Sterculia ceramica

Famiglia : Malvaceae


Testo © Pietro Puccio

 

Sterculia ceramica, Malvaceae

La Sterculia ceramica è un albero sempreverde di 25-30 m d’altezza. Chioma densa e tronco di 40-60 cm di diametro © Giuseppe Mazza

La specie è originaria dell’Arcipelago delle Molucche, Filippine, Madagascar, Malaysia, Sulawesi e Taiwan dove cresce nelle foreste umide dal livello del mare fino a circa 1000 m di altitudine.

Il nome generico deriva dal latino “stercus” = sterco, letame, con riferimento all’odore sgradevole dei fiori e delle foglie di alcune specie; il nome specifico latino fa riferimento al luogo di origine della specie tipo, l’isola di Ceram nell’Arcipelago delle Molucche.

Nomi comuni: lán yǔ píng pó, Táiwān píng pó (cinese); anagas, balinad, balindagat, buboi-gubat, kalupang, lapnit, lontong, malakalumpang, taluto, uos (Filippine); dowong, kafialwatan, lui (Indonesia); biris (Malaysia).

La Sterculia ceramica R. Br. (1844) è un albero poligamo-monoico sempreverde, alto 25-30 m, dalla chioma densa e tronco grigiastro, di 40-60 cm di diametro, che nel tempo può formare radici tabulari.

Le foglie, solitamente raggruppate all’apice dei rami su un picciolo lungo 3-5 cm, sono alterne, semplici, ovato-ellittiche con apice da acuto ad acuminato, base cordata e margine intero, di 8-20 cm di lunghezza e 6-9 cm di larghezza, di colore verde intenso lucido.

Le infiorescenze, su un peduncolo lungo 6-9 cm, sono pannocchie ascellari pubescenti, lunghe 5-8 cm, con fiori, su un pedicello lungo circa 1 cm, costituiti dal solo calice campanulato di colore giallo-verdastro con sfumature rossastre più o meno intense.

Fiori maschili numerosi con calice, lungo circa 0,8 cm, a 5 lobi triangolari tomentosi internamente e 15 antere.

Fiori ermafroditi, in numero notevolmente inferiore dei maschili, con calice, lungo circa 1 cm, pubescente internamente, ovario costituito da 5 carpelli e stilo corto ricurvo all’apice.

I frutti, in gruppi di 3-5, sono follicoli ovoidi, di 3-6 cm di lunghezza e 2-3 cm di diametro, furfuraceo-tomentosi, inizialmente verdi, poi rossi a maturità, contenenti 3-4 semi oblunghi leggermente ricurvi di colore bruno nerastro lucido, di 1-2 cm di lunghezza.

Si riproduce per seme, preventivamente tenuto in acqua per 2-3 giorni, posto superficialmente su terriccio drenante organico mantenuto umido alla temperatura di 24-28 °C, con tempi di germinazione di 2-3 settimane.

Sterculia ceramica, Malvaceae

Nativa delle Molucche, Filippine, Madagascar, Malaysia, Sulawesi e Taiwan, ha fiori maschili e, in minor numero, ermafroditi. I frutti ovoidi, di 3-6 cm di lunghezza, sono inizialmente verdi e poi rossi a maturità. Legno mediocre ma è una specie usata come frangivento lungo le coste dei tropici e per le alberature stradali © Giuseppe Mazza

Specie utilizzata a volte come alberatura stradale nelle regioni tropicali e subtropicali per il fogliame ornamentale e i rossi frutti, sopporta i forti venti, anche salmastri, e può quindi essere utilizzata per barriere frangivento lungo le coste. Richiede pieno sole e non è particolarmente esigente riguardo al suolo, purché drenante.

Il legno, di colore da giallo paglierino a bruno chiaro, leggero, facilmente lavorabile, ma di mediocri qualità meccaniche e di durata a contatto col suolo, facilmente attaccabile dagli insetti xilofagi, viene localmente utilizzato nelle costruzioni civili e navali per parti interne, nell’industria del compensato, per impiallacciatura, casse, strumenti musicali e oggetti artigianali di uso comune e artistici.

Sinonimi: Sterculia richardiana Baill. (1885); Sterculia luzonica Warb. (1904).

 

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