Dischidia nummularia

FamigliaApocynaceae


Testo © Pietro Puccio

 

La specie è originaria dell’Australia (Queensland), Bangladesh, Borneo, Cambogia, Cina (Fujian, Guangdong, Guangxi, Hainan e Yunnan), Filippine, Giava, India, Isole Andamane,  Isole Bismarck, Isole Salomone, Laos, Malaysia, Molucche, Myanmar, Nuova Guinea, Piccole Isole della Sonda, Singapore, Sri Lanka, Sulawesi, Sumatra, Thailandia e Vietnam dove vive epifita sugli alberi delle foreste umide fino a circa 1000 m di altitudine.

Il nome del genere deriva dalla combinazione dell’avverbio greco “δίς” (dis) = due volte e del verbo “σχίζω” (schizo) = separare dividere, con riferimento ai lobi bifidi della corona staminale; il nome della specie deriva dal sostantivo latino “nummularius, ii” = saggiatore di monete, ma anche banchiere, cambiavalute, con riferimento alla forma tondeggiante delle foglie che ricorda una piccola moneta (“nummulus, i”).

Nomi comuni: button orchid, button plant, pebble beach, string of nickels (inglese); yuan ye yan shu lian (cinese).

La Dischidia nummularia R.Br. (1810) è una specie erbacea epifita, sempreverde, con fusti filiformi dalla linfa lattiginosa, rampicanti o pendenti, lunghi fino a 1,5 m, radicanti ai nodi. Le foglie, su un picciolo lungo 1-3 mm, sono opposte, semplici, da orbicolari a ovate con apice mucronato e margine intero, di 0,7-1,5 cm di lunghezza e 0,7-1 cm di diametro, carnose, spesse, di colore verde chiaro e ricoperte da una pruina farinosa biancastra. Infiorescenze ascellari, su un peduncolo lungo 0,5-1 cm, con pochi fiori subsessili di colore bianco o bianco crema dalla corolla urceolata, lunga 3-4 mm, con 5 lobi ovato-triangolari con apice acuto, lunghi 1-2 mm, corona a 5 lobi con apice bifido con segmenti divergenti e retroflessi, 5 stami, con i filamenti fusi insieme in una corta colonna, e ovario biloculare. I frutti sono follicoli fusiformi in coppia, di 3-4 cm di lunghezza e 0,5-0,8 cm di diametro, di colore giallo o verdastro, contenenti numerosi semi, lunghi circa 2 mm, provvisti a una estremità di un ciuffo di peli sericei, lunghi circa 1 cm, che ne favoriscono la dispersione tramite il vento.

Si riproduce per seme, che germina in 4-6 giorni, in terriccio acido molto poroso mantenuto umido alla temperatura di 24-26 °C, ma solitamente e facilmente per divisione e per talea, anche in acqua.

Dischidia nummularia, Apocynaceae

La Dischidia nummularia è un’epifita rampicante del Sud-Est asiatico con piccole foglie simili a monete che hanno dato il nome alla specie. Pochi minuscoli fiorellini bianchi © Giuseppe Mazza

Specie di lenta crescita che necessita di poche cure, coltivabile all’aperto sui tronchi degli alberi e sui rami, dove col tempo può formare fitte masse pendenti, esclusivamente nelle regioni a clima tropicale e subtropicale umido, sia in luce solare filtrata che in ombra parziale.

Altrove va tenuta nei mesi invernali in ambiente protetto molto luminoso con temperature mediamente elevate, 20-28 °C, e valori minimi notturni in inverno non inferiori a 12 °C, utilizzando come supporto tronchi o pezzi di corteccia rivestiti di sfagno, oppure vasi o canestri sospesi con terriccio molto aerato e drenante che può essere costituito da torba grossolana o frammenti di fibra di cocco con aggiunta di agriperlite o argilla espansa; in alternativa si può usare un composto per orchidee epifite. Innaffiature regolari e abbondanti con acqua non calcarea durante il periodo vegetativo, ma senza ristagni, essendo facilmente soggetta a marciume, lasciando parzialmente asciugare il composto prima di ridare acqua, diradate in inverno, ma senza fare asciugare completamente il substrato, mantenendo una umidità ambientale mediamente elevata, 50-65 %, e una buona ventilazione. Concimazioni mensili, in primavera-estate, con prodotti idrosolubili specifici per succulente, a metà dose, o meno, di quella indicata sulla confezione. Particolarmente soggetta all’attacco di cocciniglie, va quindi periodicamente controllata per potere intervenire prontamente con prodotti specifici.

Sinonimi: Collyris minor Vahl (1810); Dischidia rhombifolia Blume (1826); Dischidia gaudichaudii Decne. in A.P.de Candolle (1844); Dischidia orbicularis Decne. in A.P.de Candolle (1844); Dischidia horsfieldiana Miq. (1857); Leptostemma truncatum Zoll. ex Miq. (1857); Dischidia nummularia var. gracilis Becc. (1886); Dischidia nummularia var. minor Kuntze (1891); Dischidia nummularia var. orbicularis (Decne.) Kuntze (1891); Dischidia beiningiana Schltr. in K.M.Schumann & C.A.G.Lauterbach (1905); Dischidia dirhiza Schltr. in K.M.Schumann & C.A.G.Lauterbach (1905); Dischidia ridleyana Schltr. in K.M.Schumann & C.A.G.Lauterbach (1905); Dischidia schumanniana Schltr. in K.M.Schumann & C.A.G.Lauterbach (1905); Dischidia copelandii Schltr. (1906); Dischidia glabra Warb. (1907); Dischidia microphylla Schltr. (1908); Dischidia aemula Schltr. (19013); Dischidia sepikana Schltr. (1913); Dischidia actephila Schltr. (1916); Dischidia decipiens Schltr. (1916); Dischidia minor (Vahl) Merr. (1934); Dischidia nummularia var. rhombifolia (Blume) Bakh.f. (1950).

 

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