Symphodus cinereus

Famiglia : Labridae

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Testo © Giuseppe Mazza

 

Noto come Tordo grigio, il Symphodus cinereus (Bonnaterre, 1788) appartiene alla classe degli Actinopterygii, i pesci con le pinne raggiate, all’ordine dei Perciformes ed alla famiglia dei Labridae.

Il nome del genere Symphodus deriva dal greco “συμφύω” (synfuo) = crescere insieme e “ὀδούς” (odous) = denti, quindi “denti cresciuti insieme”, piccoli e nascosti quasi dal tessuto gengivale e dalle labbra.

Il nome della specie cinereus ricorda semplicemente, in latino, che il suo colore è, grosso modo, quello della cenere, specie sul dorso nel periodo riproduttivo; un colore comunque smorto, da funerale, paragonato alle altre specie di Symphodus e più in genere a quello del variopinto mondo dei Labridae.

Symphodus cinereus, Labridae, Tordo grigio

Frequente nel Mediterraneo, nel Mar Nero e lungo la costa atlantica da Gibilterra al Bacino d’Arcachon, il Symphodus cinereus è un piccolo labride che misura in genere 10-15 cm con un record, nei maschi, di 18 cm © Giuseppe Mazza

Zoogeografia

Presente lungo tutte le coste del Mediterraneo, compreso il Mar Nero, risale verso Nord, dopo Gibilterra, raggiungendo nell’Atlantico il Bacino di Arcachon.

Ecologia-Habitat

Ama le acque calme, i fondi molli ricchi di vegetazione e detriti, le lagune e le foci dei grandi fiumi, come per esempio il Danubio. Frequente nelle praterie di Posidonia (Posidonia oceanica) nuota in genere a 1-20 m di profondità.

Morfofisiologia

Il Tordo grigio misura in genere 8 cm, ma i maschi raggiungono anche 15 cm, con un record di 18 cm.

Il Symphodus cinereus è un ermafrodita protogino, con femmine cioè che crescendo si trasformano in maschi. Queste sono già in grado di riprodursi a circa un anno di vita, intorno ai 4 cm di lunghezza, ma solo quando superano i 7 cm possono trasformarsi in maschi.

Il corpo è ovale, compresso lateralmente, con una bocca molto piccola e labbra sottili non protrattili, al contrario di quanto si riscontra per lo più nei Labridae. Sotto l’occhio si notano 2 file di squame, e questo lo distingue dal Symphodus ocellatus che ne ha 3, dal Symphodus quinquemaculatus che ne conta 4 e dal Symphodus tinca che, date le dimensioni, ne vanta 5. La pinna dorsale reca 12-15 raggi spinosi e 8-11 molli, leggermente più lunghi, e l’anale, più piccola, s’accontenta di 3 raggi spinosi e 7-10 raggi inermi.

La livrea è estremamente variabile secondo la località, la stagione e il sesso. In genere è grigio-verdastra con macchioline bianche ma il colore di fondo può anche essere verde chiaro o tendente al rossastro. Caratteristica la macchia nera alla base del peduncolo caudale. Si nota anche una striscia scura che parte intorno agli occhi e scende circondando la gola. Il ventre è biancastro e i fianchi recano talora due linee longitudinali scure. La livrea nuziale dei maschi prevede ventre e gola giallo-arancio, guance striate di giallo e azzurro e dorso grigio bruno.

Si è parlato di una sottospecie d’acque salmastre, il Symphodus cinereus staitii, ma oggi è considerato un sinonimo.

Etologia-Biologia Riproduttiva

Il Tordo grigio vive in piccoli gruppi nutrendosi di policheti, briozoi, molluschi e crostacei.

Symphodus cinereus, Labridae, Tordo grigio

Le femmine sono già in grado di riprodursi ad un anno dalla nascita, quando raggiungono i 4 cm di lunghezza. Poi, verso i 7 cm, si trasformano in maschi che nel periodo riproduttivo attirano le femmine del gruppo con nidi scavati nella sabbia, addobbati con conchiglie ed alghe intrecciate. Le uova vengono sorvegliate fino alla schiusa © Giuseppe Mazza

Nella stagione riproduttiva, i maschi scavano nella sabbia un nido a forma di tazza, addobbato con alghe e conchiglie, per attirare le femmine e invogliarle a deporre. Lo difendono energicamente dai maschi intrusi, ma vi sono anche dei giovani furbetti, talora camuffati con una livrea simile alle femmine, che passando, guarda caso, sopra al nido contribuiscono all’inseminazione. È comunque sempre il maschio dominante che sorveglia le uova fino alla schiusa.

La speranza di vita del Symphodus cinereus è di 5-6 anni. L’indice di vulnerabilità della specie, con un possibile raddoppio delle popolazioni in 1,4-4,4 anni, è oggi (2020) relativamente basso, segnando appena 27 su una scala di 100.

Sinonimi

Labrus cinereus Bonnaterre, 1788; Crenilabrus cinereus (Bonnaterre, 1788); Symphodus cinereus cinereus (Bonnaterre, 1788); Crenilabrus staitii Nordmann, 1840; Symphodus cinereus staitii (Nordmann, 1840).

 

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