianca, gialla alla base con margini cremisi. Il labello, molto ridotto, è spesso di colore arancione.

I petali, posti all’interno del tubo, sono molto piccoli, biancastri o giallonogli, disposti ai lati della colonna alata, bianca, gialla alla base con margini cremisi. Il labello, molto ridotto, è spesso di colore arancione © Ron Parsons

Fu reintrodotta nei vivai da David Wellisch di San Francisco nel 1978 e da Berthold Wurstle di Spielberg in Germania nel 1980, permettendo il suo ritorno nelle collezioni specializzate grazie a sistemi moderni di climatizzazione.

Il nome volgare di questa pianta in lingua quechua è “Qoriwaqanki”.

Questo nome significa “Piangerai d’oro” perché esiste la leggenda di una bellissima principessa che s’innamorò di un soldato dell’esercito del padre, il Sovrano supremo Inca, figlio del dio Sole.

Poiché i due appartenevano a classi sociali diverse, il legame era severamente vietato, così il re ordinò che il guerriero fosse inviato in una missione suicida e la principessa fosse rinchiusa in una comunità religiosa.

Tuttavia la principessa riuscì a fuggire e cercò il suo amato sulle Ande, ma non trovandolo i sui pianti si trasformarono in splendidi fiori dal colore giallo brillante proprio quelli di Masdevallia davisii.

È anche chiamata “Orchidea del Sole” oppure “Masdevallia di Davis”.

In Perù questa specie rappresenta il simbolo di amore eterno ma anche della malinconia.

Questa specie cresce nel bioma tropicale umido, a quote molto elevate (3000-4000 metri), nelle zone montuose del Perù, su affioramenti rocciosi, al limite delle foreste pluviali nebulose.

È una specie terricola o litofita, di dimensioni da miniatura a piccole, propria dei climi freddi con ramicaule corto avvolto da guaine basali scariose e una singola foglia apicale, coriacea, oblanceolata, affusolata in un corto picciolo.

I fiori, profumati e singoli, sono lunghi da 6,5 a 9 cm e sorretti da peduncoli eretti e sottili, lunghi fino a 25 cm. Appaiono in tarda primavera e in estate, uno dopo l’altro, in un’infiorescenza con 3 brattee tubolari sottili, scariose e distanti, che sorregge il fiore molto vistoso oltre la foglia. Quando il fiore appassisce se ne forma un altro appena sopra la base. I sepali, spessi e ben sviluppati, sono parzialmente saldati alla base per formare un tubo e all’apice si prolungano in tre punte allungate simili a code (una rivolta verso l’alto e le altre due verso il basso).

Masdevallia Pixie Gold 'Sunburst' è il clone di un ibrido primario, Masdevallia davisii x Masdevallia caudata.

Masdevallia Pixie Gold ‘Sunburst’ è il clone di un ibrido primario, Masdevallia davisii x Masdevallia caudata © John Varigos

È probabile che le code possano fungere da guide fisiche per aiutare i pronubi a localizzare l’ingresso del tubo fiorale. I sepali sono di colore giallo brillante e arancione verso il centro.

I petali, posti all’interno del tubo, sono molto piccoli, biancastri o giallini, disposti ai lati della colonna che è strettamente alata, bianca, gialla alla base e margini cremisi.

Anche il labello è all’interno del tubo, molto ridotto e incernierato alla base della colonna e spesso di colore arancione.

L’impollinazione, come da indagini fatte su specie affini, è operata da Colibrì (Colibri cyanotus) che frequentano le foreste nebulose del Perù dove quest’orchidea cresce ad alta quota, attratti dai colori brillanti del fiore.

Grazie a queste visite alla ricerca del nettare, il pollinario si attacca all’uccello, generalmente alla base del becco.

È anche possibile, come riscontrato in altre specie come Masdevallia floribunda e Masdevallia tuerckheimii che hanno lo stesso meccanismo d’impollinazione, che il fiore possa attirare, con le secrezioni zuccherine, piccoli ditteri come i moscerini della frutta (genere Zygothrica) che rimangono intrappolati tra il labello e la colonna, e per liberarsi urtano il viscidio che fa aderire l’intero pollinario alla parte superiore del loro torace.

L’ovario è leggermente curvo, lungo 0,95 cm, e dopo la fecondazione si trasforma in una piccola capsula verde allungata, marrone a maturità con fessure longitudinali per liberare i piccolissimi semi.

Sono leggerissimi, perché privi di endosperma che contiene sostanze nutritive, pertanto adatti a essere trasportati dal vento. Per la germinazione però è necessaria la presenza di funghi micorrizici per sopperire alle assenze nutritive.

Masdevallia davisii è inclusa nell’Appendice II della CITES (Convention on International Trade in Endangered Species of Wild Fauna and Flora) che regola il commercio per evitare il rischio di estinzione delle specie in natura.

Di questa specie esistono diversi ibridi. Masdevallia Gairiana è un ibrido artificiale con il fiore grande fino a 10 cm, code comprese, di colore iridescente tra arancio scarlatto a giallo-arancio.

