Masdevallia caudata

Famiglia : Orchidaceae


Testo © Prof. Pietro Pavone

 

Masdevallia caudata è un’orchidea nativa delle umide foreste nebulari della Colombia e del Venezuela occidentale.

Masdevallia caudata è un’orchidea nativa delle umide foreste nebulari della Colombia e del Venezuela occidentale © Ron Parsons

Masdevallia caudata Lindl. appartiene tassonomicamente alla famiglia Orchidaceae, sottofamiglia Epidendroideae, tribù Epidendreae, sottotribù Pleurothallidinae, sottogenere Masdevallia, sezione Masdevallia, sottosezione Caudatae.

La specie è stata descritta da John Lindley (1799–1865) botanico e orticoltore inglese famoso per aver descritto migliaia specie e oltre 120 generi. È stato professore alla University College London (UCL) e ha pubblicato opere fondamentali per la tassonomia vegetale come The Vegetable Kingdom nel 1846 e Sertum orchidaceum opera suddivisa in dieci parti tra il 1838 e il 1841.

Lindley ha descritto questa specie nel 1833 in Genera and Species of Orchidaceous Plants, London (Gen. Sp. Orchid. Pl. 193, 1833).

Masdevallia caudata è nativa della Colombia e del Venezuela occidentale nelle foreste nebulari ad altitudini comprese tra 1800 e 3300 metri.

Il nome del genere è in onore a Josep Masdevall i Terrades, celebre medico, botanico e scienziato spagnolo, figura importante della sanità pubblica spagnola della seconda metà del XVIII secolo.

L’epiteto specifico proviene dal termine latino “caudatus” (munito di coda), che a sua volta deriva da cauda (coda) per le lunghe appendici filiformi dei sepali che caratterizzano il fiore di questa orchidea.

Il nome comune è “Masdevallia a sepali lunghi”. In Colombia è detta “Colibrì” per la somiglianza dei fiori ai piccoli uccelli colibrì.

Masdevallia caudata è una pianta epifita, cespitosa; alta fino a 10 cm, con radici sottili e ramificate. Ha ramicauli eretti e snelli, lunghi 1-3 cm, che emergono dalla base della pianta avvolti alla base da 2 o 3 guaine tubolari. Ogni ramicaulo porta una singola foglia apicale. Le foglie sono erette, coriacee, ellittiche, da subacute a ottuse, 5-10 × 1-2 cm, con un picciolo in basso. L’infiorescenza nasce dalla parte bassa del ramicaulo ed è formata da un fiore solitario, vistoso, alto 8-12 cm con peduncolo eretto, lungo 6-8 cm. L’ovario è di colore bianco con piccole macchie scure, lungo 8 mm.

Epifita o terricola con portamento cespitoso, cresce tra 1800 e 3300 m d’altitudine raggiungendo i 10 cm d’altezza con foglie erette, coriacee, ellittiche, da subacute a ottuse.

Epifita o terricola con portamento cespitoso, cresce tra 1800 e 3300 m d’altitudine raggiungendo i 10 cm d’altezza con foglie erette, coriacee, ellittiche, da subacute a ottuse © Nicolás Baresch Uribe

I sepali sono eretti, contratti in sottili code gialli lunghi 6,5-7 cm. Il sepalo dorsale è giallastro, concavo e striato da sette a nove linee viola-marroni. Ha margini dentellati, 27–30 × 17–20 mm, connati ai sepali laterali formando una coppa poco profonda e aperta e con l’apice arrotondato. I sepali laterali sono punteggiati di viola, ovati, obliqui, 18–20 × 16–19 mm, connati per 5–8 mm a formare un mento conico profondo sotto il piede della colonna e anch’essi con una lunga e sottile coda gialla.

I petali sono bianchi, suboblunghi, 5–5,5 × 2,5–2,7 mm, con l’apice troncato, tridentato.

