Vomerogobius flavus

Famiglia : Gobiidae

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Testo © Dr. Giuseppe Mazza

 

Lungo appena 3 cm, Vomerogobius flavus vive solo in poche località dell'Atlantico tropicale distanti fra loro.

Lungo appena 3 cm, Vomerogobius flavus vive solo in poche località dell’Atlantico tropicale distanti fra loro © www.carlosestape.photoshelter

Il Ghiozzo limone (Vomerogobius flavus Gilbert, 1971) è un piccolo pesce che stuzzica la curiosità, appartenente all’ordine dei Gobiiformes e alla famiglia dei Gobiidae.

Il genere, creato da Gilbert nel 1971, nasce da “vomer”, vomere, in ittiologia l’osso che forma la parte anteriore del palato, e “gobius”, il nome creato da Linneo e applicato oggi a vari ghiozzi. Il riferimento al vomere è tutt’altro che casuale: Vomerogobius è infatti caratterizzato dalla presenza di denti vomerini, un carattere allora poco comune fra i gobidi.

Gilbert completa il binomio con “flavus”, giallo in latino, richiamando il colore dominante del pesce.

Vomerogobius flavus è inoltre l’unica specie attualmente riconosciuta del genere Vomerogobius, un genere quindi monotipico.

Un ghiozzo giallo dunque, ma perché parlare di un pesciolino che non supera i 3 cm e che non interessa nemmeno gli acquariofili?

Forse incuriosisce il fatto che Vomerogobius flavus sia noto da poche località dell’Atlantico occidentale, concentrate soprattutto alle Bahamas e nel settore nord-occidentale dei Caraibi. La sua area di occupazione (AOO) è infatti stimata in circa 112 km², mentre l’estensione di presenza (EOO) raggiunge circa 607.771 km². L’area effettivamente occupata dalla specie è quindi molto limitata, mentre l’areale geografico complessivo è decisamente più ampio.

Numeri che porterebbero normalmente a interrogarsi sul possibile rischio per la specie, ma le informazioni disponibili sono ancora troppo scarse per stabilirne con affidabilità lo stato di conservazione e quindi, dal 2011, il Ghiozzo limone figura nella categoria “DD, Data Deficient“, cioè “dati insufficienti”, della Lista Rossa IUCN. È una distinzione importante, che non significa né “specie sicura” né automaticamente “specie minacciata”: significa semplicemente che non disponiamo ancora di informazioni sufficienti per stabilirne con affidabilità lo stato di conservazione.

Potrebbe forse anche essere una specie non rara. E se aggiungiamo che fu descritta nel 1971 sulla base di appena 11 esemplari raccolti alle Bahamas e che presenta un curioso dimorfismo sessuale, questo piccolo gobide smette di essere un pesce “minore” e diventa una specie da guardare con attenzione.

Zoogeografia

Vomerogobius flavus è noto da poche località delle Bahamas e del settore nord-occidentale dei Caraibi.

Noto come Ghiozzo limone per il colore dominante, Vomerogobius flavus si trova in piccoli banchi sospeso sul lato esterno dei reef, nutrendosi del plancton trascinato dalle correnti.

Noto come Ghiozzo limone per il colore dominante, si trova in piccoli banchi sospeso sul lato esterno dei reef, nutrendosi del plancton trascinato dalle correnti © www.carlosestape.photoshelter

Alle Bahamas è stato segnalato nella parte meridionale di Grand Bahama, sull’isola di Eleuthera, nell’Exuma Sound, nelle Samana Cays, nelle Plana Cays e sull’isola di Acklins. È inoltre noto al largo del Belize, presso la barriera corallina di Glover, e al largo dell’Honduras, presso l’isola di Roatán. La distribuzione apparentemente frammentaria contribuisce a spiegare la grande differenza fra EOO e AOO e, insieme alla scarsità delle osservazioni, rende difficile stabilire quanto siano effettivamente estese e numerose le sue popolazioni.

Ecologia-Habitat

È una specie marina tropicale bentopelagica, associata ai reef, che vive fra 14 e 42 m di profondità. Nuota poco lontano dal fondo e può formare gruppetti o piccoli banchi lungo le ripide scarpate esterne dei reef, dove si alimenta del plancton trasportato dalle correnti. Il comportamento nella colonna d’acqua, tipico di piccoli gobidi planctivori, rende questo pesce piuttosto diverso dall’immagine più consueta del ghiozzo strettamente legato a una tana o appoggiato sul substrato.

Vi è un notevole dimorfismo: il maschio di Vomerogobius flavus in alto si distingue a vista dalla femmina per la livrea scintillante e la terza e quarta spina della prima pinna dorsale molto più lunghe.

Vi è un notevole dimorfismo: il maschio in alto si distingue a vista dalla femmina per la livrea scintillante e la terza e quarta spina della prima pinna dorsale molto più lunghe © www.carlosestape.photoshelter

Morfofisiologia

Il corpo senza squame di Vomerogobius flavus si presenta allungato, con la testa tondeggiante e grandi occhi. Manca la linea laterale. La bocca, grande e moderatamente obliqua, raggiunge il centro dell’occhio. La lingua, a forma di cuore e con i lati ricurvi verso l’alto, reca al centro un semicerchio di denti appuntiti e separati, cui si aggiungono un paio di canini.

Sul vomere sono presenti tre denti fortemente ricurvi e appuntiti, carattere dal quale deriva il nome del genere.

La specie presenta un curioso dimorfismo sessuale. I maschi si distinguono per la terza e la quarta spina della prima pinna dorsale, molto più lunghe rispetto alle femmine, e per una livrea priva delle marcature scure più evidenti presenti nelle femmine. Queste ultime mostrano infatti una maggiore pigmentazione sulle pinne dorsale, anale e pelvica e nella parte centrale del muso.

Un gruppetto di Vomerogobius flavus. La specie vive spesso riunita nella colonna d’acqua, ma sulla sua biologia riproduttiva le informazioni disponibili restano ancora sorprendentemente scarse.

Un gruppetto. La specie vive spesso riunita nella colonna d’acqua, ma sulla sua biologia riproduttiva le informazioni disponibili restano ancora sorprendentemente scarse © www.carlosestape.photoshelter

La seconda pinna dorsale, ampiamente separata dalla prima, reca in entrambi i sessi un raggio duro e 11-12 molli. L’anale, simmetrica a questa, ha un raggio duro e 12 molli; le pelviche recano un raggio duro e cinque molli; le pettorali 15-16 raggi. La caudale è concava, con le estremità arrotondate.

Etologia-Biologia riproduttiva

Le informazioni sulla biologia riproduttiva di Vomerogobius flavus sono ancora limitate, coerentemente con la scarsità generale di dati sulla specie. Il tempo minimo stimato per il raddoppio della popolazione è inferiore a 15 mesi, un valore che suggerisce una potenziale capacità di recupero relativamente rapida.

Ed è forse proprio questo il fascino del Ghiozzo limone: un pesce di appena pochi centimetri, descritto da soli 11 esemplari e conosciuto da un numero sorprendentemente ridotto di località. Piccolo nelle dimensioni, ma tutt’altro che privo di interrogativi.

 

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