Justicia spicigera

Famiglia : Acanthaceae


Testo © Pietro Puccio

 

La specie è originaria del Belize, Costa Rica, El Salvador, Guatemala, Honduras, Messico (Baja California Sur, Campeche, Chiapas, Colima, Durango, Guanajuato, Guerrero, Hidalgo, Jalisco, Méssico, Michoacán, Morelos, Nayarit, Oaxaca, Puebla, Querétaro, Quintana Roo, San Luis Potosí, Sinaloa, Tabasco, Tamaulipas, Veracruz e Yucatan) e Nicaragua dove cresce nelle foreste sia decidue che sempreverdi e nelle boscaglie sia umide che aride, dal livello del mare fino a circa 2000 m di altitudine.

Il genere è dedicato al botanico scozzese James Justice (1698-1763); il nome della specie è la combinazione del sostantivo latino “spica, ae” = spiga e del verbo “ gero” = portare, con riferimento alle infiorescenze.

Nomi comuni: desert honeysuckle, firecracker plant, Mexican honeysuckle, Mexican indigo, orange jacobinia, orange justicia, orange plume (inglese); andichkaan, añil de piedra, chak lool, chak k’aanan, hierba añil, hierba azul, hierba tinta, limanin, me tzi ña, mohintli, mouitl, muicle, muite, muitle, trompetilla, ts’its’, yaxan (Messico).

Justicia spicigera, Acanthaceae

Nativa del Centroamerica la Justicia spicigera è un sempreverde arbustivo, molto ramificato, con foglie verdi brillanti ed una fioritura copiosa che si protrae per diversi mesi © Giuseppe Mazza

La Justicia spicigera Schltdl. (1832) è un arbusto sempreverde molto ramificato, alto solitamente 1-1,5 m, con fusti da cilindrici a pressoché tetragoni più o meno eretti, glabri o lievemente pubescenti. Le foglie, su un picciolo lungo 0,5-1 cm, sono semplici, opposte, da lanceolate a ovato-oblunghe con apice acuto, lunghe 4-16 cm e larghe 3-6 cm, di colore verde brillante e ricoperte da una sottile peluria.

Infiorescenze, su un peduncolo lungo 2-4 cm, terminali e all’ascella delle foglie superiori, opposte, lunghe 3-7 cm, fondamentalmente a spiga, ma solitamente ramificate 2-4 volte, unilaterali. Fiori, sottesi da minuscole brattee, con calice di colore verde, lungo circa 3 mm, a 5 lobi ovato-lanceolati con apice acuminato.

Corolla tubulosa bilabiata di colore da rosso chiaro a rosso arancio, lunga 3-4,5 cm, labro superiore eretto con apice ottuso, lungo 1,2-1,4 cm e largo alla base circa 0,7 cm, labro inferiore, della stessa lunghezza del superiore e largo circa 0,4 cm, ricurvo con apice trilobato con lobi arrotondati, lunghi circa 2 mm, 2 stami leggermente più corti della corolla e stilo filiforme più lungo; i fiori sono impollinati dai colibrì.

Justicia spicigera, Acanthaceae

Le vistose infiorescenze, terminali o all’ascella delle foglie superiori opposte, sono impollinate dai colibrì © Giuseppe Mazza

Il frutto è una capsula oblunga con apice acuto, di 1,5-2 cm di lunghezza, inizialmente di colore verde, poi nero a maturità.

Si riproduce per seme, in terriccio organico drenante mantenuto umido, ma senza ristagni, alla temperatura di 24-26 °C,  ma solitamente e facilmente per talea e propaggine.

Specie di rapida crescita, facile coltivazione e fioritura copiosa che si protrae per diversi mesi, dalla primavera all’autunno, di grande effetto come esemplare isolato, copri suolo e per bordure, anche miste.

Coltivabile nelle regioni a clima tropicale, subtropicale e temperato caldo più miti, dove può sopportare temperature intorno a -3 °C, qualche grado in meno con perdita della parte aerea, ma ricrescendo in primavera dalla base, se ben pacciamata. Richiede pieno sole o ombra parziale e non è particolarmente esigente riguardo al suolo, purché ben drenante, mantenuto moderatamente umido, ben radicata può sopportare brevi periodi di secco. Alla fine dell’inverno è opportuno effettuare una leggera potatura, per un portamento più compatto, e concimare con un prodotto bilanciato con microelementi.

Justicia spicigera, Acanthaceae

Corolle tubulose bilabiate, rosso chiaro o rosso arancio, lunghe 3-4,5 cm. Coltura facile ai tropici e possibile nei climi temperati caldi. Rami e foglie hanno virtù medicinali © Giuseppe Mazza

Le foglie macerate in acqua sono utilizzate dalle popolazioni locali come sbiancante per la biancheria, a cui conferisce una sfumatura bluastra, e come colorante per articoli artigianali.

Rami e foglie, sotto forma di decotto, sono utilizzati nella medicina tradizionale, in particolare messicana, principalmente come depurativo, stimolante e nel trattamento del diabete, diarrea, della dissenteria e diversi tipi di tumore; studi di laboratorio hanno accertato la presenza negli estratti di varie parti della pianta di composti con attività antibatterica, antifungina e antiossidante.

Sinonimi: Justicia atramentaria Benth. (1840); Drejera willdenowiana Nees (1847); Justicia mohintli Moc. & Sessé ex Nees (1847); Sericographis moctli Nees (1847); Sericographis mohintli Nees (1847); Sericographis neglecta Oerst. (1855); Jacobinia mohintli Benth. & Hook. f. (1876); Jacobinia neglecta (Oerst.) A. Gray (1878); Jacobinia mohintli Hemsl. (1882); Jacobinia spicigera (Schltdl.) L.H.Bailey (1915); Jacobinia atramentaria (Benth.) S.F.Blake (1917); Jacobinia scarlatina S.F.Blake (1917); Justicia liebmanii V.A.W. Graham (1988); Justicia scarlatina (S.F. Blake) V.A.W. Graham (1988).

 

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