Thrinax parviflora

Famiglia : Arecaceae


Testo © Pietro Puccio

 

Thrinax parviflora, Arecaceae

Originaria della Giamaica, dove cresce nelle foreste decidue su suoli calcarei, poveri, dal livello del mare fino a circa 1000 m d’altitudine, la Thrinax parviflora raggiunge i 2-13 m d’altezza con 5-15 cm di diametro © Giuseppe Mazza

La specie è originaria della Giamaica dove cresce nelle foreste decidue su suoli calcarei, poveri, dal livello del mare fino a circa 1000 m di altitudine.

Il nome del genere deriva dal greco “θρῖναξ” (thrinax) = “forcone a tre punte”, ma anche “pala per vagliatura”, con probabile riferimento alle foglie palmate; il nome specifico è la combinazione dell’aggettivo latino “parvus, a, um” = piccolo e del sostantivo “flos, oris” = fiore, con ovvio riferimento.

Nomi comuni: broom palm, mountain thatch palm, palmetto thatch, thatch palm, thatch pole (inglese).

La Thrinax parviflora Sw. (1788) è una specie monoica inerme a fusto solitario, eretto, di 2-13 m di altezza e 5-15 cm di diametro.

Le foglie, su un picciolo lungo 0,5-1,4 m, sono palmate, pressoché circolari e piatte nelle piante giovani, ondulate in quelle adulte, coriacee, divise in 36-60 segmenti lineari-lanceolati, lunghi nella parte centrale 40-95 cm, uniti alla base per circa metà della loro lunghezza, tranne i 2-3 centrali che generalmente sono fusi quasi fino all’apice, di colore verde intenso lucido.

La guaina fogliare, lunga circa 60 cm, con margini fibrosi, abbraccia solo parzialmente il fusto ed è profondamente fessurata longitudinalmente alla base in corrispondenza del picciolo, che è una delle caratteristiche che distingue il genere Thrinax da Coccothrinax, strettamente correlato.

Infiorescenze tra le foglie (interfogliari), arcuate, di colore bianco, racchiuse inizialmente da brattee sovrapposte verdastre.

Ramificazioni di secondo ordine portanti fiori ermafroditi, su un pedicello lungo 1-1,5 mm, di colore da crema a giallastro, fragranti, con perianzio a forma di coppa con 6 denti e 5-10 stami.

Frutti globosi, bianchi a maturità, di 6,5-7 mm di diametro, contenenti un solo seme globoso di 5,5-6 mm di diametro.

Sono riconosciute due sottospecie:

Thrinax parviflora subsp. parviflora, con gli apici dei segmenti ritorti nelle piante adulte e infiorescenze più corte dei piccioli con ramificazioni glabre o leggermente puberulenti;

Thrinax parviflora subsp. puberula Read (1975), con gli apici dei segmenti non ritorti e infiorescenze di lunghezza uguale o maggiore dei piccioli con ramificazioni densamente puberulenti.

Si riproduce per seme, preventivamente tenuto in acqua per 2-3 giorni, in terriccio sabbioso mantenuto umido alla temperatura di 24-26 °C, con tempi di germinazione a partire da circa un mese.

Thrinax parviflora, Arecaceae

La sottospecie Thrinax parviflora subsp. parviflora, qui illustrata, mostra gli apici dei segmenti fogliari ritorti nelle piante adulte ed infiorescenze più corte dei piccioli con ramificazioni glabre o leggermente puberulenti. I frutti globosi di 6,5-7 mm, bianchi a maturità con un solo seme. Crescita lenta ma possibile anche nei climi temperati caldi © Giuseppe Mazza

Tra le più ornamentali del genere e di poche esigenze, ma di crescita piuttosto lenta, adatta alle regioni tropicali e subtropicali, dove è ampiamente utilizzata in parchi e giardini, anche poco estesi, grazie alle dimensioni contenute, e lungo strade e viali, essendo molto resistente all’inquinamento urbano. Se ne può tentare la coltivazione in quelle temperato calde più miti, dove può sopportare eccezionali abbassamenti di temperatura, per breve periodo, di poco inferiori a 0 °C.

Richiede pieno sole o leggera ombreggiatura e da adulta può sopportare periodi di secco, si adatta a suoli calcarei poveri, sabbiosi o rocciosi, purché perfettamente drenanti, ma cresce più velocemente in quelli ricchi mantenuti pressoché costantemente umidi.

Le foglie sono utilizzate come copertura di costruzioni rurali e per oggetti artigianali di uso comune e artistici e i fusti come pali.

 

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