Masdevallia Gairiana ‘Laurie’ è un altro clone di ibrido tra Masdevallia davisii e Masdevallia veitchiana. Reca un grande fiore, di colore iridescente fra arancio scarlatto a giallo-arancio, che raggiunge i 10 cm.

Masdevallia Gairiana ‘Laurie’ è un altro clone di ibrido tra Masdevallia davisii e Masdevallia veitchiana. Reca un grande fiore iridescente fra l’arancio scarlatto ed il giallo-arancio, che raggiunge i 10 cm © Eric Hunt

Fu registrato l’1/1/1884, nel database “The International Orchid Register” della Royal Horticultural Society (RHS), da Harry James Veitch (1840–1924) proprietario dei vivai “James Veitch & Sons” di Londra.

L’ibridatore fu John Seden (1840–1921), il capo-giardiniere dei Veitch, che realizzò materialmente l’incrocio tra Masdevallia davisii e Masdevallia veitchiana nelle serre del “Royal Exotic Nursery”, ubicate a King’s Road nel quartiere londinese Chelsea.

Al Sig. Seden, uno dei più prolifici ibridatori della sua epoca, gli fu assegnato, nel 1897, l’importante riconoscimento “Victoria Medal of Honour (VMH)” dal Consiglio della Royal Horticultural Society.

Un altro ibrido è Masdevallia Harvest Moon, registrato nel 22/11/1991 presso RHS da J & L. Orchids, vivaio in Easton, nel Connecticut (Stati Uniti). È un incrocio tra l’ibrido Masdevallia Sunbeam e Masdevallia davisii. Ha fiori, tra 4 e 6 cm (incluse le code), di tonalità giallo-oro intenso o arancio-ambrato. I sepali sono quasi iridescenti che conferiscono al fiore un aspetto brillante.

Esistono anche diverse varietà e cloni di Masdevallia davisii creati per garantire fioriture costanti, purezza del colore e più resistenza agli sbalzi termici in coltivazione rispetto alle piante selvatiche.

Masdevallia davisii ‘Elena’ offre fioriture costanti e produce fiori dal colore giallo brillante, con una tipica forma a cappuccio. Per questa sua qualità eccezionale ha ricevuto nel 1990 il “Premio al Merito” (Award of Merit) con 80 punti dalla American Orchid Society (AOS).

Masdevallia davisii ‘Pui Y’s’ è un clone creato da Pui Y. Chin, celebre coltivatore di San Francisco, che il 19 luglio 1988 ha ricevuto il prestigioso riconoscimento l’Highly Commended Certificate (HCC) dalla American Orchid Society. Ha l’infiorescenza che si eleva dritta sopra le foglie, il fiore è grande (fino a 9 cm) color giallo oro brillante.

Masdevallia davisii ‘Sol’ è un clone apprezzato per il fiore color giallo zafferano.

Masdevallia davisii ‘George’ è un clone prodotto da John Leathers, celebre coltivatore e ibridatore americano. Ha il fiore di circa 5 – 7 cm (comprese le code), con sepali distesi di colore giallo molto saturo, quasi fluorescente.

Masdevallia davisii ‘Elena’ è un clone di qualità eccezionale che offre fioriture prolungate.

Masdevallia davisii ‘Elena’ è un clone di qualità eccezionale che offre fioriture prolungate © Ron Parsons

La creazione e conservazione di queste varietà è oggi garantita dalla riproduzione in vitro perché il rigido controllo della CITES, assicura che ogni esemplare in commercio debba provenire da propagazione artificiale controllata.

In coltivazione, essendo una specie d’alta montagna (2600-3500 metri nelle Ande peruviane), richiede condizioni fresche e un’umidità costante per crescere bene.

La temperatura diurna ottimale dovrebbe aggirarsi tra i 15 °C e i 20 °C e quella notturna tra i 10 °C e i 13 °C con un abbassamento 5 – 8 °C.

La pianta soffre il caldo sopra i 25 °C. Deve crescere in posizione ombreggiata o in penombra e mai esposta alla luce solare diretta, che brucerebbe le foglie.

Il substrato di crescita dovrà essere formato da corteccia di pino sminuzzata, di dimensioni comprese tra 3 e 8 millimetri, sfagno e perlite per garantire ritenzione idrica e ottimo drenaggio.

Non avendo pseudobulbi per immagazzinare acqua, il substrato non deve mai asciugarsi completamente ma va mantenuto umido, senza acqua stagnante.

L’umidità ambientale deve essere elevata, da 60 % a 80%, con ventilazione per prevenire marciumi e malattie fungine.

Per una crescita migliore è bene utilizzare un concime specifico per orchidee molto diluito ogni 2-3 settimane durante il periodo di crescita (aprile-ottobre). Periodicamente lavare il substrato con acqua pura per evitare l’accumulo di sali.

Ogni 2-3 anni è bene fare il rinvaso per evitare la decomposizione del materiale per l’umidità persistente.

 

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