Zygaena carniolica

Famiglia : Zygaenidae

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Testo © Dr. Gianfranco Colombo

 

Intrisa di veleno, la Zygaena carniolica è comune in Europa ed Asia centrale fino alla Siberia © Giuseppe Mazza

Intrisa di veleno, la Zygaena carniolica è comune in Europa ed Asia centrale fino alla Siberia © Giuseppe Mazza

La vistosa Zygaena carniolica appartiene al vasto ordine dei Lepidoptera e alla famiglia degli Zygaenidae che include questo particolare gruppo di falene (Heterocera) dal volo pretta- mente diurno.

In questa famiglia sono incluse circa 800 specie sparse in tutti i continenti in special modo dove si presentano le condizioni ideali per la loro sopravvivenza che richiede climi soleggiati, spesso molto aridi e temperature elevate.

Le zigene in Europa sono particolarmente diffuse e presenti fino a latitudini molto elevate. Così pure in zone montagnose dove in presenza di aree ben soleggiate, si sono ambientate fino a 2.000 m slm.

Le Zigene sono in assoluto le farfalle più osservate e studiate nel mondo dei lepidotteri. I colori vivaci, la numerosa e costante presenza durante i mesi estivi, la lentezza nel volo e nei movimenti, la facilità di reperirle sui loro fiori preferiti, la disponibilità a farsi avvicinare senza timore, le hanno rese oggetto di curiosità e studio da lungo tempo. La letteratura in merito è notevolissima e praticamente impossibile da enumerare ed è tale da assistere continuamente ad innovazioni, a modifiche e riclassificazioni di generi, di specie e sottospecie che ogni giorno vengono presentate da entomologi ed appassionati di tutto il mondo.

L’etimologia del nome scientifico della Zygaena carniolica deriva da una riclassificazione fatta da Fabricius nel 1775 di un gruppo (Sesia) precedentemente assegnato a questa famiglia dal suo maestro Linneo ed era riferito al termine greco “zugaina”, lo squalo dalla testa a martello, forse identificando in esso una strana somiglianza con il capo della zigena. Questa definizione venne poi a sua volta reinterpretata da Macleod che la fece derivare da “zugon” = giogo. L’etimologia del nuovo genere Agrumenia sembra possa derivare dal latino “agri moenia” = all’interno del campo, forse per identificare l’ambiente in cui vive abitualmente questo lepidottero.

Il termine carniolica riporta semplicemente l’area geografica dove questa specie veniva più facilmente ritrovata e cioè la Carniola un piccolo e storico territorio dell’Impero Austroungarico, ora quasi totalmente appartenente alla Slovenia ma che include ancora parte del territorio Austriaco e di quello Italiano (area Tarvisiana).

Zoogeografia

La Zygaena carniolica è assai diffusa in Europa, nell’area Mediterranea ed in una ampia cintura che parallela alle nostre latitudini, giunge attraverso l’Anatolia, il nord dell’Iran e le steppe dell’Asia centrale, fino al lago Baikal in Siberia. Vive di preferenza in aree calde ben soleggiate, aride ed erbose, generalmente soggette a lunghi periodi di siccità o seppur piovose, su terreni ben drenati che non lascino ristagni o situazioni di forte umidità. Vive in aree aperte disdegnando le aree densamente boscose.

Il colore inconfondibile serve d'ammonimento ai predatori © Giuseppe Mazza

Il colore inconfondibile serve d’ammonimento ai predatori © Giuseppe Mazza

Morfofisiologia

Le zigene sono piccole falene diurne con antenne clavate, con ali relativamente strette ed allungate ed un addome ben pronunciato. Sono generalmente rosse con colori vivacissimi che, oltre a renderle ben visibili, sono di ammonizione verso i loro predatori.

Il loro corpo contiene infatti sostanze chimiche repellenti che le rendono inappetibili, disgustose e tossiche per qualsiasi loro nemico. È infatti comprensibile che la mancanza di un volo rapido, delle lunghe soste sui fiori e la pigrizia della loro fuga, derivi nient’altro che dalla incolumità genetica ormai acquisita attraverso l’affinamento di questa forma di mimetismo Muelleriano.

Questa specie, come molte altre zigene, mostra una variabilità impressionante nei disegni e nei colori, caratteristiche che hanno reso ben difficile il lavoro degli entomologi nella loro classificazione.

Ancor oggi si scoprono nuove sottospecie, spesso collocate inizialmente a rango di specie ma che dopo lunghi dibattiti ed analisi vengono di nuovo riportate a livello di ssp. classificandole semplicemente come variazioni od anomalie geografiche.

Le ali anteriori sono di colore nero con sei macchie rosse contornate da un bordo bianco più o meno esteso. La macchia più esterna ha la forma di mezzaluna ben pronunciata. Il nero delle ali ha riflessi metallici bluastri che contrastano fortemente con il rosso vivace delle macchie. Le ali posteriori sono totalmente rosse su entrambe le superfici e contornate da un bordo nero inferiore ben definito.

Ha un’apertura alare media di 4,5 cm. e non vi è dimorfismo fra i sessi se non per una leggera differenza nelle dimensioni a favore della femmina, peraltro non sempre rilevabile sul campo. Questa specie porta generalmente un cingolo rosso ben evidente sull’addome ed un secondo anello biancastro sul collo.

È facilmente distinguibile sul campo da ogni altra zigena, per i disegni particolari delle ali anteriori ad eccezione della Zygaena occitanica che è alquanto somigliante. In Italia si riscontrano ssp. di Zygaena carniolica con particolarità tali da far presumere ceppi distinti di origine.

Nelle aree orientali (F.V.Giulia-Carniola) sono mediamente più grandi e sono pressoché mancanti del cingolo addominale rosso; nelle Alpi occidentali (Piemonte V.d’Aosta) questa particolarità è rarissima e risulta spesso mancante anche l’abituale contorno bianco alle macchie rosse sulle ali. In Liguria sono spesso soggette a forme di melanismo più o meno accentuato che si ripresenta poi gradualmente scendendo verso il sud della penisola, dove compare quasi costantemente il cingolo rosso sull’addome. Tra le molteplici sottospecie vi è la particolarissima Zygaena carniolica f. flaveola, dove il colore rosso è totalmente sostituito dal giallo.

Biologia riproduttiva

La Zygaena carniolica è fra tutte le zigene europee, la specie a sfarfallamento più tardivo. Infatti compare nella seconda parte dell’estate e può ritardare il volo fino alla prima metà di agosto nelle zone montane. Nelle zone litoranee si può assistere invece a sfarfallamenti sin dal mese di maggio.

Le piante ospiti sono abitualmente Lotus, Ononis, Onobrychis, Anthyllis ed altre leguminose. La larva è di un verde tenue con una linea bianca sul dorso e si incrisalida dopo circa quindici/venti giorni dalla nascita. Il bozzolo è bianco giallastro di forma ovoidale e con consistenza elastica. Ha ciclo annuale ma si presume possa anche rimanere in questo stato per un biennio. L’adulto si alimenta e si raduna con assiduità sui fiori di Scabiosa, di Cardo e Lupinella dove si incontra in gran numero.

Sinonimi

Di ogni zigena esistono decine di sinonimi spesso relegati a livello di ssp. Riportiamo solo Sphinx carniolica Scopoli, 1763; Sphinx onobrychis Denis & Schiffermueller, 1775.

 

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