Nypa fruticans

Famiglia : Arecaceae


Testo © Pietro Puccio

 

La specie è originaria dell’Arcipelago di Bismarck, Australia (Queensland e Territorio del Nord), Bangladesh, Borneo, Cambogia, Cina (Hainan), Filippine, Giava, India, Isole Andamane, Isole Caroline, Isole Nicobare, Isole Salomone, Malaysia, Molucche, Myanmar, Nansei-shoto, Nuova Guinea, Piccole Isole della Sonda, Sri Lanka, Sulawesi, Sumatra, Thailandia e Vietnam dove cresce, affondando le radici nel fango, in acque prevalentemente salmastre lungo le coste, lagune ed estuari, solo per breve periodo inondati da acqua di mare, non sopravvivendo se permanentemente sommersa. Agli inizi del XX secolo è stata introdotta in Nigeria dove si è velocemente diffusa fino al Camerun diventando in qualche caso infestante.

Il nome del genere deriva da quello malese “nipah”, quello della specie è il participio presente del verbo latino “frutico” = emettere germogli, con riferimento all’aspetto cespitoso della pianta.

Nomi comuni: atap palm, mangrove palm, nipa palm, nypa palm, water coconut, water palm (inglese); ki-bano, tucannapoon (Australia); gol pata (Bangladesh); cha:k (Cambogia); shui ye, zhú zi (Cina); anipa, batbat, lasa, nipa, pinog, saga, sasa, tata (Filippine); dhani ped, gim-pol, gol pata, gulga, nipa kaayi, nipamu, phudo, railoi (India); bekas, bobo, buah atap, buyuk, nipah (Indonesia); nippa-yashi (Giappone); rabia (Isole Salomone); atap, nipah (Malaysia); dane (Myanmar); beri, biri-biri (Papua Nuova Guinea); attap (Singapore); gin-pol (Sri Lanka); atta, chak (Thailandia); dùa lá, dùa nuóc (Vietnam).

Nypa fruticans, Arecaceae

Nativa del sudest asiatico, la Nypa fruticans è una delle palme, e monocotiledoni, più antiche oggi esistenti. Si adatta all’habitat delle mangrovie rivestendo spesso un ruolo importante per l’ecosistema costiero. Il fusto, prostrato o sotterraneo con cicatrici fogliari prominenti, raggiunge i 45-50 cm di diametro e si ramifica dicotomicamente © Giuseppe Mazza

La Nypa fruticans Wurmb (1779) è una specie monoica, inerme, con fusto prostrato o sotterraneo con le radici nella parte inferiore e le cicatrici fogliari prominenti in quella superiore, di 45-50 cm di diametro, che si ramifica dicotomicamente.

Le foglie, lunghe complessivamente 5-12 m, sono paripennate, erette o leggermente arcuate, con 50-100 coppie di foglioline lineari-lanceolate con apice acuminato, lunghe 0,6-1,3 m e larghe 5-8,5 cm, coriacee, regolarmente disposte lungo il rachide su uno stesso piano, di colore verde scuro lucido superiormente e ricoperte da un sottile strato ceroso inferiormente; il robusto picciolo, scanalato superiormente e di colore bruno, è lungo 0,4-1,5 m.

Infiorescenze solitarie tra le foglie (interfogliari), lunghe 0,8-1,8 m, portanti all’apice del rachide una massa globosa di fiori femminili, di 4-8 cm di diametro, con a lato numerose ramificazioni terminanti in rachille portanti i fiori maschili, lunghe circa 8 cm, sovrastanti l’infiorescenza femminile. Fiori maschili numerosi, strettamente a contatto, sessili, solitari, lunghi circa 4 mm, con 3 stami con i filamenti uniti in una colonna, di colore giallastro. Fiori femminili, lunghi 1-1,3 cm, con 3 carpelli liberi, di colore giallo verdastro, che maturano prima di quelli maschili (protoginia), favorendo la fecondazione incrociata. Infruttescenze costituite da una massa globosa, di 25-50 cm di diametro, di frutti che si sviluppano da uno solo dei 3 carpelli, intramezzati dai residui carpellari e da frutti non completamente sviluppati.