In coltura richiede luce filtrata e umidita elevata con buona ventilazione. Priva di pseudobulbi, non può immagazzinare l'acqua e il substrato dev’essere umido senza ristagni.

In coltura richiede luce filtrata e umidita elevata con buona ventilazione. Priva di pseudobulbi, non può immagazzinare l’acqua e il substrato dev’essere umido senza ristagni © Ron Parsons

Il labello è bianco e punteggiato di porpora, ellittico-oblungo, riflesso sopra la metà, 5,5 × 2,8 mm, con l’apice arrotondato e il disco con un paio di calli bassi e longitudinali e un singolo callo centrale distante dal margine apicale. La colonna è bianca, con punteggiature viola ai margini, lunga 5,5 mm. L’antera ha un cappuccio rossastro, 1,5 × 1 mm. I pollinii sono due, gialli, lunghi 1 mm.

Masdevallia caudata è una delle specie più spettacolari e ricercate del genere Masdevallia a causa dei suoi fiori colorati con le caratteristiche lunghe code. È inclusa nell’Appendice II della CITES (https://cites.org/eng/app/index.php) che ne regola il commercio internazionale per evitare lo sfruttamento eccessivo.

Il labello bianco, punteggiato di porpora, è ripiegato sopra la metà. Dietro si notano i petali con apice tridentato e l'antera con un cappuccio rossastro

Il labello bianco, punteggiato di porpora, è ripiegato sopra la metà. Dietro in alto si notano due petali con l’apice troncato, tridentato e l’antera con un cappuccio rossastro. I pollinii sono due, gialli, lunghi 1 mm © Ron Parsons

Al momento non è inclusa nella Lista Rossa IUCN delle specie minacciate per fissare lo stato di conservazione a livello globale nonostante che diversi studi specialistici ritengono questa specie in pericolo di estinzione (EN).

Masdevallia caudata è un’orchidea ambita dai collezionisti per i suoi spettacolari fiori dalle lunghe “code”. È una pianta da serra fredda perché predilige temperature fresche e un’umidità costante.

Le temperature ideali sono tra i 12°C e i 18°C ma può tollerare fino a 22-24°C, mentre va in sofferenza a temperature uguali o superiori a 25°C.

Richiede una luce filtrata (12.000 – 20.000 lux). Il sole diretto brucia rapidamente le foglie. Necessita un’umidità ambientale elevata, tra il 60% e l’80% e una buona ventilazione per prevenire marciumi in condizioni così umide.

Si può coltivare in piccoli vasi di plastica o in cestini per favorire l’aerazione delle radici. Il substrato più indicato è lo sfagno puro o un mix di corteccia e perlite che trattiene l’umidità pur garantendo il drenaggio. Il substrato deve rimanere costantemente umido, ma senza ristagno.

Poiché questa specie è priva di pseudobulbi per immagazzinare acqua, il substrato non deve mai asciugarsi completamente. L’acqua piovana o demineralizzata è la migliore. Per una buona crescita, all’acqua d’irrigazione si può aggiungere un concime bilanciato per orchidee a dosi molto diluite ogni due annaffiature durante il periodo di crescita. La pianta va rinvasata ogni 1-2 anni, a inizio primavera, prima che il substrato si deteriori troppo.

Sinonimi: Masdevallia caudata var. gudotii Rchb.f. 1889; Masdevallia caudata var. shuttleworthii (Rchb.f.) Rchb.f. 1889; Masdevallia caudata var. xanthocorys (Rchb.f.) A.H.Kent 1889; Masdevallia caudata f. xanthocorys (Rchb.f.) O.Gruss & M.Wolff 2007; Masdevallia cucutillensis Kraenzl. 1922; Masdevallia expansa Rchb.f. 1878; Masdevallia shuttleworthii Rchb.f. 1875; Masdevallia shuttleworthii var. xanthocorys Rchb.f. 1882; Masdevallia tricolor Rchb.f. 1850.

 

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