Rosa virginiana

Famiglia : Rosaceae

Classificazione : Specie


Testo © Prof.sa Franca Bessi

 

Rosa virginiana

I petali smarginati di Rosa virginiana appaiono come inarcati; gli stili sono poco emergenti e formano una piccola cupola sul disco dell’ipanzio subgloboso © Giuseppe Mazza

Dire Rosa virginiana senza indicarne l’autore è entrare nel mondo dell’incertezza, perché esistono le denominazioni, non tutte risolte, di Rosa virginiana Du Roi, Rosa virginiana Koehne, Rosa virginiana Rössig e Rosa virginiana Herrm. (di cui è data come sinonimo Rosa lucida Ehrh.). Per alcuni autori Rosa Virginiana Dur. è sinonimo di Rosa carolina L. e Rosa virginiana K.Koch con Rosa virginiana Koehne lo è di Rosa blanda Aiton.

Per convenzione, invece dell’omonimo Rosa virginiana Herrm., il nome conservato (dichiarato legittimo) con diritto di precedenza è Rosa virginiana Mill. e il campione d’erbario corrispondente si trova presso il British Museum.

Rosa virginiana

Cinorrodi maturi con rade emergenze ghiandolari. Sono visibili: aculei in coppia su fusto violaceo, i resti degli stami e di qualche stigma, i sepali allungati pennatifidi ed eretti e le foglie verdi lucenti dal lembo semplicemente serrato © Giuseppe Mazza

Strettamente affine a Rosa carolina, Rosa virginiana è conosciuta anche con i nomi comuni di Virginia Wild Rose, Rosa lucida e Rosier luisant.

Secondo i caratteri diagnostici, fissati da Philip Miller in The Gardeners Dictionary (ed. 8. n. 10, 1768), è inerme, ha brattee intere (leaves of the empalement undivided) e sono glabre le foglioline ovate dai margini serrati. In altri testi sono riportate ulteriori informazioni; di seguito alcune delle più specifiche.

La pagina superiore delle foglie, composte di 5-7 (–9) foglioline, nella stagione vegetativa è color verde intenso ed è lucida.

I fusti sono inermi ma con frequente presenza di aculei appaiati o ai nodi o alla base delle foglie; i peduncoli hanno brattee largamente ellittico-appuntite; i bocci hanno sepali allargati, lanceolati, allungati, gli esterni generalmente pinnatifidi.

Dopo la fioritura, i sepali tendono a raddrizzarsi, si fanno eretti e infine caduchi. I fiori sono semplici, color rosa più o meno carico (raramente bianchi) e sono portati singoli o 1-6 (-15) in corimbo da cui si originano ammassi di cinorrodi globulari rossi a maturità. La Rosa della Virginia fiorisce da giugno a metà agosto.

Nativa delle regioni costiere del Nord America orientale, si ritiene che sia stata una delle prime rose americane conosciute e coltivate in Europa. Per scopi ornamentali sono state favorite varianti dai fiori pieni; nel 1768 lo stesso Miller indicò “The double Virgin Rose” come una rosa da giardino.

La Rosa della Virginia non è adatta a posizioni isolate perché è pollonante ma è utile invece per bordure e campiture. È attrattiva per il viraggio autunnale del fogliame, per le colorazioni della corteccia dei fusti che vanno da rosso marrone a viola e per le masse dei cinorrodi. Non disdegna suoli umidi purché ben drenati e preferisce una posizione di pieno sole e terreni ricchi di humus.

In Europa Rosa virginiana ha subito delle introgressioni (reincroci di un ibrido con gruppi parentali) come nei territori d’origine. Il gruppo di piante formato dall’ibrido (Rosa carolina L. × Rosa virginiana Mill.) e i suoi introgressi viene indicato con il nome comune di New England Rose e questo insieme di piante è stato identificato come la notospecie (nuova specie ibrida) Rosa ×novaeangliae W.H.Lewis.

 

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