Ravenea xerophila

Famiglia : Arecaceae


Testo © Pietro Puccio

 

La specie è originaria dell’estremo sud del Madagascar dove vive nella foresta secca, su suoli sabbiosi e rocciosi, fino a circa 700 m di altitudine.

Il genere fu dedicato all’imprenditore e mecenate tedesco Louis Frederic Jacques Ravené (1823-1879), discendente di una famiglia di ugonotti rifugiatasi a Berlino nel 1685; il nome della specie è la combinazione dell’aggettivo greco “ξηρός” (xerós) = secco e del sostantivo “φίλος” (philos) = amico, con ovvio riferimento.

Nomi comuni: anivona palm (inglese); ahaza, anivo, anivona (Madagascar).

La Ravenea xerophila Jum. (1933) è una specie dioica, solitaria, inerme, con fusto eretto, fino a circa 8 m di altezza e 30 cm di diametro che si restringe in prossimità della chioma, fittamente ricoperto nella parte più giovane dai residui delle basi fogliari, rugoso e di colore grigiastro nella parte più vecchia.

Le foglie, su un picciolo lungo fino a 60 cm con margini piuttosto affilati, sono pennate, arcuate, lunghe 1,6-2 m, con circa 50 coppie di foglioline rigide, lineari lanceolate con apice acuminato, lunghe nella parte mediana 40-60 cm e larghe 1,5-2,5 cm, regolarmente disposte lungo il rachide a formare una V rivolta verso l’alto, coriacee, di colore glauco. La base fogliare, lunga 40-50 cm, aperta dal lato opposto al picciolo, è coperta da un tomento bruno inferiormente, da una patina cerosa bianca superiormente.

Infiorescenze tra le foglie (interfogliari), le maschili, lunghe fino a circa 60 cm, con ramificazioni di primo ordine e fiori solitari con calice trilobato, 3 petali uniti alla base e 6 stami.

Ravenea xerophila, Arecaceae, Palme

Molto decorativa per le foglie ascendenti fortemente ed elegantemente arcuate, la Ravenea xerophila cresce in zone aride nell’estremo sud del Madagascar dove raggiunge gli 8 m d’altezza. A rischio estinzione in natura, per il numero limitato d’individui e la riduzione dell’habitat, si adatta ai climi temperati caldi solo se il drenaggio è perfetto © Giuseppe Mazza

Infiorescenze femminili, lunghe fino a 80 cm, con ramificazioni di primo ordine e fiori solitari con calice trilobato, 3 petali liberi, 6 staminoidi, gineceo ovoide e 3 stimmi. Frutti globosi, di 2-2,5 cm di diametro, o bi-trilobati, di colore giallo a maturità, contenenti 1-3 semi.

Si riproduce per seme, preventivamente tenuto in acqua per 3 giorni, in terriccio drenante tenuto umido alla temperatura di 26-28 °C, con tempi di germinazione a partire di 1-3 mesi. Occorre fare molta attenzione nei trapianti a causa dell’apparato radicale particolarmente delicato.

Considerata una delle palme più caratteristiche del Madagascar per le foglie ascendenti fortemente ed elegantemente arcuate di colore glauco, è stata introdotta con successo in coltivazione in alcune regioni a clima tropicale, subtropicale e temperato calde più miti caratterizzate da una decisa stagione secca, dove ha dimostrato una buona resistenza alle basse temperature sopportando valori eccezionali fino a circa -5 °C all’asciutto, con eventuali danni al fogliame.

La sua principale esigenza è un terreno perfettamente drenante, muore facilmente per ristagno d’acqua specie in associazione con basse temperature. Di lenta crescita, necessita di una posizione in pieno sole e si è dimostrata adattabile a diversi tipi di suolo, ideale per giardini di tipo desertico per la sua resistenza alla siccità.

Le foglie sono utilizzate dalle popolazioni locali per fabbricare cappelli, sacche, ceste ed altri oggetti artigianali.

Per il numero limitato di individui e la progressiva riduzione del suo habitat la specie è stata inserita nella lista rossa della IUCN (International Union for the Conservation of Nature) come “vulnerabile” (specie a rischio di estinzione in natura).

 

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