Nypa fruticans, Arecaceae

I frutti sono eduli, in particolare l’endosperma gelatinoso di quelli immaturi, dolce, di gradevole sapore e ricco di antiossidanti. Dalla linfa, ottenuta in quantità tagliando il peduncolo delle infiorescenze, si ricava zucchero, melassa, aceto e bevande alcoliche. Tutte le parti della pianta sono utilizzate nella medicina tradizionale © Giuseppe Mazza

Frutti obovoidi, angolosi con irregolari scanalature longitudinali dovute alla mutua compressione, di 8-15 cm di lunghezza e 5-9 cm di diametro, legnosi, di colore bruno lucido con mesocarpo fibroso, contenenti un solo seme globoso, di circa 5 cm di lunghezza e diametro. I frutti sono in grado di galleggiare, questo permette la dispersione tramite le maree, e i semi iniziano a germinare sulla stessa pianta (vivipari).

Questa specie, la sola rappresentante del genere Nypa Steck 1757, presenta caratteristiche uniche, sia dal punto di vista vegetativo, per il suo adattamento all’habitat delle mangrovie, che riproduttivo, per la struttura della infiorescenza e dei fiori, e in un certo senso primitive, nell’ambito delle Arecaceae, reperti fossili rinvenuti in varie parti del globo e risalenti al Cretaceo superiore (circa 70 milioni di anni) ne fanno infatti una delle palme, e monocotiledoni, più antiche oggi viventi.

Riveste un ruolo importante per l’ecosistema costiero formando fitte colonie che prevengono l’erosione, proteggono le aree a ridosso smorzando l’impatto di tempeste e inondazioni e forniscono cibo, riparo e l’ambiente adatto per la riproduzione a molte specie animali, che a loro volta sono una rilevante risorsa alimentare per le popolazioni rivierasche.

Ma l’importanza della pianta non si esaurisce qui, le foglie essiccate, resistenti e di lunga durata, sono ampiamente utilizzate come copertura delle abitazioni rurali, per fabbricare stuoie, ceste, borse, copricapo, vestiario, ornamenti e perfino per avvolgere le sigarette. I piccioli secchi sono utilizzati come galleggianti per le reti da pesca e come combustibile, dalle cui ceneri si ricava il sale.

Dalla linfa, ottenuta in quantità tagliando il peduncolo delle infiorescenze, si ricava zucchero, melassa, aceto, bevande alcoliche (“toddy” e “tupa”) e distillati. A tale scopo in alcune zone viene coltivata per uso familiare e, in maggiore estensione, per piccole imprese agroalimentari; può essere inoltre una fonte di etanolo da usare come biocarburante. I frutti sono eduli, in particolare l’endosperma gelatinoso di quelli immaturi, dolce di gradevole sapore e ricco di antiossidanti, è consumato tal quale, in sciroppo o trasformato in caramelle gelatinose. Infine tutte le parti della pianta sono utilizzate nella medicina tradizionale dei paesi di origine per varie patologie.

Di grande effetto ornamentale, ma poco utilizzata in tal senso per le dimensioni che può raggiungere e le particolari esigenze, è presente prevalentemente in giardini botanici e collezioni specializzate. Può essere coltivata nelle regioni a clima tropicale e subtropicale umido con elevata piovosità ben distribuita nel corso dell’anno, in pieno sole, e può crescere in diversi tipi di terreno, anche non sommerso, da leggermente acido a leggermente alcalino, purché mantenuto costantemente bagnato, e non è necessario l’uso di acqua salmastra, crescendo ugualmente bene con acqua dolce.

Sinonimi: Nipa fruticans (Wurmb) Thunb. (1782); Cocos nypa Lour. (1790); Nipa litoralis Blanco (1837); Nipa arborescens Wurmb ex H.Wendl. (1878); Nypa fruticans var. neameana F.M.Bailey (1888).

 

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