Chaetodontoplus septentrionalis

Famiglia : Pomacanthidae

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Testo © Giuseppe Mazza

 

Chaetodontoplus septentrionalis, Pomacanthidae, Pesce angelo a strisce blu,

Il Chaetodontoplus septentrionalis è presente solo nella parte settentrionale del Pacifico occidentale dove può raggiungere i 22 cm di lunghezza © Giuseppe Mazza

Il Chaetodontoplus septentrionalis (Temminck & Schlegel, 1844), volgarmente noto come Pesce angelo a strisce blu, appartiene alla classe degli Actinopterygii, i pesci con le pinne raggiate, all’ordine dei Perciformes ed alla famiglia dei Pomacanthidae, quella dedicata ai Pesci angelo, che conta 8 generi e quasi un centinaio di specie, dall’aspetto forse angelico ma con una lunga e pungente spina opercolare.

Non a caso, infatti, il nome del genere Chaetodontoplus deriva dal greco “χαίτη” (kaite) = capelli e “ὀδών” = (odon) dente, la stessa radice dei Chaetodon, i variopinti Pesci farfalla, con i “denti a forma di setole”, ma con l’aggiunta di “ὅπλον” (òplon) = scudo, per la presenza di questa vistosa spina difensiva.

Il nome della specie septentrionalis, evoca in latino la collocazione geografica, visto che il Chaetodontoplus septentrionalis è presente solo nella parte settentrionale del Pacifico occidentale.

Chaetodontoplus septentrionalis, Pomacanthidae, Pesce angelo a strisce blu,

Sulla grande pinna dorsale e l’anale le linee blu s’infittiscono, creando arabeschi su fondo scuro. Vengono distese dai maschi in parata nuziale o per aumentare improvvisamente di taglia per scoraggiare i predatori, mentre la luminosa pinna caudale gialla, ondeggiante, distoglie l’attenzione dal capo © Giuseppe Mazza

Zoogeografia

Il Pesce angelo a strisce blu si trova, a partire dalla Malaysia, lungo le coste della Tailandia, Cambogia, Viet Nam, Cina, Taiwan, le isole di Ryukyu e Ogasawara, fino alla Corea del Sud e il Giappone.

Ecologia-Habitat

È una specie stanziale associata a scogliere e formazioni madreporiche, che nuota in genere fra 5 e 20 m di profondità.

Morfofisiologia

Può raggiungere i 22 cm di lunghezza. Il profilo del corpo, molto compresso lateralmente e quasi rettangolare a pinne distese, ricorda quello dei pesci farfalla, ma il muso è molto più corto con solide labbra e bocca protrattile.

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I giovani sono completamente diversi. All’inizio sono neri con le pinne posteriori bordate di giallo e una fascia verticale gialla dietro la testa. Poi, partendo dal capo, si possono notare delle linee blu su fondo giallastro e assumono progressivamente la livrea definitiva mentre la pinna caudale traslucida si colora di giallo © Graham Edgar, Reef Life Survey

Balzano subito all’occhio le 7-8 linee orizzontali blu chiaro su un fondo marrone-aranciato, un po’ come nel Pomacanthus annularis, che però è una specie che misura quasi il doppio, con linee ricurve ed un caratteristico disegno ad anello nella parte superiore del capo. Sulla grande pinna dorsale e l’anale, quasi simmetrica, le linee blu s’infittiscono, creando quasi degli arabeschi su fondo scuro. Vengono distese dai maschi in parata nuziale o per aumentare improvvisamente di taglia, quando il pesce si sente in pericolo e vuole scoraggiare i predatori, mentre la luminosa pinna caudale gialla, ondeggiante, distoglie l’attenzione dal capo.

I giovani sono completamente diversi. All’inizio sono neri con le pinne posteriori bordate di giallo e una fascia verticale gialla dietro la testa. Poi, partendo dal capo, assumono progressivamente la livrea definitiva mentre la pinna caudale traslucida si colora di giallo.

Etologia-Biologia Riproduttiva

Il Chaetodontoplus septentrionalis vive isolato, in coppia o più raramente in gruppetti di tre individui. Si nutre di spugne, ascidie ed alghe filamentose.

Chaetodontoplus septentrionalis, Pomacanthidae, Pesce angelo a strisce blu,

Anche se non si tratta di una specie in pericolo, è comunque un pesce poco idoneo alle pareti domestiche: difficile da alimentare, uccide spesso, mangiucchiandoli per fame, i coralli vivi della vasca ed è soggetto a malattie. Va lasciato nel suo mondo o al più esposto negli acquari pubblici che sanno alimentarlo e controllare i parametri dell’acqua © Giuseppe Mazza

Dopo il rituale del corteggiamento, col maschio che nuota a pinne distese, coricato su un lato, all’orizzontale, talora sdraiandosi così sul fondo, le uova fecondate vengono affidate alle correnti.

Per la sua bellezza è un pesce molto richiesto dagli acquariofili, tant’è che a Taiwan viene allevato per l’esportazione. Non è noto se riescono a riprodurlo o se, com’è probabile, si limitano a far crescere in grandi vasche le larve raccolte in alto mare. Anche se non si tratta di una specie in pericolo, è comunque poco idonea alle pareti domestiche: difficile da alimentare, uccide spesso, mangiucchiandoli per fame, i coralli vivi della vasca ed è facilmente soggetta a malattie. Ha bisogno di vasche grandi con molti rifugi ed è quindi un pesce adatto solo agli acquari pubblici.

La resilienza della specie è mediocre, con un raddoppio possibile delle popolazioni decimate dagli eventi in 1,4-4,4 anni, oggi, nel 2020, ma l’indice di vulnerabilità è moderato, segnando appena 25 su una scala di 100.

Sinonimi

Holacanthus septentrionalis Temminck & Schlegel, 1844.

 

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