Cirrhitichthys falco

Famiglia : Cirrhitidae

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Testo © Giuseppe Mazza

 

Il Pesce falco (Cirrhitichthys falco) è una specie bentonica presente fino a 40 m di profondità nelle formazioni madreporiche dell’Indo-Pacifico tropicale

Il Pesce falco (Cirrhitichthys falco) è una specie bentonica presente fino a 40 m di profondità nelle formazioni madreporiche dell’Indo-Pacifico tropicale © Giuseppe Mazza

Il Pesce falco (Cirrhitichthys falco Randall, 1963) appartiene alla classe degli Actinopterygii, i pesci con le pinne raggiate, al noto ordine dei Perciformes ed alla piccola famiglia dei Cirrhitidae con 9 generi e 32 specie.

L’etimologia del genere Cirrhitichthys viene dal latino “cirrus”, ciuffo di capelli e dal greco “ichthus”, pesce, con un riferimento ai ciuffetti che si notano sui raggi spinosi della pinna dorsale.

Il nome specifico falco, falco in latino, ricorda che questo pesce più che nuotare guizza e se ne sta appollaiato per ore, come un rapace, sui rami delle madrepore, pronto a gettarsi in picchiata sulle prede.

Zoogeografia

Misura appena 7 cm. Caratteristici i ciuffi della pinna dorsale e i raggi svincolati delle pettorali usati come zampe per muoversi fra i coralli

Misura appena 7 cm. Caratteristici i ciuffi della pinna dorsale e i raggi svincolati delle pettorali usati come zampe per muoversi fra i coralli © Rafi Amar

Vive nelle acque tropicali dell’Oceano Indiano e del Pacifico. Lo troviamo, a titolo indicativo, alle isole Seychelles, alle isole Maldive, in Australia, in Indonesia, nella Nuova Guinea, in Micronesia, a Palau, nelle Filippine, a Taiwan e nella parte meridionale del Giappone. Nell’emisfero sud raggiunge la Nuova Caledonia, le isole Fiji, le isole Samoa e l’arcipelago di Tonga.

Ecologia-Habitat

È un animale bentonico, di casa nelle formazioni madreporiche fino a 40 m di profondità.

Morfofisiologia

Manca la vescica natatoria, ma non serve, visto che passa la maggior parte del tempo immobile, muovendo solo gli occhi alla ricerca di una facile preda

Manca la vescica natatoria, ma non serve, visto che passa la maggior parte del tempo immobile, muovendo solo gli occhi alla ricerca di una facile preda © Benoit Lallement

La forma del corpo è molto simile a quella del congenere Cirrhitichthys oxycephalus ma è molto più piccolo, raggiungendo al massimo i 7 cm.

Vi è anche qui una sola pinna dorsale con 10 raggi spinosi, terminanti coi ciuffetti, e 12 raggi molli. L’anale conta 3 raggi spinosi e 6 inermi, mentre le pettorali mostrano, come è d’uso fra i pesci falco, dei raggi lunghi e spessi, svincolati fra loro, che servono per muoversi fra i coralli. La pinna caudale è più o meno troncata.

Il capo, col muso più allungato dell’ oxycephalus, sembra quasi un becco, ma non mancano dei minuscoli denti, rivolti verso l’interno, per trattenere le prede. La livrea mimetica prevede macchie allineate rosse e brune con fasce più o meno verticali dello stesso colore.

Questo osserva mimetizzato i dintorni pronto a gettarsi in picchiata, come un falco, sui pesciolini ed i piccoli crostacei di passaggio

Questo osserva mimetizzato i dintorni pronto a gettarsi in picchiata, come un falco, sui pesciolini ed i piccoli crostacei di passaggio © Giuseppe Mazza

Manca la vescica natatoria, ma non serve, visto che passa la maggior parte del suo tempo immobile, movendo solo gli occhi alla ricerca di una facile preda.

Etologia-Biologia Riproduttiva

Il pesce falco si nutre voracemente di pesciolini e piccoli crostacei. È una specie ermafrodita proteroginica: tutti gli individui nascono cioè femmina, ma possono poi invecchiando cambiar sesso. Ciascun maschio possiede un piccolo territorio di caccia, che difende dai rivali lasciando entrare solo le femmine. Quando muore, al contrario di quanto accade nel mondo degli Amphiprion, qui è la femmina più grande che cambia sesso ed eredita il piccolo harem.

Piccoli ma grintosi, i maschi del Cirrhitichthys falco posseggono un territorio e un harem. Quando muoiono la femmina più grande cambia sesso e prende il comando

Piccoli ma grintosi, i maschi del Cirrhitichthys falco posseggono un territorio e un harem. Quando muoiono la femmina più grande cambia sesso e prende il comando © Benoit Lallement

Uno schema tuttavia meno rigido perché, quando gli effettivi sono numerosi, può anche succedere che una femmina impaziente diventi maschio prima del tempo, spodestando con furiose lotte il sovrano. Gli accoppiamenti avvengono, a pinne distese, con balzi spettacolari fino a 60 cm dal fondo e fecondazione al volo delle uova planctoniche.

Data la vasta distribuzione ed il fatto che non ha in pratica nemici, Cirrhitichthys falco non è una specie a rischio. L’indice di vulnerabilità alla pesca segna appena 10 su una scala di 100.

Sinonimi

Cirrhitichthys serratus Randall, 1963.

 

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