Phreatia micrantha

Famiglia : Orchidaceae


Testo © Pietro Puccio

 

Phreatia micrantha, Orchidaceae

La Phreatia micrantha è una specie epifita, talora litofita, originariia dell’Oceania © Giuseppe Mazza

La specie è originaria dell’Arcipelago di Bismarck, Australia (Queensland), Fiji, Isole Marianne, Isole Santa Cruz, Isole Salomone, Niue, Nuova Caledonia, Nuova Guinea, Tonga, Vanuatu e Wallis e Futuna dove vive sugli alberi o, meno frequentemente, sulle rocce delle foreste umide, spesso ai margini di corsi d’acqua, dal livello del mare fino a circa 2500 m di altitudine.

Il nome del genere è il sostantivo greco “φρέαρ, φρέατος” (phréar, phréatos) = pozzo, con probabile riferimento allo sperone (mentum) a forma di sacco formato dai sepali laterali; il nome specifico è la combinazione dell’aggettivo greco “μικρός” (mikrós) = piccolo e del sostantivo “ἄνθος” (anthos) = fiore, con ovvio riferimento.

Nomi comuni: native fan orchid (Australia).

La Phreatia micrantha (A.Rich.) Lindl. (1859) è una specie epifita o a volte litofita con corto rizoma e radici filiformi, con 5-10 foglie alterne distiche, erette o arcuate, lineari con apice ottuso irregolarmente bilobato, di 10-35 cm di lunghezza e 1,2-2,5 cm di larghezza, coriacee, di colore verde intenso, e basi fogliari imbricate, lunghe 4-6 cm, che nascondono il corto fusto.

Infiorescenze ascellari racemose, lunghe 12-30 cm, erette o ricurve, portanti numerosi minuscoli fiori ravvicinati, di 2-3 mm di diametro, bianchi; pedicello e ovario clavato di 3-4 mm di lunghezza. Sepali liberi ovati con apice acuto o ottuso, lunghi 1,5 mm, i laterali uniti alla base della colonna, petali liberi obliquamente ovati, lunghi circa 1 mm, labello subromboideo con apice ottuso, lungo circa 1,5 mm e largo 1 mm, e colonna lunga circa 1 mm. Si riproduce per seme, in vitro, ma solitamente a livello amatoriale per divisione.

Specie dalla caratteristica forma a ventaglio ampiamente diffusa in natura, ma rara in coltivazione, richiede una posizione semiombreggiata, temperature da fresche a calde, con minime notturne invernali non inferiori a 15 °C, elevata umidità, 70-85 %, e costante movimento dell’aria. Può essere coltivata in vaso utilizzando un substrato drenante e aerato che può essere costituito da frammenti di corteccia (bark) di fine pezzatura e carbone con aggiunta di sfagno, oppure montata su rami, pezzi di corteccia, zattere di sughero o di radici di felci arborescenti con sfagno alla base per mantenere l’umidità alle sottili radici. Innaffiature regolari, ma senza ristagni per evitare marciumi radicali, utilizzando acqua piovana, demineralizzata o da osmosi inversa.

La specie è iscritta nell’appendice II della CITES (specie per la quale il commercio è regolamentato a livello internazionale).

Phreatia micrantha, Orchidaceae

Frequente in natura ma rara in coltura, ha una caratteristica forma a ventaglio. Infiorescenze di 12-30 cm con numerosi minuscoli fiori ravvicinati, di 2-3 mm di diametro © Giuseppe Mazza

Sinonimi: Oberonia micrantha A.Rich. (1834); Eria richardiana Rchb.f. (1868); Eria sphaerocarpa Rchb.f. (1868); Thelasis samoensis Kraenzl. (1898); Oberonia papuana F.M.Bailey (1900); Phreatia macrophylla Schltr. (1906); Phreatia samoensis (Kraenzl.) Schltr. (1907); Phreatia graeffei Kraenzl. (1911); Phreatia louisiadum Kraenzl. (1911); Phreatia richardiana (Rchb.f.) Kraenzl. (1911); Phreatia sarcothece Schltr. (1911); Phreatia collina Schltr. (1913); Phreatia collina var. linearis Schltr. (1913); Phreatia moluccana J.J.Sm. (1914); Phreatia macrophylloides Kraenzl. (1929); Phreatia robusta R.S.Rogersm (1930); Rhynchophreatia micrantha (A.Rich.) N.Hallé (1977); Phreatia clivicola W.Kittr. (1985); Rhipidorchis micrantha (A.Rich.) D.L.Jones & M.A.Clem. (2004).

 

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