Costus afer

Famiglia : Costaceae


Testo © Pietro Puccio

 

Costus afer, Costaceae

Il Costus afer è una specie erbacea rizomatosa, sempreverde, perenne, che nell’Africa Tropicale può raggiungere i 4 m d’altezza © Giuseppe Mazza

La specie è originaria dell’Africa Tropicale (Angola, Benin, Burkina Faso, Burundi, Camerun, Costa d’Avorio, Etiopia, Gabon, Ghana, Guinea, Guinea Bissau, Guinea Equatoriale, Isole del Golfo di Guinea, Kenya, Liberia, Malawi, Mozambico, Nigeria, Repubblica Centroafricana, Repubblica del Congo, Repubblica Democratica del Congo, Senegal, Sierra Leone, Sudan, Tanzania, Togo, Uganda e Zimbabwe), dove cresce nelle foreste umide fino a circa 1400 m di altitudine.

Il nome generico fu dato da Linneo in ossequio a Dioscoride che aveva descritto una pianta, ritenuta simile, col nome di “κόστος” (kóstos); il nome specifico è l’aggettivo latino “afer, afra, afrum” = africano, con ovvio riferimento.

Nomi comuni: bush cane, ginger lily, spiral ginger (inglese); gingembre spirale (francese); fia-ipoqueté, úcuêtê, úcueté-d’áua, úcueté-d’obô (portoghese).

Il Costus afer Ker Gawl. (1823) è una specie erbacea rizomatosa perenne, sempreverde, alta 2,5-4 m, con fusti sottili e foglie a spirale, con guaina tubolare chiusa di colore verde con macchie porpora e ligula lunga 4-8 mm, coriacea, glabra.

Le foglie, su un picciolo lungo 0,5-1 cm, sono semplici, obovato-ellittiche con apice acuminato e margine intero, lunghe15-30 cm e larghe 4-9 cm, più piccole in corrispondenza della infiorescenza, con margine e pagina inferiore leggermente pelosi.

Costus afer, Costaceae

L’infiorescenza terminale, conica, compatta, di 3-8 cm di lunghezza, è costituita da brattee oblunghe verdi, coriacee, imbricate, che racchiudono due fiori ermafroditi © Giuseppe Mazza

Infiorescenza terminale sessile, conica, compatta, di 3-8 cm di lunghezza, costituita da brattee oblunghe verdi, coriacee, imbricate, lunghe 3-4 cm, che racchiudono due fiori ermafroditi con calice tubolare lungo circa 3 cm, verde, con lobi triangolari di 0,5 cm di lunghezza.

Corolla tubolare lunga circa 2 cm con lobi oblungo-ovati di circa 3,5 cm di lunghezza, da semitrasparenti a bianchi, uno stame petaloide fertile libero, ovato, lungo circa 3 cm e largo 1 cm, di colore bianco, e 5 stami sterili fusi insieme a formare un labello petaloide con margini ondulati, di circa 3 cm di lunghezza e larghezza, bianco o soffuso di tosa ai margini e percorso da una banda centrale giallo arancio che funge da “guida” per gli insetti impollinatori.

Il frutto è una capsula ellissoide di circa 1 cm di lunghezza contenente numerosi semi neri con arillo bianco.

Si riproduce per seme, che va messo a dimora appena possibile avendo una germinabilità di breve durata, in terriccio ricco di humus con aggiunta di sabbia o perlite per un 30%, mantenuto umido e in posizione ombreggiata, alla temperatura di 22-26 °C, con tempi di germinazione di 4-5 settimane, e facilmente per divisione e porzioni di fusto.

Specie che in Africa è spesso presente nei giardini familiari essendo tutte le parti della pianta variamente utilizzate da tempi remoti per trattare diverse patologie, in particolare problemi respiratori, malattie dell’apparato digerente, degli occhi, ipertensione, tachicardia, artrite reumatoide, malaria e infezioni della pelle.

Costus afer, Costaceae

La candida corolla reca una banda centrale giallo arancio che funge da “guida” per gli insetti impollinatori. Tutte le parti della pianta mostrano virtù medicinali © G. Mazza

Ricerche di laboratorio hanno evidenziato la presenza in varie parti della pianta di sostante bioattive con proprietà antibatteriche, antinfiammatorie, antiossidanti e antiperglicemiche.

Oltre che per gli usi medicinali viene spesso coltivata a scopo ornamentale per i suoi fiori dal labello appariscente, effimeri, ma prodotti continuamente. Utilizzabile a tale scopo nelle regioni a clima tropicale e subtropicale umido in pieno sole o parziale ombra in suoli drenanti, preferibilmente acidi o neutri, ricchi di sostanza organica.

Coltivabile anche in vasi capienti per la decorazione di patii e terrazze, o serre e giardini d’inverno luminosi, dove il clima non consente la permanenza all’aperto nei mesi più freddi, con temperature minime non inferiori a 15 °C, utilizzando un terriccio organico drenante. Innaffiature regolari e abbondanti in estate, più diradate in inverno, ma senza fare asciugare completamente il terriccio e concimazioni mensili, in primavera-estate, con un prodotto bilanciato con microelementi a 1/3 della dose consigliata dal produttore.

Sinonimi: Costus sarmentosus Bojer (1835); Costus trachyphyllus K.Schum. (1892); Costus edulis De Wild. & T.Durand (1899); Costus anomocalyx K.Schum. (1904); Costus deistelii K.Schum. (1904); Costus megalobractea K.Schum. (1904); Costus oblitterans K.Schum. (1904); Costus pterometra K.Schum. (1904); Costus subbiflorus K.Schum. (1904); Costus ulugurensis K.Schum. (1904); Costus bingervillensis A.Chev. (1920); Costus insularis A.Chev. (1920).

 

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