Theophrasta jussieui

Famiglia : Primulaceae


Testo © Pietro Puccio

 

La specie è originaria di Hispaniola (Haiti e Repubblica Dominicana) dove è presente con pochi esemplari nelle foreste semidecidue e sempreverdi, dal livello del mare fino a circa 1000 m di altitudine.

Il genere prende il nome dal filosofo e botanico greco Θεόϕραστος (in latino Theophrastus) (ca. 370-ca. 287 a. C.) considerato il padre della botanica; la specie è dedicata al botanico francese Antoine Laurent de Jussieu (1748-1836).

Nomi comuni: coque molle, petit coco (Haiti); citro marrón, coco pequeño, guayaba de indio, guayaba de monte, guayaba silvestre (Repubblica Dominicana).

Theophrasta jussieui, Primulaceae

Endemica di Hispaniola, dove è presente con pochi esemplari, la Theophrasta jussieui è un’insolita parente spinosa delle primule, alta anche 2 m. In passato, con la farina ottenuta dai semi macinati si preparava una sorta di pane © Giuseppe Mazza

La Theophrasta jussieui Lindl. (1821) è una specie a fusto solitario eretto, di circa 5 cm di diametro, di colore bruno, su cui sono visibili gli anelli traccia delle foglie cadute, provvisto di spine lunghe circa 1 cm, che può raggiungere un’altezza di circa 2 m.

Il fusto è sormontato da una fitta corona di foglie, su un picciolo lungo circa 0,5 cm, semplici, subverticillate, da oblungo-lanceolate a oblanceolate con apice generalmente ottuso e margine ondulato dentato-serrato, rigide, di colore verde intenso lucido, di 20-50 cm di lunghezza e 5-10 cm di larghezza.

Infiorescenze racemose all’ascella delle foglie superiori, numerose, lunghe 5-8 cm, con 5-6 fiori, su un pedicello lungo 3-6 mm, bianchi, eretti e appressati.

Calice campanulato con 5 lobi ovati, corolla pentagonale con 5 lobi ovati, corona staminale pentagonale, corta, carnosa, con 5 stami, ovario ovato biloculare.

Il frutto è una bacca globosa piuttosto carnosa, di colore giallo con piccole macchie brune a maturità, di 2-4 cm di diametro, contenente numerosi semi di 0,6-1 cm di lunghezza.

Si riproduce per seme in terriccio drenante e aerato, mantenuto costantemente umido alla temperatura di 26-28 °C.

Specie pressoché sconosciuta al di fuori del luogo di origine, presente quasi esclusivamente in giardini botanici e collezioni specializzate, che meriterebbe una maggiore diffusione nei giardini tropicali e subtropicali, anche di piccole dimensioni, per le sue notevoli caratteristiche ornamentali.

Non si conoscono particolari usi di questa pianta, tranne, in passato, quello della farina ottenuta dai semi macinati con cui veniva preparato una sorta di pane.

Sinonimi: Theophrasta henrici Gouan (1825); Theophrasta spinosa Willd. ex K. Koch & Fintelm. (1859); Theophrasta densiflora Decne. (1876).

 

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