Lantana montevidensis

Famiglia : Verbenaceae


Testo © Prof. Pietro Pavone

 

Lantana montevidensis

Nativa del Sudamerica, Lantana montevidensis è una pianta molto ornamentale con fiori profumati. Molto coltivata, talora infestante, ha foglie tossiche e virtù medicinali © Giuseppe Mazza

La Lantana montevidensis (Spreng.) Briq. è originaria del Brasile meridionale, Uruguay, Paraguay e Argentina. È una pianta molto ornamentale con fiori profumati e pertanto coltivata in quasi tutto il mondo, naturalizzata in molte aree tropicali e subtropicali, ma in alcune aree, come parti dell’Australia e delle Hawaii, si comporta da specie infestante e invasiva.

Nomi comuni: Lantana di Montevideo, Lantana selloviana, Lantana rampicante.

Il termine generico Lantana deriva da lento piegare, incurvare, e si riferisce al nome latino di Viburnum lantana, per la struttura simile dell’infiorescenza. Il termine specifico montevidensis fa riferimento a Montevideo, la capitale dell’Uruguay, dove la specie è stata trovata.

Lantana montevidensis

Suffrutice o piccolo arbusto a crescita bassa, con fusti sottili spesso striscianti, è qui coltivato in posizione ricadente. Spettacolare cascata di fiori su una muraglia di un giardino ben soleggiato della Francia meridionale © G. Mazza

La Lantana montevidensis è un suffrutice o piccolo arbusto a crescita bassa, talvolta rampicante, con fusti sottili, spesso striscianti, con peli e ghiandole.

Presenta foglie decussate, verdi, opposte o talora ternate, con piccioli lunghi circa 4 mm e lamine di dimensioni variabili, con margine grossolanamente dentato, da ovate a lanceolate, resinose, generalmente rugose e scabrose nella pagina superiore, pubescenti in quella inferiore.  I fiori sono riuniti in infiorescenze ascellari ombrelliformi (corimbi), inizialmente emisferiche, capitate (a guisa di capocchia di spillo), larghe 2,5 cm o più, con bratteole cigliate, resinose. I fiori sono sessili, pubescenti, con calice lungo circa 2 mm, con 4 denti poco profondi; corolla a forma di imbuto, generalmente a 4 lobi, color rosa malva o viola, e con gola giallo-biancastra. Il gineceo presenta lo stimma obliquo. I fiori attirano api e farfalle. I frutti sono drupe color viola scuro, globose, di circa 4 mm, carnose, per metà racchiuse dal calice, con endocarpo legnoso e con due noccioli monospermi. I semi sono privi di endosperma.

Lantana montevidensis è resistente alla siccità, adatta a creare macchie colorate in giardino e, nei climi temperati, è in fioritura quasi tutto l’anno. Può tollerare l’ombra parziale, ma fiorisce meglio in pieno sole. Si può coltivare anche in vaso, ma è meno tollerante al terreno asciutto rispetto alla coltivazione in piena terra, quindi è opportuno innaffiarla regolarmente. La pianta è tossica e ha odore pungente e sapore amarissimo. I frutti, invece, sono graditi agli uccelli che provvedono così alla dispersione dei semi.

Gli estratti di foglie di Lantana montevidensis trovano impiego nella medicina tradizionale brasiliana per trattare vari disturbi tra cui tumori e ulcerazioni. Studi recenti hanno confermato la presenza di sostanze fitochimiche bioattive, tra cui terpenoidi, flavonoidi e fenilpropanoidi, presenti in questa pianta e quindi ne confermano l’uso farmacologico della medicina popolare.

Sinonimi: Camara montevidensis (Spreng.) Kuntze; Camara sellowiana (Link & Otto) Kuntze; Lantana decumbens Sellow ex A.DC.; Lantana delicatissima Poit.; Lantana montevidensis f. albiflora Moldenke; Lantana selloi Steud.; Lantana sellowiana Link & Otto; Lantana sellowiana var. lanceolata Hook.; Lantana sellowiana f. planifolia Cham.; Lantana sellowiana f. rugosa Cham.; Lippia montevidensis Spreng.

 

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