Narcissus tazetta aureus

Famiglia : Amaryllidaceae


Testo © Dr. Salvatore Cambria

 

Narcissus tazetta subsp. aureus è diffuso nel settore occidentale del Mediterraneo ed in particolare in varie località della Francia sud-orientale, nell’Italia Nord-occidentale, in Sardegna ed Africa nord-occidentale © Giuseppe Mazza

Narcissus tazetta subsp. aureus è diffuso nel settore occidentale del Mediterraneo ed in particolare in varie località della Francia sud-orientale, nell’Italia Nord-occidentale, in Sardegna ed Africa nord-occidentale © Giuseppe Mazza

Narcissus tazetta L. subsp. aureus (Jord. & Fourr.) Baker è una pianta erbacea bulbosa appartenente alla famiglia delle Amaryllidaceae.

Il genere Narcissus, la cui etimologia fa probabilmente riferimento all’antico greco ναρκάω, “nàrke”= torpore in riferimento agli effetti provocati dalla sua intensa profumazione (o in alternativa legato al personaggio mitologico di Narciso (Νάρcισσος Narkissos) troppo bello e innamorato di sé stesso), include un numero di specie variabile tra 16 e circa 160, in base al diverso trattamento tassonomico utilizzato dai vari autori e al loro concetto di “specie”.

In origine Linneo citava soltanto sei specie nel 1753, mentre già nel 1831 Adrian Haworth riportava 150 specie.

Uno dei narcisi più diffusi nell’area Mediterranea è sicuramente Narcissus tazetta L., in cui l’epiteto della specie, “tazetta”, è riferito alla paracorolla la cui forma ricorda una “tazzina”.

La specie presenta un’areale di distribuzione piuttosto vasto, esteso in buona parte dell’intero bacino del Mediterraneo.

Dal punto di vista tassonomico il trattamento della notevole variabilità morfologica della specie ha trovato diverse interpretazioni, portando in alcuni casi al riconoscimento di entità distinte a livello specifico o sottospecifico.

In particolare la maggior parte degli autori attualmente riconosce almeno cinque sottospecie, quali subsp. tazetta, subsp. canariensis (Burb.) Baker, subsp. italicus (Ker Gawl.) Baker, subsp. corcyrensis (Herb.) Baker e subsp. aureus (Jord. & Fourr.) Baker.

Quest’ultima entità, originariamente descritta come specie separata, risulta abbastanza ben caratterizzata per le sue caratteristiche morfologiche.

Dal punto di vista etimologico, “aureus” deriva dal latino “aurum”= oro, in riferimento al colore dei fiori.

Si tratta di una pianta erbacea alta 20-40 cm, glabra e munita di un grosso bulbo ovoide. Le foglie sono in numero di 4-6, verdi o glauche, larghe 10-15 mm, appiattite e con apice ottuso. Le foglie hanno lunghezza uguale o superiore rispetto lo stelo. I fiori, spesso profumati, in fiore tra febbraio e marzo, sono in infiorescenze ad ombrella di 8-15 elementi, portati da uno scapo multifloro eretto.

Il perigonio, di circa 30 mm di diametro, è costituito da tepali ovali-lanceolati gialli, mentre la paracorolla, con la caratteristica forma a “tazzina”, è colorata di un giallo appena più scuro e ha un diametro di 6-9 mm.

Le infiorescenze recano corolle di circa 3 cm di diametro con sepali ovali-lanceolati gialli, mentre la paracorolla a “tazzina”, più scura e aranciata, è larga 6-9 mm © Giuseppe Mazza

I fiori, con un diametro di circa 3 cm, hanno tepali ovali-lanceolati gialli. La paracorolla a “tazzina” è dorata, larga 6-9 mm © Giuseppe Mazza

La spata è larga, più lunga dei peduncoli. I caratteri che permettono di distinguerla dalle altre sottospecie di Narcissus tazetta sono soprattutto le foglie larghe e scanalate e i fiori con lacinie gialle, poco più corte del tubo, e la paracorolla dal colore giallo-dorato (ben distinto dal colore delle lacinie).

La sottospecie è diffusa nel settore occidentale del Mediterraneo ed in particolare in Francia sud-orientale, Italia Nord-occidentale, Sardegna e Africa nord-occidentale, dove è legata soprattutto ad aree prative, radure dei boschi e anche ambienti sinantropici.

Per le sue qualità ornamentali essa viene talvolta coltivata nei giardini, prediligendo esposizioni soleggiate e terreni ben drenati.

Sinonimi: Narcissus aureus Loisel. (1827); Narcissus chrysanthus DC. (1815); Narcissus cupularis Bertol. (1830); Narcissus puccinelli Parl. (1858); Narcissus tazetta subsp. bertolonii (Parl.) Baker (1888).

 

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