Costus varzearum

Famiglia : Costaceae


Testo © Pietro Puccio

 

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Di casa in Brasile ma con un avvenire orticolo, il Costus varzearum è stato descritto solo nel 1976 © Giuseppe Mazza

La specie è originaria del Brasile (Acre e Amazonas) dove cresce nelle foreste alluvionali inondate dalle acque “bianche” del Rio delle Amazzoni, chiamate “várzea”, a basse altitudini.

Il nome generico fu dato da Linneo in ossequio a Dioscoride che aveva descritto una pianta, ritenuta simile, col nome di Kostos; il nome specifico latino fa riferimento al nome locale dell’ecosistema in cui cresce.

Nomi comuni: blood red spiral costus, burgundy leaf ginger, oxblood ginger (inglese); caña caña (spagnolo).

Il Costus varzearum Maas (1976) è una specie erbacea rizomatosa perenne, sempreverde, alta 0,4-1,2 m, con fusti cilindrici ricoperti dalle guaine fogliari di colore verde con sfumature porpora. Le foglie sono alterne, semplici, intere, da ellittiche a obovate con apice lungamente appuntito, lunghe 8-25 cm e larghe 5-10 cm, coriacee, leggermente ondulate, di colore verde scuro lucido superiormente, porpora inferiormente.

L’infiorescenza è una spiga terminale ovoide, di 4-7 cm di lunghezza e 3-4 cm di diametro, costituita da brattee imbricate ovate, lunghe 2-2,5 cm e larghe 1-1,8 cm, coriacee, con appendice fogliacea ovata all’estremità, di 0,5-1,5 cm di lunghezza, ricurva verso l’esterno, di colore verde. I fiori ermafroditi che emergono dalle brattee presentano un calice campanulato, lungo circa 1 cm, a tre lobi pressoché triangolari, di colore rossastro, corolla tubolare lunga 4,5-5,5 cm con tre lobi oblunghi con apice appuntito di colore giallo o rosa, larghi circa 1,5 cm, stame fertile color crema con apice rosso, lungo circa 3,5 cm, e labello ovato con lobo centrale ricurvo, lungo 4-5 cm e largo 3-4 cm, di colore giallo striato di rosso. I frutti sono capsule ovoidi contenenti semi nerastri provvisti di arillo.

Si riproduce per seme, in terriccio ricco di humus con aggiunta di sabbia o perlite per un 30% mantenuto umido alla temperatura di 24-26 °C, per divisione in primavera e tramite le plantule prodotte a volte sulle vecchie infiorescenze. Specie vigorosa e di facile coltivazione dal fogliame particolarmente ornamentale coltivabile nelle regioni a clima tropicale e subtropicale umido, se ne può tentare la coltivazione in quelle temperato-calde, dove si comporta da decidua, potendo resistere a livello di rizoma a temperature di qualche grado inferiori a 0 °C se posta in luogo riparato e asciutto per evitare marciumi. Per le dimensioni ridotte può essere utilizzata per bordure o come copri suolo anche in giardini di limitata estensione. Richiede una esposizione leggermente ombreggiata, ma può sopportare qualche ora di sole diretto al mattino, e suoli ben drenati ricchi di sostanza organica, da leggermente acidi a neutri, mantenuti costantemente umidi.

Coltivabile con successo anche in vaso sia per la decorazione di spazi aperti che di interni luminosi, nei climi più freddi, con temperature minime notturne invernali non inferiori a 14 °C; utili le nebulizzazioni, in presenza di elevate temperature ed aria secca, da effettuare con acqua non calcarea per evitare antiestetiche macchie sulle foglie. Durante il periodo vegetativo le innaffiature devono essere regolari e abbondanti, più diradate in inverno, facendo asciugare quasi completamente il substrato prima di ridare acqua in presenza di basse temperature; le concimazioni vanno effettuate in primavera-estate con prodotti bilanciati idrosolubili con microelementi sotto forma di chelati a metà dose di quella consigliata dal produttore.

 

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